a Firenze fino al 15-07-2012 Nel 2012, anno in cui ricorre il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci, Firenze celebra con questa mostra i forti legami fra vecchio e nuovo continente, illustrando la cerchia cosmopolita che legò per sempre la città al nuovo mondo e trasmise in America cultura e raffinatezze europee.
La mostra vuole studiare il rapporto dei pittori impressionisti americani con l’Italia e in particolare con Firenze a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo sino ai primi del XX. Il flusso di artisti americani verso l’Europa ebbe un notevole incremento dopo la fine della guerra di Secessione nel 1865, e fu costante fino all’inizio del Novecento. Centinaia di pittori approdarono a Parigi e in Francia, altri studiavano in Germania; anche l’Inghilterra, l’Olanda, la Spagna erano mete ambite.
a Firenze fino al 15-04-2012 Piccoli Grandi Musei (PGM) è il progetto dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha lo scopo di valorizzare e promuovere i tanti e bei musei disseminati tra Firenze e provincia meno noti al grande pubblico.
Prendendo le mosse dalla mostra, allestita a Palazzo Medici Riccardi, il progetto PGM ha inteso, per questa VII edizione, addentrarsi nel tema del collezionismo fiorito a Firenze tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, proponendo un percorso tra i ‘tesori’ di alcuni dei più interessanti musei fiorentini: Museo Stefano Bardini, Museo Horne, Museo Stibbert, Fondazione Salvatore Romano, Museo Bandini, Museo di Palazzo Davanzati e Museo Casa Rodolfo Siviero.
Fino al 19 marzo 2012 sono ospitate per la devozione, all’interno del Battistero di Firenze, tre preziose icone di arte antica russa della Galleria Statale Tretyakov di Mosca, mai tornate in una chiesa dopo la loro musealizzazione avvenuta dopo la Rivoluzione del 1917. La maestosa icona della Madre di Dio Odighitria, realizzata alla fine del XIII secolo a Pskov, uno dei centri artistici della Russia antica; l’icona della Ascensione del 1408, facente parte dell’iconostasi della cattedrale della Dormizione della città di Vladimir, e legata alla produzione artistica del maggiore pittore di icone della tradizione russa, il santo monaco Andrej Rublev; infine, l’icona della Crocifissione, splendida per la bellezza della resa artistica del contenuto teologico dell’opera, eseguita da Dionisij nel 1500.
In contemporanea a Mosca, proprio alla Galleria Statale Tretyakov, sono esposte per la prima volta due grandi opere di Giotto da Bondone e della sua bottega, al cui nome si lega un’intera epoca della cultura italiana. Sono dei dipinti provenienti dall’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze: la Madonna col Bambino del 1280-1290, noto capolavoro del primo periodo artistico del genio fiorentino, nonché il Polittico di Santa Reparata, un doppio pentittico per altare, dipinto da entrambi i lati, realizzato verso il 1305 e in tempi relativamente recenti ricondotto all’attività artistica del Parente di Giotto o dello stesso maestro. 'In Christo/ Bo Xructe' è la titolazione di una straordinaria ostensione, uno scambio di capolavori che nel nome della fede e dell’arte raccoglie queste cinque grandi opere. L’idea si è sviluppata con successo nell’ambito dell’Anno della cultura italiana in Russia e russa in Italia e costituisce la prova di una amicizia e di una condivisione profonda tra i due paesi, già testimoniata da solide relazioni politiche ed economiche. La specificità del progetto espositivo sta nell’essere stato elaborato come espressione della spiritualità, della cultura, dell’arte, che rappresentano la cifra più profonda e alta dei legami d’amicizia tra Oriente e Occidente.
Le tre preziosissime icone, espressione fedele della spiritualità russa, sono esposte sotto lo splendido mosaico del Pantokrator, grande testimonianza della dottrina ortodossa della contemplazione.
La Galleria Tretyakov di Mosca, in qualità di partner paritario di questo progetto, ha invece curato la scelta delle preziose icone da esporre in Italia, oltre a fornire gli approfondimenti scientifici e tecnici. In rappresentanza della Federazione Russa, accoglierà i capolavori di Giotto da Bondone e della sua bottega. Per celebrare l’unicità e il valore di questo scambio sarà editata un’opera in italiano e russo a cura dell’Istituto della Enciclopedia Treccani. (GEC)