Uzzano



Oggi alcuni di questi borghi/castelli sono ancora degni eredi del loro glorioso passato.
Uzzano, il primo che incontriamo nel viaggio a ritroso da est a ovest, è ad un punto intermedio di questa 'conservazione dinamica' , di questa capacità di trasformare la memoria in progetto.
Un magnifico palazzo del Capitano del Popolo sulla piazza che si affaccia discretamente sulla valle, una pieve dedicata ai santi Martino e Jacopo, dall'altrettanto magnifica facciata e di fianco arretrata la torre campanile. In mezzo, a vari livelli, palazzetti e case , un'altra chiesetta settecentesca.
Ma forse manca il coraggio di percepire tutto questo comunitariamente, come luogo cioè di una comunità attiva e fiorente: prevale ancora il sentimento che, a valle risanata, ha fatto abbandonare la collina per la piana, dove l'attività produttiva e commerciale , intorno all'attuale statale 435, la strada Firenze-Pistoia-Lucca, non ha ancora avuto come esito un equilibrio tra funzionalità e bellezza qual'era degli antichi borghi medioevali.

É Questo il contrappunto continuo tra l'alto e il basso di questo territorio in qualche modo diviso, nel quale, con le dovute eccezioni, quella cura globale che fa di un agglomerato una città sembra tutta appartenere ad un passato che solo con impegno preciso ritorna, mentre il fervore economico, caratteristico dell'oggi, mette da parte ogni preoccupazione di identità spaziale e sociale.

É il caso di borgo a Buggiano, di ponte Buggianese e di Chiesina Uzzanese oltrchè della già citata Pieve di Nievole: alcuni mirabili monumenti in essi presenti (notevole a Ponte Buggianese la chiesa di San Michele Arcangelo affrescata da pietro Annigoni) non fanno che accentuare il desiderio che questi luoghi riscoprano i motivi del loro sorgere e li trasformino in invenzioni spaziali non diperse e casuali.