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Monumenti e Musei di Firenze
Basilica di Santa Croce


La basilica di Santa Croce, nell'omonima piazza a Firenze, è una delle più grandi chiese officiate dai francescani e una delle massime realizzazioni del gotico in Italia. È nota come Tempio dell'Itale glorie per le numerose sepolture di sommi artisti, letterati e scienziati che racchiude. La definizione risale al poema Dei Sepolcri di Ugo Foscolo in un passo in cui l'autore definisce Firenze: « ma più beata che in un tempio accolte serbi l'itale glorie, » (Ugo Foscolo Dei Sepolcri, vv.123 e segg.) Santa Croce è un simbolo prestigioso di Firenze, il luogo di incontro dei più grandi artisti, teologi, religiosi, letterati, umanisti e politici, che determinarono, nella buona e cattiva sorte, l'identità della città tardo-medievale e rinascimentale. Al suo interno trovarono ospitalità celebri personaggi della storia della Chiesa come san Bonaventura, Pietro di Giovanni Olivi, sant'Antonio da Padova, san Bernardino da Siena, san Ludovico d'Angiò. Fu anche luogo d'accoglienza per pontefici come Sisto IV, Eugenio IV, Leone X, Clemente XIV. Nei suoi archivi sono custodite testimonianze che ci tramandano la costruzione quotidiana, nel corso dei secoli, di un grande progetto architettonico, artistico e di fede.
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Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse
Piazza della Repubblica 13/14r

Agli inizi del novecento, il locale era frequentato dai più grandi esponenti del futurismo.
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Campanile di Giotto
piazza duomo

Il campanile di Giotto è la torre campanaria di Santa Maria del Fiore, la Cattedrale di Firenze, e si trova in piazza del Duomo.
Le sue fondazioni furono scavate attorno al 1298 all'inizio del cantiere della nuova Cattedrale, con Arnolfo di Cambio come capomastro.
La posizione inusuale del campanile, allineato con la facciata, riflette la volont di conferirgli una grande importanza come segno di forte verticalit al centro della Insula Episcopalis e probabilmente la necessità pratica di liberare la visuale della zona absidale per la grande cupola prevista sin dal progetto arnolfiano.
Nel 1334 Giotto di Bondone subentra nell'incarico di capomastro e si occupa subito della costruzione del primo piano del campanile, disinteressandosi - secondo quanto sostiene una leggenda - del cantiere della Basilica. Fornisce un progetto del campanile, la cui terminazione prevede una cuspide piramidale alta 50 braccia fiorentine (circa 30 metri); il campanile nel progetto originale avrebbe dovuto raggiungere l'altezza di circa 110-115 metri.
Un disegno conservato nel Museo dell'Opera del Duomo di Siena considerato da alcuni studiosi ispirato a questo progetto.
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Duomo di Firenze - Cattedrale di Santa Maria del Fiore
piazza duomo

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore il duomo di Firenze e si affaccia su Piazza del Duomo. la quarta chiesa d'Europa per grandezza, dopo la San Pietro, St Paul a Londra e il Duomo di Milano. lunga, infatti, 153 metri mentre il basamento della cupola largo 90 metri. Ha una pianta peculiare, composta com' di un corpo basilicale a tre navate saldato ad una enorme rotonda triconca che sorregge l'immensa Cupola del Brunelleschi, la pi grande Cupola in muratura mai costruita. Al suo interno visibile uno dei pi grandi cicli affrescati; 3600 metri quadri di affreschi, eseguiti tra il 1572-1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.
La costruzione, iniziata sulle antiche fondamenta della chiesa di Santa Reparata nel 1296 da Arnolfo di Cambio, fu continuata da Giotto a partire dal 1302 fino alla sua morte avvenuta nel 1337. Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini la continuarono nel 1357. Nel 1412 il nome fu cambiato in Santa Maria del Fiore. La chiesa fu consacrata il 25 marzo del 1436 al termine dei lavori della cupola del Brunelleschi da papa Eugenio IV.
Attualmente cattedrale dell'arcidiocesi di Firenze.
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Firenze


La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 a.C., con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per veterani romani. Sede di una diocesi a partire dal IV secolo, la città passò attraverso periodi di dominazione Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Franca, durante i quali la popolazione a volte scese fino ad appena 1000 persone.
A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 si rese un Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero (Colle Val d'Elsa 17 giugno 1269), ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri".
La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dalla decadenza della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e comprata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica (1293).
Firenze nel corso dei secoli regnò su tutta la Toscana, ad eccezione della Repubblica di Lucca, che rimase indipendente e sovrana fino al diciottesimo secolo (con l'arrivo in Italia di Napoleone Bonaparte), e del Ducato di Massa e Principato di Carrara, indipendente fino al 1829, quando fu assorbito dal Ducato di Modena.
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Fondazione Casa Buonnaroti
Via Ghibellina 70

Museo e monumento, luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo, e insieme fastoso apparato barocco ed esposizione delle ricche collezioni d'arte della famiglia, la Casa Buonarroti è una delle più singolari occasioni di visita tra le realtà museali fiorentine; e offre, in primo luogo, l'emozione di ammirare due celebri rilievi marmorei, capolavori della prima giovinezza di Michelangelo, la Madonna della scala, testimonianza intensa dello studio appassionato di Donatello, e la Battaglia dei centauri, segno eloquente di un amore mai sopito per l'arte classica.
Ma non meno significativo, per chi varca il portone del palazzo secentesco di via Ghibellina 70 a Firenze, è collegare le opere michelangiolesche con le vicende secolari della famiglia Buonarroti, che si è prodigata per ampliare la dimora, per abbellirla, per conservarvi preziose eredit&eagrave; culturali (tra cui l'importante Archivio e la Biblioteca), per raccogliervi rare collezioni d'arte: dipinti, sculture, maioliche, reperti archeologici distribuiti oggi nei due piani del Museo.
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Galleria degli Uffizi
Via Ricasoli, 60

La Galleria deve la sua vasta popolarità alla presenza di alcune sculture di Michelangelo: i Prigioni, il San Matteo e in particolare il celebre David, qui trasportato nel 1873, per il quale venne realizzata la scenografica galleria.
Nei locali contigui, ricavati da due antichi conventi, sono state raccolte, a partire dall'Ottocento, importanti opere d'arte provenienti dall'Accademia del Disegno, dall'Accademia di Belle Arti e da conventi soppressi.

Tratto dal sito ufficiale
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Giardino di Boboli
Piazza Pitti 1

Alle spalle di Palazzo Pitti , che fu per quasi quattro secoli la residenza dei granduchi di Toscana e per un breve periodo dei re d'Italia, si stende il meraviglioso giardino di Boboli.
I Medici per primi ne curarono la sistemazione, creando il modello di giardino all'italiana che divenne esemplare per molte corti europee. La vasta superficie verde suddivisa in modo regolare, costituisce un vero e proprio museo all'aperto, popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte e di grandi fontane. I suoi affascinanti percorsi consentono di cogliere lo spirito della vita di corte e insieme di godere dell'esperienza di un giardino che sempre si rinnova pur nel rispetto della sua tradizione

Tratto dal sito ufficiale
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Loggia della Signoria o Loggia dei Lanzi
Piazza della Signoria

La Loggia della Signoria è un monumento storico di Firenze, che si trova in Piazza della Signoria a destra di Palazzo Vecchio e accanto agli Uffizi, i quali vi si innestano sul retro con una terrazza proprio sulla sommità della loggia .
Viene chiamata anche Loggia dei Lanzi perché qui vi si accamparono i Lanzichenecchi nel 1527 di passaggio verso Roma e Loggia dell'Orcagna, per via di una errata attribuzione a Andrea di Cione, soprannominato Orcagna, mentre la realizzazione dell'opera è stata documentata come di suo fratello Benci di Cione e di Simone Talenti. Alcune fonti citano comunque l'Orcagna come collaboratore del progetto.
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Museo Archeologico e della Ceramica
piazza Vittorio Veneto 8-10

Il Museo archeologico di Montelupo si trova a Montelupo Fiorentino. È stato inaugurato come "Museo della ceramica e del territorio" nel 1983 nella sede dell'antico Palazzo del Podestà. Nel 1985 è stata aperta la sezione archeologica. Nel 2007 la sezione archeologica è stata trasferita nella nuova sede museale, dietro la villa medicea, all'interno del parco dell'Ambrogiana
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Museo degli argenti
p.zza pitti 1

Il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti occupa i fastosi ambienti affrescati che un tempo costituivano l'appartamento estivo dei granduchi. Si incontra al piano terreno la prima sala, il cui affresco della volta, di Angelo Michele Colonna, rappresenta la scena di Giove che scende dall'Olimpo per consegnare ai Medici i vessilli del potere. Sono invece di Agostino Mitelli le decorazioni alle pareti.
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Museo Ferragamo
Piazza Santa Trinità 5r

Il museo, a Firenze, espone calzature a rotazione e secondo temi diversi.
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Museo Horne
Via de' Benci, 6

Il Museo della Fondazione Horne trae la sua origine dalla volontà testamentaria di Herbert Percy Horne ed è costituito da una ricca raccolta di opere d'arte lasciata allo Stato Italiano insieme al palazzo in cui essa è contenuta.
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Museo Leonardo Da Vinci
Via dei Servi, 66/R

Una mostra dedicata al Genio universale di Leonardo Da Vinci, nel cuore di Firenze e con varie versioni itineranti in ogni parte del mondo, Il Museo di Leonardo da Vinci offre a ciascun visitatore un'esperienza unica dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di "Leonardo" si sposano dando al visitatore la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità.
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Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio

Sono passati esattamente vent'anni da quando l'ex chiesa fiiorentina di San Pancrazio riapri' come Museo Marino Marini, sancendo la nascita di un nuovo spazio dedicato all'arte contemporanea e in particolare allo scultore pistoiese morto nel 1980.
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Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a

Il MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia ha sede all'interno del quattrocentesco edificio detto 'delle Leopoldine' la cui ristrutturazione è stata realizzata grazie al fondamentale contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Il Comune di Firenze, proprietario dell'immobile, lo ha destinato a spazio espositivo delle proprie collezioni novecentesche e ha concesso alla Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia di aprire uno spazio, debitamente restaurato e allestito secondo le più moderne esigenze espositive, ad uso del Museo Nazionale Alinari della Fotografia.
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Museo Stibbert
via Frederick Stibbert 26

Il Museo deve la sua esistenza ad un uomo straordinario, Frederick Stibbert (1838-1906), di padre inglese e madre italiana, nato a Firenze ma educato in Inghilterra.
Proveniva da una famiglia di militari: il padre colonnello delle prestigiose Coldstream Guards, il nonno governatore generale del Bengala, India, da dove ebbe inizio la ricchezza della famiglia che il giovane Stibbert ereditò appena ventenne.
Dedicò presto la sua attenzione alla collezione per la quale egli stesso creò, sul colle di Montughi, un museo. "Il mio museo", come egli lo chiamò, "che mi costa ingenti somme di denaro, tante cure e fatiche", aggiunge nel suo testamento. Alla sua morte egli lasciò il Museo alla città di Firenze.
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Palazzo Vecchio
Piazza della Signoria

Palazzo Vecchio si trova in piazza della Signoria a Firenze ed è la sede del comune della città. Rappresenta la migliore sintesi dell'architettura civile trecentesca cittadina ed uno dei palazzi civici più conosciuti d'Italia.
Chiamato in origine Palazzo dei Priori o Palagio Novo, divenne nel XV secolo Palazzo della Signoria, dal nome dell'organismo principale della Repubblica fiorentina; nel 1540 divenne Palazzo Ducale, quando il duca Cosimo I de' Medici ne fece la sua residenza; infine il nome Vecchio lo assunse nel 1565 quando la corte del Duca Cosimo si spostò nel "nuovo" Palazzo Pitti. Dal 1865 al 1871 fu sede del Parlamento italiano, mentre oggi ospita il Sindaco di Firenze e vari uffici comunali. Vi si trova inoltre un museo, che permette di visitare le magnifiche sale (dove lavorarono, tra gli altri, Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari, ecc.) e dove sono esposte opere di Michelangelo Buonarroti, Donatello, Verrocchio, ecc.
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Piazza della Signoria
Piazza della Signoria

Piazza della Signoria è la piazza centrale di Firenze, sede del potere civile con Palazzo Vecchio e cuore della vita sociale della città. A forma di L, si trova nella parte centrale della Firenze medievale, a sud del Duomo e a poche decine di metri dal Ponte Vecchio e dall'Arno.
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Sinagoga e al Museo Ebraico di Firenze
Via Luigi Carlo Farini n. 6

Il Museo Ebraico di Firenze è allestito su due piani all’interno del Tempio Israelitico. Gli arredi di culto provengono dalle due sinagoghe del Ghetto, la Scuola Italiana e la Scuola Levantina (frequentate dai diversi gruppi etnici che componevano la Comunità), dalle sinagoghe di Arezzo e Lippiano (comunità ormai estinte), dallo stesso Tempio Maggiore, per il quale furono eseguiti appositamente
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Sinagoga e Museo di Arte e Storia Ebraica
Via L.C. Farini 6

La storia della comunità fiorentina può essere ripercorsa nel museo al primo piano, fondato nel 1981 e diviso in due parti: una ricostruisce la storia degli ebrei a Firenze, con particolare riguardo alla ricostruzione della zona del vecchio ghetto, l'altra propone oggetti cerimoniali ebraici, con numerosi esempi di argenteria liturgica e di preziosi tessuti, alcuni dei quali risalgono al Seicento.
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