Bagni di Lucca
Lucca 27 km., Firenze 101 km.

Provincia di Lucca. Altitudine m 150. Alla confluenza del torrente Lima nel Serchio, in Garfagnana. Autostrada Firenze-Mare, uscita casello di Lucca. Raggiungibile con la statale n. 12 che da Lucca sale all'Abetone. Stazione ferroviaria di Bagni di Lucca, linea Lucca-Aulla. Terme di Bagni di Lucca, piazza San Martino 11, Bagni Caldi, Bagni di Lucca, tel. +39-0583.87221 -86111, Villaggio Globale, Villa Demidoff e Villa Ada (centro prenotazioni), tel. e fax +39-0583.86404,
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La Storia
Nei tempi in cui i mezzi di trasporto erano scarsi e lentissimi e le notizie arrivavano con ritardo e in forma incompleta, le terme di Bagni di Lucca erano già conosciute e frequentate, come testimoniano i reperti liguri, longobardi, etruschi e romani trovati sul territorio. Nel 1100 questa località era rinomata a tale punto che Matildeo di Canossa pensò bene di intraprendere diverse migliorie viarie per favorirne l'accesso, compreso lo storico Ponte del Diavolo. Si ha notizia del soggiorno di Federico II nel 1245, il che significa che già all'epoca esisteva una struttura e vi era un'organizzazione in grado di accogliere nientemeno che un imperatore. Al 1340 risale il primo scritto sulle terme: ne è autore Gentile da Foligno, il quale, con la sua opera, diede inizio ad una serie di trattati, guide, articoli, dichiarazioni tutte assai favorevoli.
Nel XV secolo la fama delle acque termali e il livello degli stabilimenti erano talmente elevati da rappresentare l'unica realtà italiana presente nell'élite europea, insieme a Carlsbad, Spa, Baden, Vichy e Plombières. Il celebre anatomista cinquecentesco Falloppio scrisse: "Ringrazio Dio per molte cose, ma specialmente per aver fatto il bagno caldo di Corsena, poiché essendo io affatto sordo, ho per tre quarti riacquistato l'udito colla doccia di quest'acqua". (Si parla di Corsena perché il comune di Bagni di Lucca si divide in due frazioni: Corsena, appunto, e Ponte a Serraglio). Nel 1581 Michel de Montaigne, il personaggio più importante della Francia dopo il re, affetto da una calcolosi renale si trattenne qui per 73 giorni, risolvendo brillantemente il suo fastidio curato invano nelle altre terme d'Europa. Ma il numero di personaggi che hanno frequentato questi luoghi è interminabile: poeti come Byron, Shelley, Giusti, Monti, Carducci, Pascoli e più recentemente Montale; scrittori come Dumas, Heine, Lamartine; musicisti come Strauss, Listz, Paganini, Tosti, Puccini, Mascagni; politici e regnanti come Napoleone e molti membri della sua famiglia, la regina Margherita di Savoia, D'Azeglio, Galeazzo Ciano; religiosi come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani, i papi Sisto IV e Sisto V. Queste terme interessavano i più illustri medici e clinici che facevano a gara per essere chiamati a dirigerle o a verificarne le virtù. Gentile da Foligno o Ugolino da Montecatini, i fondatori del termalismo in Italia, nel XIII e XIV secolo scrissero delle virtù di queste acque. Altri studi scientifici furono effettuati successivamente da Francesco Redi, da Pietro Mattioli, dall'anatomista Falloppio famoso in tutto il mondo per le sue scoperte, da una moltitudine di scienziati meno noti al grande pubblico come il Benvenuti, il Carina, il Franceschi, ma che hanno scritto pagine fondamentali nella storia della medicina e dell'idroterapia. In anni recenti le terme sono passate in gestione all'associazione Villaggio Globale, che ha avviato un progetto innovativo, affiancando ai trattamenti termali tradizionali cure naturali e terapie di medicina olistica.

L'Acqua e le Cure
Le acque termali di Bagni di Lucca hanno un grande potere curativo e rigenerante. Le sorgenti principali sono ben 53, in buona parte concentrate sulla famosa collina del Doccione. La composizione prevalente è solfato-bicarbonato-calcica. Il cuore caldo delle terme è costituito dalle particolarissime grotte a vapore naturale. La permanenza in grotta è sempre molto piacevole, rilassa il sistema nervoso e i muscoli, scioglie i tessuti adiposi e disintossica: l'ideale per il mantenimento di una buona forma fisica. Le patologie croniche dell'apparato respiratorio (silicosi, allergie, riniti allergiche dell'infanzia e dell'adolescenza) trovano sollievo e cura attraverso terapie malatorie, aerosol e nebulizzazioni. Bagni e idromassaggi, in particolare nelle splendide vasche di Villa Demidoff, sono indicati per il trattamento delle vasculopatie periferiche e per la cura e la bellezza della pelle. Le cure ginecologiche con irrigazioni vaginali e applicazioni di fanghi sono un'antica tradizione della stazione termale, nota in Europa fin dal XVI secolo per i trattamenti della sterilità e per la cura dei processi infiammatori cronici dell'utero e degli annessi. I fanghi arrecano beneficio nei dolori articolari e alla schiena, nelle varie forme di artrosi, negli esiti di fratture e traumi sportivi. I "fanghi ocra" sono utilizzati anche per trattamenti estetici per il viso e per il corpo e sono particolarmente indicati per l'acne. Grazie al Villaggio Globale, oggi le terme di Bagni di Lucca hanno una connotazione specifica, poiché offrono la possibilità di unire alle terapie termali numerosi altri trattamenti per il benessere psicofisico, incentrati sulla medicina olistica, secondo un approccio che si propone come sintesi delle filosofie mediche orientali e occidentali. Vengono praticati trattamenti di fitoterapia, omeopatia, aromaterapia, tecniche di rilassamento in piscina termale, massaggi energetici, ayurvedici, tibetani, reiki, shiatsu, rebalancing, reflessologia, osteopatia. Sia le cure termali tradizionali, sia le terapie olistiche sono praticate sotto controllo di uno staff medico qualificato e sono orientate al fine del benessere globale della persona. Per le terapie termali classiche, ad esclusione del massaggio, è possibile usufruire della convenzione ASL. Il periodo di apertura va da aprile a novembre.

L'Atrezzatura
Gli ospiti delle terme hanno a disposizione cinema, dancing, campi da tennis, piscina (tre le piscine termali), kinderheim, biblioteche e sale di lettura, saloni per convegni e congressi. La località, situata in una posizione geografica strategica, a mezz'ora circa dalla stazione sciistica dell'Abetone, a 40 minuti da Viareggio e dalla Versilia, permette di godere del clima montano o marino e delle diverse attrattive che offrono le rispettive zone. Nei dintorni di Bagni di Lucca si possono compiere numerose passeggiate (a piedi, in mountain-bike o a cavallo), in mezzo a boschi ricchi di specie botaniche insolite e popolati da cinghiali, daini, lupi, falchi, aquile, scoiattoli, raggiungendo luoghi suggestivi come l'Orrido di Botri, le Strette di Cocciglia, il Prato Fiorito, le Grotte del Vento. I più temerari possono praticare canoa, rafting e parapendio. Moltissimi sono gli edifici storici e i monumenti da visitare nel fondovalle: il Casinò (prima casa da gioco pubblica d'Europa), le scuderie e la Villa Reale, l'Ospedale Demidoff, il Circolo dei Forestieri, il ponte dei Nottolini, la chiesa di Corsenna, la chiesa anglicana, il cimitero inglese. Gite d'arte e cultura a Lucca, Pisa, Firenze e negli antichi borghi medievali nei dintorni di Bagni di Lucca, ricchi di storia, leggende, mestieri e costumi perduti. La ricettività alberghiera è limitata, ma di discreto livello.

Bagni San Filippo
Siena 60 km., Firenze 130 km.

Comune di Castiglione d'Orcia, provincia di Siena. Altitudine m 600. Alle falde del Monte Amiata. Autostrada Al Autosole, uscita casello di Chiusi (km 38), quindi direzione Chianciano-Vetta Monte Amiata. Da Siena strada statale n. 2 Via Cassia. Stazione ferroviaria a Chiusi (linea Roma-Firenze). Nuove Terme San Filippo s.r.l., frazione Bagni San Filippo, Castiglione d'Orcia, tel. +39-0577.872982, fax +39-0577.872684.
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La Storia
Le prime notizie sicure di un "Casale S. Philippi" risalgono all'anno 859, ma ritrovamenti tardo ottocenteschi di due necropoli romane e di resti di un presunto stabilimento di bagni testimoniano che già in epoca imperiale (I - II secolo d.C.) il luogo fu abitato e le acque furono sfruttate per le terme. La leggenda ha tuttavia preferito attribuire a San Filippo Benizzi, priore dell'ordine fiorentino dei Servi di Maria, non solo l'appellativo della località, ma anche il miracolo dello scaturire delle acque, lasciate in dono agli abitanti dei luoghi in cui si era rifugiato in eremitaggio nel 1296, per sfuggire all'elezione al soglio pontificio nel conclave di Viterbo. I personaggi che frequentarono le terme sono assai illustri; tra questi, papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico, che soggiornò ai bagni a più riprese per curare la gotta. La famiglia Medici ebbe particolari attenzioni per la località: Cosimo I fece restaurare i bagni nel 1565 dall'architetto Baldassarre Lanci e il granduca Ferdinando II di Toscana guarì nel 1635 da un fastidioso mal di testa, come ci testimonia la lapide marmorea tuttora conservata.
Nel 1769 visitò i bagni anche Pietro Leopoldo, granduca di Toscana, che incoraggiò l'impresa dell'architetto Leonardo De Vegni, il quale sfruttò le acque calcaree per la "Fabbrica dei tartari", un'industria di bassorilievi. Dalla metà dell'Ottocento, con i progressi della scienza, si ebbero le analisi del Giuli, del Targioni Tozzetti, e del Bechi: tutti certificarono le virtù benefiche delle acque. Anche se si mantennero in dimensioni relativamente ridotte, le terme continuarono a richiamare numerosi ospiti; negli anni Trenta e nel secondo dopoguerra furono ampliate con la costruzione di nuovi reparti di cura e della piscina termale. Recentemente tutto il complesso è stato ristrutturato e dotato delle attrezzature più moderne, per rispondere alle attuali domande di cura e di benessere.

L'Acqua e le Cure
Le acque di Bagni San Filippo, che sgorgano alla temperatura di 52 C°, sono classificate come sulfureo-solfate-bicarbonate ipertermali. Sono utilizzate nello stabilimento termale per balneoterapia, fangobalneoterapia, inalazioni, aerosol e docce nasali. Trovano indicazione nella cura delle malattie osteo-neuro-articolari, dell'orecchio-naso-gola, dell'apparato respiratorio e della pelle. Presso le terme è inoltre aperto un nuovo centro benessere, che offre una vasta gamma di prestazioni. Idromassaggio, sauna, maschere di fango al viso e al corpo, massaggio Vichy con acqua termale e molti altri tipi di massaggi sono combinati in pacchetti settimanali per rispondere alle diverse esigenze o possono essere provati anche per un solo giorno. Una linea cosmetica fitodermotermale, con prodotti per il viso e per il corpo ricavati dalle acque e dai sedimenti termali, costituisce un utile complemento per prolungare gli effetti dei trattamenti.
Lo stabilimento termale è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Il periodo di apertura va da aprile a ottobre.

L'Attrezzatura
Lo stabilimento termale e il centro benessere sono collegati all'Albergo Terme, ma sono aperti anche ai curandi esterni, cosi come la piscina termale con cascata a 37 C° che produce un efficace idromassaggio naturale. La struttura, dotata di ampi spazi solarium, è affacciata su un panorama naturale e suggestivo, dove alle crete della Val d'Orcia fanno da contraltare la fitta vegetazione e i bianchi depositi calcarei formati dalle acque termali sul "Fosso Bianco". Per gli amanti del trekking e della mountain-bjke sono possibili numerose escursioni sia nelle immediate vicinanze di Bagni San Filippo, sia nelle zone del Monte Amiata e della Vai d'Orcia, ricche di bellezze naturali e ambientali oltre che artistiche. Città borghi e castelli come San Quirico d'Orcia, Pienza, Montalcino, Montepulciano, Radicofani, Abbadia San Salvatore costituiscono mete privilegiate, dove all'arte si accompagnano tradizioni gastronomiche e appuntamenti culturali. La ricettività alberghiera del circondano, dall'Amiata alla VaI d'Orcia, è più che discreta.

Bagno Vignoni
Siena 50 km., Firenze 116 km.

Comune di San Quirico d'Orcia, provincia di Siena. Altitudine m 306. in Val d'Orda. Le terme sono a 5 chilometri da San Quirico d'Orcia. Autostrada Al Autosole, uscita casello di Chiusi, quindi statale a. 146. Raggiungibile anche con la statale n. 2 Via Cassia. Stazione ferroviaria a Torrenieri (linea Siena-Grosseto) o a Chianciano Terme (linea Roma-Firenze). Terme di Bagno Vignoni, frazione Bagno Vignoni, San Quirico d'Orcia, tel. +39-0577.881365.
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La Storia, l'Acqua, le Cure e l'Attrezzatura
La località e le sue terme hanno origini antiche: già conosciute dagli Etruschi e dai Romani, dei quali è tuttora conservata una lapide che esalta le qualità terapeutiche delle acque, furono rinomate nel periodo della Repubblica Senese e sotto l'amministrazione dei Lorena. Lorenzo il Magnifico in persona si curò a queste fonti. Attualmente le acque, di tipo sulfureo-salso-solfato-alcalino, vengono utilizzate soprattutto per la cura di malattie artroreumatiche (artriti, artrosi, reumatismi). Vi si praticano bagni e fanghi, sempre sotto controllo medico, e fisioterapia. Il periodo di apertura va da giugno a ottobre. Bagno Vignoni è famosa per la sua piazza, interamente occupata da una enorme piscina di acqua termale. Per chi vuole conoscere i dintorni è consigliabile una visita alla vicina San Quirico d'Orcia, antico borgo ricco di testimonianze architettoniche romaniche. Anche Montepulciano, Pienza e Chianciano sono facilmente raggiungibili, così come altre interessanti località della Val d'Orcia.
La ricettività alberghiera è limitata, ma vi sono possibilità di ottime sistemazioni nei dintorni.

Campiglia Marittima-Terme del Sole
Livorno 72 km., Firenze 87 km.

Provincia di Livorno. Tra la Riviera degli Etruschi e le colline metallifere. Raggiungibile con la nuova variante della statale Aurelio, uscita di Venturina. Stazione ferroviaria di Campiglia Marittima (km 2), linea Roma-Genova. Terme Valle del Sole, loc. Venturina, Campiglia Marittima, tel. e fax +39-0565.851066.
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La Storia
Le Terme Valle del Sole erano già conosciute dagli Etruschi e dai Romani e segnalate nella Tavola Peutingeriana come Aquae Populoniae. La presenza di queste antiche civiltà è confermata dagli scavi effettuati in questa zona, che hanno riportato alla luce numerose testimonianze, tra le quali la necropoli etrusca di Populonia e Baratti. In epoche più moderne le prime analisi delle acque della zona furono fatte dal prof. Giuli, che nella sua relazione del 1863 parlò dell'esistenza di questo stabilimento termale.

L'Acqua e le Cure
Le Terme Valle del Sole possiedono due sorgenti solfato-calciche-magnesiache-bi carbonate; una, denominata "Canneto", nasce a 34 C° e viene usata per alimentare la piscina termale e l'altra, denominata "Cratere", nasce a 45 C° e viene usata per le terapie (bagni termali, idromassaggi, fanghi, cure inalatorie, cure idropiniche). Nello stabilimento è possibile effettuare massaggi e cure estetiche con cosmetici ricavati dalle acque della sorgente Cratere; si effettuano, inoltre, rieducazioni motorie sia in acqua termale sia a secco.

L'Attrezzatura
La località è dotata di piscine dove è possibile praticare nuoto ed effettuare corsi di nuoto e sub. Ci sono campi da tennis con istruttore e maneggi per equitazione. Meritano una visita il Museo del Lavoro o la Rocca di San Silvestro del X secolo d.C. e i Forni Fusori datati tra il VII e VI secolo a.C. Numerose le attrattive turistiche dei dintorni, ad iniziare dalle tombe etrusche di Populonia.
La ricettività alberghiera della zona è più che buona.

Casciana Terme
Pisa 35 km., Firenze 75 km.

Provincia di Pisa. Altitudine m 125. Tra le colline a sud di Pontedera. Autostrade Al Autosole, uscita caselle di Firenze Signa; All Firenze-Mare, uscita caselle di Altopascio; A12 Genova-Livorno, uscita casella di Livorno, oppure casello di Pisa Centro proseguendo per strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Strada statale n. 67; strada statale Tosco-Romagnola; strada SGC Firenze-Pisa-Livorno (uscita di Pontedera-Ponsacco). Servizi di pullman da Pisa, Livorno, Pontedera. Stazioni ferroviarie a Pisa, Livorno e Pontedera, con coincidenze di servizio automobilistico Pontedera-Casciana Terme.
Terme di Casciana S.p.A., piazza Garibaldi 9, Casciana Terme, tel. +39-0587.64461, fax +39-0587.644629; ufficio prenotazioni tel. +39-0587.644608.

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La Storia
Le Thermae sono state fin dagli albori della storia un luogo di incontro e di riposo. Di queste terme si hanno notizie fin dal primo Medioevo, quando Matilde di Canossa nel 1100 scelse Casciana come meta privilegiata per il suo riposo. In seguito altri personaggi illustri hanno eletto Casciana a luogo ideale per ritemprare il corpo e lo spirito. L'acqua e ogni elemento naturale hanno sempre rappresentato per poeti e scrittori una grande fonte di ispirazione: lo stesso Giamblico pensò all'acqua come mezzo indispensabile per la purificazione del nostro spirito vitale. Nel 1800 fu costruito, sulla sorgente termale, il blocco originario dell'attuale centro di Casciana. Da allora il successo di queste acque è cresciuto sempre più, anche grazie a un nuovo Rinascimento della medicina naturale che ha permesso di scoprire una serie di valori collegati a uno stile di vita più semplice e più gratificante, un nuovo rapporto con il mondo esterno per ristabilire un legame equilibrato con il nostro sistema psico-fisico. Cosi oggi si scopre nella natura la via migliore per ritrovare se stessi. Una riscoperta che ha segnato i presupposti più importanti per la rinascita e lo sviluppo del termalismo.

L'Acqua e le Cure
Le acque termali solfato-bicarbonato-calciche di Casciana Terme sono indicate per le malattie delle vene e sono molto efficaci anche per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell'apparato locomotore e di quello respiratorio. Trovano inoltre impiego per la cura della sordità rinogena, dell'ipertensione di grado elevato, delle affezioni gastro-enteriche e ginecologiche. L'idromassaggio, il bagno ozonizzato e i percorsi vascolari a scambio termico, sono le terapie messe a punto per curare sindromi post-f]ebitiche, edemi degli arti inferiori da insufficienza circolatoria venosa, dermatiti, stati prevaricosi, ulcere varicose. I risultati sono ottimi specialmente se i bagni sono abbinati a linfodrenaggi e fisiochinesiterapie specifiche. Bagni ad acqua fluente (36 C°) e fanghi in abbinamento a massaggi danno risultati nel recupero di pazienti affetti da reumatismi, artrosi, nevriti, sciatiche, forme infiammatorie secondarie a fenomeni artrosico-degenerativi, artriti, periartriti, spondiloartrosi e postumi di fratture. Le terapie inalatorie con le acque solfate trovano invece largo impiego nelle riniti, otiti, tonsilliti, sinusiti, adenopatie e faringopatie croniche, sordità rinogena nell'adulto e nel bambino, faringolaringiti, bronchiti, bronchiectasie, asme bronchiali. In età pediatrica le terapie inalatorie sono utilizzabili per patologie catarrali croniche (otiti, riniti, rinosinusiti, faringotracheiti, bronchiti. Per la sordità rinogena, in particolare, è possibile associare le terapie inalatorie tradizionali a insufflazioni endotimpaniche (metodo Politzer e cateterismo). L'acqua Mathelda delle Terme di Casciana produce benefici effetti se ingerita per cura idropinica in organismi che manifestano insufficienze epatiche, disepatismi, colecistopatie croniche, gastriti, gastroduodeniti, stitichezza e malattie del ricambio. Le irrigazioni vaginali sono indicate per la cura delle patologie dell'apparato riproduttivo femminile. Una vasta gamma di trattamenti sono dedicati al benessere: idromassaggi e fanghi dermocosmetici, linfodrenaggi, bendaggi localizzati, fanghi facciali per curare le dermatiti seborroiche e l'acne; vasche idromassaggio con acqua termale per combattere cellulite, edemi declivi, capillari, insufficienza venosa superficiale. Lo stabilimento termale si é impreziosito con la nascita recente di un moderno reparto di riabilitazione, dove apparecchi elettromedicali all'avanguardia e terapisti sono a disposizione di pazienti con esiti di interventi chirurgici ortopedici, traumi, lesioni vascolari.

L'Attrezzatura
Le Terme di Casciana hanno creato, per la cura della pelle e per l'estetica, un nuovo centro benessere e una piscina termale esterna di circa 500 metri quadrati. Oltre ai massaggi, ai fanghi dermocosmetici, ai trattamenti cosmetologici mirati, il centro offre numerose combinazioni settimanali e anche weekend che includono la possibilità di frequentare corsi di ginnastica dolce, in piscina termale o in palestra, di abbinare diete particolari e personalizzate a yoga o altre pratiche di rilassamento e antistress, coadiuvate da analisi psicosomatiche. Grazie alla loro felice ubicazione, le terme offrono agli ospiti la possibilità di usufruire di programmi anche per quanto riguarda le attività del tempo libero. Piacevoli passeggiate nel parco secolare che circonda la struttura e gite nei numerosi centri storici e città d'arte dei dintorni: Firenze, Pisa, Siena, Lucca, San Gimignano, Volterra, gustando altresi le specialità gastronomiche della migliore tradizione toscana. La ricettività alberghiera della zona offre un ampio e ben diversificato ventaglio di proposte.

Chianciano Terme
Siena 74 km., Firenze 132 km.

Provincia di Siena. Altitudine m 549. Sui rilievi collinari umbro-toscani. Autostrada Al Autosole, caselle di Chiusi-Chianciano Terme (km 8). Le strade statali n. 2 Via Cassia, n. 146 e n. 71 umbro-casentinese assicurano i collegamenti con i maggiori centri della Toscana e dell'Umbria. Stazione ferroviaria a Chiusi, linea Firenze-Roma; coincidenze di pullman a tutti i treni, esclusi i notturni. Terme di Chianciano S.p.A., via delle Rose 12, Chianciano Terme, tel. +39-0578.68111, fax +39-0578.60622, internet: www.termechianciano.it. Direzione Sanitaria, viale Roma, tel. +39-0578.68311. Sorgente Sant'Elena S.p.A., viale della Libertà 112, tel. +39-0578.31141, fax +39-0578.31369. Azienda di Promozione Turistica Chianciano Terme-Valdichiana, via Sabatini 7, tel. +39-0578.63538, fax +39-0578.64623.
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La Storia
La storia di Chianciano è legata da sempre alle sue acque e alla rinomanza che nei secoli hanno avuto presso i popoli abitatori della zona. Già citate fra le celebri delizie di Porsenna ("Balnea ista inter celebres Porsennae delicias insigna" dice l'immancabile lapide, questa volta datata 1600); le fonti chiancianesi furono effettivamente frequentate dagli Etruschi, antichi abitatori della vicina Chiusi, come confermano gli scavi archeologici operati nella zona. Ai tempi dell'impero romano una strada portava direttamente dalla Via Cassia alle terme che fecero il loro ingresso ufficiale nella storia grazie alle citazioni di tutto rispetto di Varrone, Tibullo e Orazio. Il nome della cittadina appare, insieme con le fonti denominate Santa e Sillene, nel 1171 in un atto di donazione; risalgono invece al 1287, anche se pubblicati molto più tardi, i primi Statuti Chiancianesi che si occupavano anche della manutenzione delle terme. "Ciò che è certo si è, che santa Agnese vi si recò nel 1317 e lasciò il suo nome al Bagno": questa perentoria affermazione dello Schivardi è confermata anche da fra' Raimondo da Capua, biografo della Santa. Il passaggio della città sotto il potere senese non sminui l'importanza delle acque, che continuarono a essere citate in vari testi dell'epoca: nel 1631 Paolo Maria da Forti lasciò come eredità "non oro, nè argento nè terre, ma l'istruzione sull'uso dell'Acqua Santa di Chianciano". Il primo intervento rilevante per quanto riguarda gli impianti termali è del 1674, quando venne eretto lo stabilimento dell'Acqua Santa; circa un secolo dopo, in seguito alle analisi eseguite dal Baldassarri che "nel 1756 ne diede una buona relazione", il granduca Pietro Leopoldo fornì i mezzi necessari per attrezzare l'allora Bagno di Sant'Agnese. Per quanto riguarda l'Ottocento, la testimonianza dello Schivardi riporta l'esistenza di quattro fonti, oltre alle due già citate: si parla della sorgente "della strada", vicinissima all'Acqua Santa e della "sorgente del Casuccini", sulla cui scoperta ci offre il solito fatto curioso: "Fu scoperta a caso da alcuni cacciatori che, assetati, avendo ad essa avuto ricorso, si accorsero dagli effetti provati che essa conteneva principi minerali dotati di virtù lassative".
Ai nostri giorni, di fronte ad un fatto del genere, nulla ci farebbe escludere l'ipotesi di un avvelenamento da scarichi industriali... Il '900 vede Chianciano all'avanguardia come località termale. Dal Vinaj-Pinali apprendiamo che "lo Stabilimento Termale, ancora ingrandito nel 1894, ha camerini da bagno e vasche che, data la straordinaria abbondanza delle acque, permettono il bagno ad acqua corrente. Annesso ai bagni trovano un compatto per le cure fisiche di recentissima costruzione, per le applicazioni elettriche, per i bagni idroelettrici, per le docce, pel massaggio e per la ginnastica medica". È la stessa fonte ad affermare l'esistenza di un laboratorio per le analisi chimiche e fisiologiche. In quel periodo (e fino agli anni '40, quando le terme divennero demaniali) la cittadina termale assunse il tipico aspetto neoclassico grazie allo stile allora in voga. Delle sembianze di allora non rimane quasi più nulla in seguito alla totale ristrutturazione avvenuta su progetto degli architetti Marchi e Loreti, presentato nel 1940 e approvato nel 1961, e che ha le sue opere più rappresentative nel Salone delle Feste e nel Padiglione di Mescita dello stabilimento Acqua Santa.
Le ultime ulteriori sistemazioni risalgono al 1969 e al 1974. Lo stabilimento Sant'Elena conserva l'impronta del tempo in cui venne fondato: era il 1927 e i successivi interventi, avvenuti nel '32, nel '53, nel '75 e nel '92, non hanno apportato sostanziali cambiamenti - se non per quanto riguarda il rinnovamento delle attrezzature del moderno imbottigliamento e della nuova Direzione Sanitaria - sì da mantenere inalterate certe caratteristiche che danno al complesso termale ubicato nell'antico parco un'immagine di tranquillità e di pace, un vero santuario ecologico.

L'Acqua e le Cure
La zona in cui sorge la cittadina è ricchissima di acque minerali, delle quali sono utilizzate a scopo terapeutico dalle Terme di Chianciano la rinomata acqua Santa, la Fucoli, la Santissima e la Sillene, tutte appartenenti al gruppo delle bicarbonato-solfato-calciche. L'acqua Santa ha una temperatura alla sorgente di 33 C° e viene impiegata al mattino a digiuno nella cura delle affezioni epato-biliari e nelle malattie del ricambio. In particolare ci si riferisce a tutte quelle disfunzioni del fegato che vanno sotto il nome di epatopatie, epatiti, intossicazioni, e anche a infiammazioni della colecisti e calcolosi biliare. L'acqua Fucoli sgorga a 18 C° ed è complementare alla prima; si beve generalmente di pomeriggio ed è indicata nelle dispepsie gastriche e duodenali, nella stipsi abituale, nelle disfunzioni soprattutto biliari, in appoggio alla cura base con acqua Santa. L'acqua Sillene viene usata sia per la preparazione dei fanghi-applicati come impacco sulla regione epatica, o anche impiegati per uso fango-tepico nel trattamento delle più frequenti forme di artrosi, in medicina estetica e in angiologia - sia per un tipo particolare di balneoterapia carbo-gassosa indicata nella cura di taluni disturbi cardiocircolatori.
Terme di Chìanciano propongono inoltre una nuova linea di cosmesi naturale che tilizza le proprietà dell'acqua Sillene, arricchita da oligoelementi e sali minerali.
L'acqua Santissima è utilizzata per le cure inalatorie, praticate nel moderno e attrezzato centro inalatorio delle Terme di Chianciano e indicate nelle riniti vasomotorie, rinosinusiti e faringolaringiti croniche, nell'asma bronchiale e nelle broncopneumopatie ostruttive. Nel centro di idrofisiokinesiterapia vengono invece trattati le patologie croniche articolari, muscolari e scheletriche della colonna vertebrale e degli arti, e gli esiti di traumi sportivi o accidentali; nel centro di medicina estetica e naturale i problemi dermatologici e gli inestetismi causati da cellulite, varici e linfodemi. Le Terme di Chianciano hanno inoltre attivato di recente, all'interno dello stabilimento Sillene, un centro antistress che propone terapie naturali e olistiche che ben si integrano con i tradizionali trattamenti termali. La società Sorgente Sant'Elena si occupa dello sfruttamento dell'acqua omonima. Questa, oligominerale-bicarbonato-alcalino-calcica, ha azione diuretica, favorisce l'espulsione spontanea dei calcoli renali e della renella, è indicata nelle flogosi (cistiti, cistopieliti e prostatiti) e nelle malattie del ricambio (gotta, iperuricemia), facilita la digestione, ed è elettiva nell'attività sportiva, in quanto migliora le prestazioni quale reintegratore naturale dei sali minerali e dei liquidi.
Lo stabilimento Sillene, il centro inalatorio e il parco termale dell'acqua Santa sono aperti tutto l'anno; gli impianti termali Fucoli e Sant'Elena da metà aprile a fine ottobre.

L'Attrezzatura
Attualmente la fisionomia termale di Chianciano è caratterizzata dai parchi termali Acqua Santa e Fucoli, con padiglioni per cure idropiniche, che sorgono rispettivamente ai lati del viale delle terme; lo stabilimento Sillene è situato all'estremo opposto del centro storico, mentre gli impianti termali per la mescita dell'acqua Sant'Elena si trovano lungo il viale che conduce al centro storico. Chianciano, sempre tesa ad incrementare l'attività termale, ha tenuto conto nel suo espandersi della necessità di mantenere intatto l'equilibrio ecologico della zona e appare ricca di verde non soltanto attorno agli stabilimenti per le cure, ma anche nei viali alberati che collegano case ed edifici pubblici, architettonicamente in sintonia con il paesaggio. Lunghe e tranquille passeggiate vengono consigliate a tutti coloro che si sottopongono alle cure: la cittadina è letteralmente "adagiata" sulle colline, su di un arco di circa 3 chilometri e mezzo ed è godibile sia dal punto di vista paesaggistico sia sotto il profilo artistico-culturale. Pur evitando di elencare tutti gli itinerari possibili, ci pare utile suggerire alcune tappe fra le più rappresentative: per esempio una sosta al parco Sant'Elena è d'obbligo per tutti coloro che si recano a Chianciano, cosi come una visita alla parte alta, ricca di campanili, chiese e palazzotti caratteristici, archi e antiche porte di accesso in città, monumenti quali il castello dei conti Manenti e la Torre dell'Orologio. Chianciano non è tutta qui: per un visitatore meno intraprendente è d'obbligo visitare il nuovissimo Museo Etrusco, dove sono conservati i reperti provenienti da campagne di scavo effettuate recentemente nel territorio comunale. Nella Casa dell'Arciprete è ospitato invece un prezioso museo con opere di scuola senese. Presso gli stabilimenti termali è possibile usufruire di sale di lettura oppure assistere alle numerose iniziative musicali, culturali, sportive e mondane che giornalmente fanno parte del ricco calendario cittadino. Oltre agli impianti che arricchiscono i parchi intorno agli stabilimenti - campi da tennis e da bocce, piste di pattinaggio, palestre, minigolf - è stato creato un centro polisportivo comunale con piscine e palazzetto dello sport. Un po' approssimativo ma di sicuro effetto è il suggerimento che l'Azienda di Promozione Turistica fornisce ai villeggianti: tracciando un cerchio di circa 50 chilometri attorno a Chianciano si delimita una zona fra le più ricche dal punto di vista artistico e storico: Siena, Arezzo, Perugia ne sono i punti di riferimento principali, ma non bisogna dimenticare i resti etruschi di Chiusi, la cinquecentesca Montepulciano e tutti i piccoli borghi medievali, preziose testimonianze di un periodo ancora ricco di fascino.
La ricettività alberghiera è ottima.

Cinquale
Massa 5 km., Pisa 43km.

Comune di Montignoso, provincia di Massa e Carrara. A 50 metri dalla spiaggia della Riviera ApuoVersiliese. Autostrada A12 Genova-Livorno, uscita casello della Versilia. Stazione ferroviaria a Forte dei Marmi (km 4), linea Genova-Roma. Aeroporto internazionale Galileo Galilei di Pisa (km 45); aeroporto turistico di Massa Cinquale. Terme della Versilia, Villa Undulna, via Gramsci 2, Cinguale, tel. +39-0585.807255, fax +39-0585.807791.
e-mail: ilsogno@romeguide.it


La Storia, l'Acqua e le Cure
L'acqua delle Terme della Versilia ha origine dai giacimenti salmi depositati dal Mar Tirreno durante la lenta formazione delle Alpi Apuane. Si tratta di un'acqua salsobromo-iodica, con una concentrazione di iodio dieci volte superiore a quella del mare attuale. È particolarmente indicata per la prevenzione e la cura delle artroreumopatìe e ha effetti benefici sia per la microcircolazione, sia per il rilassamento della muscolatura.
Viene impiegata per bagni in vasche singole di diverse tipologie, con possibilità di idromassaggio gorgogliato per la schiena, idromassaggio in vasca dotata di 140 ugelli filiformi, watershiatsu in vasca plurima, bagni ozonizzati. Utilizzata in un percorso vascolare alle temperature di 17 e 38 C°, ha effetti positivi sulle vasculopatie e sul trofismo cutaneo e circolatorio. L'acqua termale è inoltre usata per la maturazione di un tipo particolare di torba, che deriva dal processo di trasformazione subito, per migliaia di anni, dai depositi vegetali nel bacino del Lago di Massaciuccoli, vicino a Viareggio. I fenomeni di fossilizzazione hanno dato origine a un materiale omogeneo che, maturato con l'acqua minerale delle terme, viene oggi utilizzato per impacchi totali e locali. Oltre che per le artroreumopatie, questi trattamenti sono indicati per affezioni dermatologiche quali acne, seborrea e cellulite. All'interno della struttura termale è attivo un centro benessere, che offre servizi complementari al termalismo classico, fra cui linfodrenaggi manuali e massaggi anticellulite, defatiganti, antistress, bioenergetici. Tutti i trattamenti sono effettuati sotto controllo medico.
Il periodo di apertura va da marzo a fine ottobre.

L'Attrezzatura
La struttura termale, inaugurata nel 1999 e collegata al complesso dell'hotel-residente Villa Undulna, sorge in un parco alberato di 30.000 metri quadrati, dotato di campo da tennis e da calcetto e di piscina semiolimpionica climatizzata con copertura apribile e fondo regolabile a varie altezze per lezioni di acquagym. Presso il centro benessere è a disposizione una palestra attrezzata, a cui è possibile accedere liberamente o con la guida di istruttori. A pochi chilometri si trovano le 18 buche del Versilia Golf Club, un maneggio e un porticciolo con posti barca. Per la loro felice posizione tra mare e monti, le tenne offrono inoltre la possibilità di abbinare ai trattamenti curativi momenti di svago sulla spiaggia o piacevoli gite sulle Alpi Apuane. Il centro di Forte dei Marmi è a soli 3 chilometri e in breve tempo si possono raggiungere le più belle località della costa ligure e le città d'arte della Toscana.
La ricettività alberghiera della zona è più che buona.

Elba-Terme San Giovanni
Collegamenti con Livorno e Piombino.

Comune di Portoferraio, provincia di Livorno. Nel Golfo di Portoferraio, sulla strada che da Portoferraio va a Porto Azzurro, a 4 chilometri dal porto. Traghetti da Piombino e da Livorno con trasporto auto. Collegamenti plurigiornalieri (circa 30 nel periodo estivo, circa 20 nel periodo invernale) con navi e/o aliocaf delle agenzie Toremar e Navarma. Aeroporto La Pila di Marina di Campo. Terme di San Giovanni Isola d'Elba s.r.l., località San Giovanni, Portoferraio, tel. +39-0565.914680, fax +39-0565.918791. Azienda di Promozione Turistica Arcipelago Toscano, calata Italia 26, tel. +39-0565.914671, fax +39-0565.91 6350.
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La Storia, l'Acqua e le Cure
I fanghi marini (limo) ricchi di ferro, zolfo e iodio organico delle Terme di San Giovanni vennero studiati nel 1957 da alcuni medici che ne constatarono caratteristiche assai rare in Italia, che fecero mettere in relazione i fanghi al "liman" del Mar Nero. La zona fu sfruttata in tempi passati per la produzione del sale, mentre i fanghi avevano già trovato da tempo un loro particolare utilizzo terapeutico: venivano impiegati per curare i cavalli da corsa che avevano dolori o gonfiori agli arti. Lo stabilimento venne fondato nel 1962. Basandosi sull'impiego di queste materie prime, le terme dispongono di un reparto per le nebulizzazioni e le inalazioni a getto (dove si curano bronchiti, sinusiti, riniti e linfatismo infantile ecc.) e di un settore attrezzato per la talassoterapia. Con il fango marino si praticano terapie per la cellulite localizzata (cellulite essudativa) e alcune malattie della pelle quali acne, psoriasi, seborrea, e trattamenti eudermiei. Inoltre l'applicazione del limo, seguita da balneoterapia e da massoterapia, trova indicazione nel trattamento dell'artrosi e delle malattie reumatiche in genere, nonché negli esiti di fratture. Le Terme di San Giovanni praticano la talassoterapia arricchita (bagno con acqua di mare con aggiunta di estratto alle alghe e piante marine che crescono spontaneamente sul bacino delle terme stesse).
Il periodo di apertura va dal 20 aprile al 31 ottobre.

L'Attrezzatura
Lo stabilimento è situato sul mare ed è circondato da un bosco di eucaliptus. Sono a disposizione degli ospiti una spiaggia privata e un parco. Non mancano cinema, dancing, maneggi, campi da tennis, golf. All'Isola d'Elba sono molte le attrattive naturalistiche e monumentali: a questo proposito citiamo, fra le tante mete interessanti, i resti di una villa romana di epoca imperiale, scoperti non lontano dalle terme negli anni '60.
La ricettività alberghiera é ottima.

Equi Terme
Massa 48 km., Firenze 159 km.

Comune di Fivizzano, provincia di Massa Carrara. Altitudine m 250. Tra le colline della Lunigiana, nella valle ove scorre il torrente Lucido. Le terme sono a 15 chilometri da Fivizzano. Autostrada A15 Parma-La Spezia, uscita casello di Aulla (km 24), quindi strada statale n. 63 per Reggio Emilia, statale n. 445 per Lucca e poi provinciale per Equi Terme. Stazione ferroviaria di Equi Terme, linea Aulla-Lucca. Terme di Equi-G.A.T.T. S.p.A., via Noce Verde, Equi Terme, tel. +39-0585.949300. Comune di Fivizzano, tel. +39-0585.92391.
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La Storia L'Acqua e le Cure
La fonte, già nota agli antichi Romani, venne sfruttata con la costruzione dello stabilimento termale a partire dal 1890, dopo le numerose analisi dell'acqua, succedutesi fin dal 1719. Ulteriori interventi risalgono al 1919 e al 1981, anno in cui le terme vennero acquistatè dal Comune di Fivizzano e gestite dalla società G.A.T.T. Le acque di Equi sono termo-solforoso-radioattive, indicate per affezioni dell'apparato respiratorio e otorinolaringoiatriche, per affezioni della pelle e allergie, nella cura di malattie osteo-articolari, e in angiologia. Le cure effettuate sono: bagno termale in ampie piscine, balneoterapia, idromassaggb, inalazioni, aerosol, nebulizzazioni, insufflazioni endotimpaniche, massoterapia, cure estetiche.

L'Attrezzatura
Il complesso termale é costituito da un vasto padiglione dove vengono praticate le cure termali, estetiche e riabilitative e, sul lato opposto, dall'Hotel Terme, a tre stelle. Al centro, nel parco, si trovano due ampie piscine termali, di cui una per bambini. Il clima salubre e l'ottima posizione fanno di Equi Terme una frequentata località di villeggiatura, attrezzata con impianti sportivi e ricreativi quali campi da tennis e da bocce, piscina, parchi. I dintorni offrono molte gite interessanti, a partire dalle grotte. Si possono organizzare escursioni in Lunigiana, gite al mare, visite a Massa, a Carrara, a Viareggio, a Lucca. Di particolare interesse l'itinerario dei castelli della Lunigiana e dei musei, dove si potranno apprezzare anche le statue stele. Tra le escursioni di interesse naturalistico vi sono quelle al Monte Pisanino, al Pizzo d'Uccello e al Sagro; da vedere la "buca" e il "solco" di Equi che presentano uno strano fenomeno di erosione delle acque, la "tecchia ossifera" con focolai neolitici. La ricettività, oltre all'albergo annesso allo stabilimento termale, è garantita nella zona da un discreto ventaglio di proposte.

Gambassi Terme
Firenze 71 km., Siena 58 km.

Provincia di Firenze. Altitudine m 332. In VaI d'Eisa, sulla strada panoramica che da Castelfiorentino conduce a Volterra. Superstrada Firenze-Pisa-Livorno, uscita di Empoli-Ponte a EIsa. Strada statale n. 429, deviazione a Castelfiorentino. Stazione ferroviaria a Castelfiorentino (km 8,5), linea Siena-Empoli. Dalla stazione servizio di pullman per le terme. Stabilimento termale Acqua di Pillo, piazza Di Vittorio I, Gambassi Terme, tel. +39-0511.638141 (cure idropiniche), +39-0571.638401 (cure inalatorie, centro benessere e ufficio informazioni).
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La Storia
"Apparisce quest'acqua tanto nella cavità della sua sorgente, quanto fuori di essa, limpidissima: posta una porzione de la medesima sulla lingua, vi produce un sapore molto salso, non ingrato, né amaro; ed essendo accostata alle narici, non fa nelle predette alcun'impressione...". Sono parole scritte nel 1745 dall'esimio professor Nicola Branchi della Torre, docente di Chimica all'Università di Pisa. E pochi anni più tardi il Targioni Tozzetti aggiunge nella sua Relazione d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana: '. . . in una valletta scaturisce una sorgente di acqua salsa quanto quella del Tettuccio, e forse più, chiamata Pillo (nome comune all'osteria vicina e alla parrocchia) famosa in questi paesi, per l'uso che ne fanno invece d'acqua del Tettuccio, principalmente nei mesi di maggio e giugno". Sono testimonianze non prive d'orgoglio campanilistico che aiutano a ricostruire la storia della notorietà dell'acqua, descritta da molti famosi esperti della materia e che non lasciò indifferenti neppure i medici condotti della zona: ecco una lettera datata Castelfiorentino 8 giugno 1861: "I sottoscritti medici esercenti in questa terra certificano per la verità che la cosi detta acqua di Pillo ivi usata da lunghissimo tempo indistintamente da tutti i ceti, sia per uso di purga alla dose di tre in quattro bicchieri, sia amministrata in modo epicratico nelle croniche affezioni dei visceri addominali in specie per le fisconie effetto di diuturne periodiche, come anche per bagno in molte cachessie, può rendere utili e benefici servigi all'umanità, quando venga posta in commercio. In fede, dott. R. Giuliani, dott. 6. Simoncini, dott. P. Brilli". Ancor oggi, a più di cent'anni di distanza, gli effetti benefici dell'acqua non sono mutati, anzi le nuove metodologie consentono di intervenire più specificamente

L'Acqua e le Cure
Si rallegrino i grandi mangiatori: questa è la loro acqua. È una salso-bicarbonato-sodica-solfato-alcalinoterrosa e grazie a una tale definizione può essere considerata (come riporta orgogliosamente un dépliant illustrativo) "una specie di somma fra un'acqua di tipo Vichy, o meglio Vals, e un'acqua salsa medica tipo Regina di Montecatini". Oltre ad essere consigliata come detto a chi non sa por limiti ai piaceri della tavola, la terapia idropinica è indicata in presenza di malattie funzionali del colon e stitichezza cronica semplice, gastriti croniche, atonia della colecisti, colecistiti croniche alitiasiche, esiti della colelitiasi operata, calcolosi della colecisti, in particolare per chi è affetto da diabete. Presso lo stabilimento termale sono inoltre attivi un reparto per terapie inalatorie e un centro benessere.

L'Attrezzatura
Il centro benessere delle terme di Gambassi offre la possibilità di soggiorni convenzionati, consulenze mediche specialistiche, fisioterapia e riabilitazione, cure estetiche, massaggi ayurvedici. Il soggiorno è gradevole e non mancano attrattive turistiche:
proprio a due passi troviamo tra gli ulivi la splendida chiesa romanica di Pieve a Chianni; un'altra emozionante scoperta di questo tipo può essere quella della Pieve di Cellole. Le vicine Certaldo (patria di Boccaccio) e Castelfiorentino hanno anch'esse molte mete interessanti.
La ricettività alberghiera della zona è più che buona.

Impruneta-Terme di Firenze
Firenze 10 km., Siena 56 km.

Provincia di Firenze. Altitudine m 275. Tra le colline a sud-ovest di Firenze, al km 3,600 della Via Cassia. Le terme si trovano a 7 chilometri circa dal centro storico della città. Autostrada Al Autosole, uscita casello di Firenze-Certosa. Superstrada per Siena, uscita casello di San Casciano Nord. Autoservizi di linea da Firenze e da Siena. Terme di Firenze Sorgenti Acqua Cassia S.p.A., via Cassia 217, località Terme di Firenze, Impruneta, tel. +39-055.2020151.
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La Storia
Antichi capitelli romani e resti di scavi in terracotta testimoniano, fin dai tempi antichi, l'importanza delle terme nella zona attraversata dalla via consolare romana. Intorno al 1300 il conte Felsi, proprietario della località denominata Bagnolo, fece captare alcune sorgenti. Una di questa è l'attuale Fonte Antica, che per le sue particolari proprietà richiamava cacciatori e contadini che bevevano le "zolfe" e portavano le mucche affette dalla "zoppina" a guarire. Di una seconda sorgente, l'attuale Fonte Celeste rimane una iscrizione che porta la data "Anno Domini 1320". Nelle stone fiorentine del Carrocci si parla di queste sorgenti, mentre notizie più sicure si hanno verso la fine del secolo scorso. Nel 1852 Zaccagni Orlandini ricorda le Terme di Firenze nelle Ricerche Statistiche sul Granducato di Toscana. Esse vengono pure descritte dal Di Stefani nel 1897 e dal Mussi nel 1896. In epoca più recente, nel 1959, Francalanci elenca le sue acque fra quelle termo-minerali della Toscana. Le prime Indagini di carattere chimico risalgono agli anni Cinquanta, quando vennero eseguite dall'Università di Firenze le analisi chimiche, batterioiogiche, farmacologiche e geologiche delle due sorgenti. Lo stabilimento termale iniziò l'attività nel 1953, fu ampliato nel 1964 con la costruzione di un hotel, e ristrutturato nel 1990.

L'Acqua e le Cure
Le acque delle sorgenti Fonte Antica e Fonte Celeste, molto simili per composizione, si possono considerare, secondo la classificazione di Marotta e Sica, acque fredde minerali, salso-bromo-iodiche-sulfuree, adatte per terapie idropiniche, bagni, inalazioni, nebulizzazioni e aerosol. Le cure risultano particolarmente efficaci per le affezioni dell'apparato respiratorio, compresa l'asma bronchiale, per l'apparato gastroenterico, fegato, reni, vie biliari e urinarie e inoltre per malattie della pelle e allergie. Periodo di apertura da maggio a novembre.

L'Attrezzatura
Gli ospiti delle Terme di Firenze abbinano ai vantaggi delle cure idropiniche quello della felice ubicazione degli stabilimenti, a pochi chilometri da Firenze, città che racchiude il più ricco patrimonio monumentale ed artistico esistente al mondo. Ma non è da dimenticare la basilica di Santa Maria dell'Impruneta, nel comune omonimo e non è da trascurare il patrimonio naturalistico della zona, che è quella del Chianti (il nome lmpruneta deriva forse da "in pruinetis ", cioè la macchia mediterranea fatta di rovi e resinose). Passeggiate ed escursioni anche nel bosco (di proprietà) adiacente allo stabilimento termale.
La ricettività alberghiera è validamente supportata da quella di Firenze e delle sue immediate vicinanze.

Monsummano Terme Grotta Giusti e Grotta Parlanti
Pistoia 13 km., Firenze 46 km.

Provincia di Pistoia. Altitudine m 23. Alle estreme propaggini settentrionali del Monte Albano, all'imbocco fra la Valdinievole e la pianura, 13 chilometri a sud-ovest di Pistoia. Autostrada All Firenze-Pisa Nord, uscita casello di Montecatini (km 2); statale n. 436 per Fucecchio. Stazione ferroviaria a Montecatini Terme (km 3), linea Firenze-Viareggio. Stabilimento termale Grotta Giusti S.p.A., via Grotta Giusti 171, Monsummano Terme, tel. +39-0572.51008, fax +39-0572.51007. Hotel Grotta Giusti, tel. +39-0572.51165. Terme Grotta Parlanti s.r.l., via Francesca Nord 108, frazione Grotta Parlanti, tel. +39-0572.953029-953096, fax +39-0572.953881. Comune di Monsummano Terme, tel. +39-0572.9590.
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La Storia
"Nel Comune di Monsummano, a piè del monte, scaturisce un'acqua molto calda e fumeggiante. Loderei che si rinchiudesse in un pozzino coi forami aperti per la parte superiore per ricevere quel fumo e provare, e tentare delle esperienze col tenervi sopra qualche parte edematosa del corpo umano reumatica o dolente di gotta e tentare ancora le bagnature e le docciature, essendo a mia notizia, che sia detta acqua molto corroborante e molto salubre". Michele Stefano Livi, per quasi mezzo secolo protomedico nel Comune di Montecatini e che cosi scriveva verso il 1750, fu accontentato solo ottant'anni più tardi. Nel 1849 infatti, facendo brillare una mina in una cava di pietra della proprietà della famiglia Giusti (cui appartenne il poeta satirico Giuseppe Giusti) alcuni minatori scoprirono accidentalmente un profondo buco che, esaminato dai primi coraggiosi, svelò una meravigliosa grotta. Le sorprese aumentarono quando si sparse la voce che due persone affette da reumi e da distorsioni al piede trovarono in essa, dopo sofferte sudorazioni, sollievo ai loro mali: e si cominciò a prescrivere la grotta stessa, per la sua elevata umidità, nella cura di malattie reumatiche, come se fosse una stufa caldo-umida. Il fenomeno ebbe risonanza e spinse il proprietario~ tre anni più tardi, ad aprire un ingresso più ampio e comodo, chiudendo il buco originario, pericoloso e piuttosto malagevole. Nel 1855 fu aggiunto un piccolo stabilimento con alcuni stanzini, ampliato nel 1860. L'interesse per la caverna raggiunse anche gli studiosi, e in poco tempo vennero messe in circolazione interessanti opere su di essa, come quella del professor Targioni Tozzetti, dell'Università di Pisa, e del francese Grandeau, che ebbero molta autorità nel mondo scientifico di allora. La sua fama raggiunse anche il leggendario Giuseppe Garibaldi che, afflitto dalI'artrosi, trovò, mentre preparava la spedizione di Mentana, grande conforto proprio nella Grotta Giusti e, grato di ciò, scrisse nel 1867 ai suoi proprietari: "... la fede ch'io aveva nell'efficacia del portentoso calorico della vostra grotta, fu pienamente giustificata dal benefico risultamento da me ottenuto in dodici bagni... Ov'io mi trovi ancora afflitto dal male che mi tormentò tanto, tornerò al meraviglioso ambiente di questa grotta...". Nello stesso periodo sorsero anche le Terme Parlanti, appartenenti alla famiglia omonima, proprietaria dal 1777 di una sorgente termo-minerale cedutale dall'Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, già da tempo conosciuta e usata per bibita e bagni dagli abitanti della zona: lo stabilimento, costruito sotto gli auspici e i consigli di medici e illustri scienziati, sfruttò una caverna scavata artificialmente nella roccia e riscaldata dalle acque della sorgente, captate con una galleria di 150 metri collegata alla grotta. Di essa si occuparono geologi e naturalisti e con molta probabilità anche Michele Stefano Livi nella già citata memoria al Granduca di Toscana, quando entusiasta fece accenno all'acqua "calda e fumeggiante" che scaturiva ai piedi del Monte Monsummano. Le due grotte diedero quindi alla cittadina nel volgere di pochi anni una notevole rinomanza che attirò una rilevante clientela e valorizzò la zona anche dal punto di vista turistico: sorsero nuovi esercizi alberghieri e vennero ampliate le attrezzature termali, e già agli inizi del '900 si susseguirono le analisi e le osservazioni di idrologi e sanitari sulle possibilità e applicazioni della speleoterapia che risultarono essere numerose. Oggi Grotta Giusti, profondamente rinnovata nelle strutture e nell'offerta di servizi, si connota come un avanzato centro termale e beauty farm dove il patrimonio scientifico, acquisito in un secolo e mezzo di attività, arricchisce gli innovativi e moderni programmi di soggiorno, bellezza e benessere.

L'Acqua e le Cure
Già ai tempi di Esculapio si conoscevano le proprietà terapeutiche della sudorazione naturale. Anche i Romani ne fecero uso, tant'è che nelle terme della Roma imperiale venivano ricavate, nello spessore delle pareti, nicchie chiamate "Laconicum" o "Sudatorium" che, fortemente riscaldate, servivano per cure sudatorie, preparatorie all'immersione nelle acque termali. Anche il senese Andrea Bacci, che si occupò nel XVI secolo di terme e di acque curative, dedicò ad essa un intero capitolo nella sua opera De Thermis, Lacubus, Fluminibus, de Balneis totius Orbis, in cui non si stancò di lodare le virtù della terapia sudatoria, la quale 'junctarum ac nervorum resolutiones sanat , distinguendo già le stufe secche dalle grotte caldo-umide fin da allora indicate per la cura di dolori articolari e nevritici. Il principio che sta alla base del bagno di vapore attuato all'interno delle grotte a calore umido è l'abbondante sudorazione corporea, che purifica l'organismo (con l'eliminazione di scorie), riduce la tensione arteriosa e produce altri benefici effetti sull'albero respiratorio per l'inalazione del vapore termale. È particolarmente indicata nei disturbi del metabolismo e del ricambio (fra cui gotta, uricemia, obesità), nelle nevriti, nelle bronchiti croniche, nevralgie, sciatiche, dermatosi.
La Grotta Giusti, una delle più antiche grotte sudatorie d'Europa e una delle meglio attrezzate, situata a pochi passi dal centro di Monsummano, ai piedi del monte omonimo, è costituita da un complesso di cavità naturali a calore umido e fra loro comunicanti, che si immettono nella montagna per circa 300 metri, ed è alimentata da un'acqua termale (34 C°) che scorre in profondità in un torrente per formare un piccolo lago sinuoso e limpido, denominato "Limbo". L'acqua, analizzata per la prima volta nel 1854 dal già citato prof. Targioni Tozzetti, è minerale (residuo fisso a 180 C° di 2107 milligrammi per litro) solfata-bicarbonata-clorurata-calcica-magnesiaca. Si ritiene che queste acque, ricche di anidride carbonica e poco ossigenate, riemergano sotto il colle di Monsummano, dopo un lungo percorso la cui origine viene posta nelle alte valli della Lima sull'Appennino Tosco-Emiliano. Il complesso delle caverne è molto suggestivo, ricco di concrezioni bizzarre che si intrecciano nelle forme più svanate: dall'ingresso si accede, con un percorso in leggera pendenza, nel "Vestibolo", risistemato con bagni e docce, e ci si fa condurre alla località denominata "Paradiso" per la sua temperatura che, pur essendo alta (24-25 C°), è gradevole e non soffocante come nell'"Inferno" (35 C°), la sala in cui avvengono le sedute sudatorie. L'ambiente e l'illuminazione danno alle grotte un'impressione suggestiva, davvero dantesca. L'effetto della sudorazione, provocato dalla temperatura interna, raggiunge intorno ai 31 C° il suo punto critico, cioè il momento in cui inizia. La concentrazione di anidride carbonica nell'aria della Grotta, leggermente superiore all'aria esterna, è uno dei fattori che induce in modo naturale una respirazione più profonda e quindi una maggiore ventilazione polmonare. L'aria è comunque respirabilissima e si rinnova continuamente malgrado la costante presenza di ospiti. Le sedute sudatorie consistono nel soggiornare, per un periodo di tempo precisato dal medico (tra i 40 e i 60 minuti), all'interno della caverna più calda della grotta; la durata complessiva varia secondo le diverse indicazioni e per i singoli soggetti (da 8 a 15 giorni). Si registra, in questi giorni, una diminuzione di peso corporeo, una notevole "perdita di umori", ma come informa lo Schivardi "non avviene alcun languore, alcun senso di sfinimento, nulla di quella prostrazione di forze che si nota dopo una copiosa e immediata sudorazione coi mezzi ordinari"; sembrerebbe, al contrario, stando a quanto affermava un suo illustre collega, il dottor Turchetti, che in seguito al bagno sudatorio "vi ha una maggiore sveltezza nella persona, alacrità di spirito, senso di benessere, accrescimento di appetito e propensione alla venere". L'optimum della cura sudorifera si raggiunge verso il dodicesimo giorno di terapia. La cura viene integrata spesso da massaggi e/o docce schiumose, che hanno un'azione tonica sulle vene e sedati-va sui dolori. Presso lo stabilimento si praticano anche bagni, fanghi, inalazioni, aerosol, nebulizzazioni, irrigazioni, massaggi, idromassaggi, docce, cure estetiche e ventilazioni.
Le indicazioni terapeutiche sono notevoli: malattie dell'apparato respiratorio (bronchiti, enfisemi polmonari), dell'apparato circolatorio (fra cui ipertensione arteriosa, arteriopatie, edemi, sindromi varicose), di quello genitale femminile, di quello osteomuscolare, del ricambio (gotta, unicemia in tutte le loro manifestazioni), cutanee, del sistema nervoso, odontostomatologie (allergiche e da intossicazione) e inoltre artrosi e artriti, nevralgie, nevriti, sciatiche, obesità, sinusiti, riabilitazioni muscolari e altre.
La Grotta Parlanti, più piccola della Grotta Giusti, è anch'essa situata ai piedi del Monte Monsummano. Anche in questo stabilimento viene praticata la grotta-terapia, indicata nelle affezioni dell'apparato osteoarticolare e osteomuscolare (artrosi diffusa, artriti, distorsioni, fibromiositi, sciatalgie, esiti di fratture), nelle malattie del ricambio (iperuricemia e gotta), e nella regolazione dell'ipertensione arteriosa. In grotta la temperatura è costante (32 C°), con un'umidità dell'80-90%.
La principale azione biologica è quella diaforetica, che attraverso il sudore (2-3 litri) consente un'azione depuratrice. Il tempo di permanenza in grotta va fino a un massimo di 50 minuti, sempre secondo consiglio del medico specialista idrologo delle terme. Presso lo stabilimento si effettuano anche fanghi, bagni termali e/o ozonizzati, aerosol e inalazioni, irrigazioni, massaggi, idromassaggi e docce. La fangoterapia si avvale di un fango mineralizzato con acqua termale Parlanti, maturato in vasche nelle quali resta a contatto con l'acqua minerale per un periodo di circa sei mesi. Le indicazioni comprendono le reumoartropatie, le sindromi dolorose e i postumi di traumi.
La durata complessiva delle cure può variare da 6 a 15 giorni. Di solito le cure vengono integrate, secondo le necessità, con massaggi generali o parziali, docce e/o idromassaggi, al fine di migliorare la tonicità muscolare e ridurre la dolorabilità osteoartrosica.
Il complesso termale Grotta Giusti (stabilimento e albergo) è aperto da aprile a novembre: i mesi consigliati per le cure sono maggio-giugno e settembre-ottobre.
Lo stabilimento Grotta Parlanti è aperto da maggio a ottobre.

L'Attrezzatura
Ai piedi del monte in cui si apre la Grotta Giusti e proprio all'ingresso di questa sorge un ampio edificio, che contiene da un lato l'albergo e dall'altro lo stabilimento termale. Negli ultimi anni la struttura è stata totalmente rinnovata e ampliata, e ora accoglie anche il Centro di ricerca termale dermocosmetologico e l'Istituto di Estetica, che propone trattamenti specifici per combattere i segni che tempo e stress lasciano sul corpo, restituire salute e benessere, e recuperare vitalità ed elasticità muscolare. L'albergo sorge in un parco privato di 450 ettari, è collegato direttamente allo stabilimento e dispone di acqua termale in ogni stanza.
Lo stabilimento termale Grotta Parlanti sorge all'apertura della grotta omonima e vi è annesso l'Albergo Parlanti, in fase di ampliamento.
Monsummano Terme, situata ai piedi del Monte Albano a poca distanza da Montecatini, è circondata dalle ridenti colline della Valdinievole, ricca di vegetazione, viti e ulivi. Conserva una bella chiesa barocca, Santa Maria di Fontenuova, ricca di affreschi e il Museo parrocchiale, attiguo ad essa, contenente dipinti e vari oggetti preziosi. Nella stessa piazza della chiesa si erge la scultura bronzea del poeta Giuseppe Giusti che, cosa singolare per quel tempo, volge le spalle alla chiesa. Un aneddoto racconta che lo spirito satanico e notoriamente anticlericale del poeta lo portò a chiedere, per testamento, che se mai avessero eretto un busto in sua memoria, questo doveva essere posto proprio in quella piazza e in quella posizione. Tra le attrezzature sportive e ricreative disponibili: cinema, discoteche, maneggio, campi da tennis e da bocce, piscine, palestre, parchi, minigolf, parchi giochi per bambini, sale giochi biblioteche e sale di lettura, saloni per convegni e congressi; un campo da golf a 18 buche è in località Pievaccia.
La ricettività alberghiera è più che buona.

Montecatini Terme
Pistoia 15 km., Firenze 46 km.

Montepulciano
Siena 65 km., Firenze 119 km.

Provincia di Siena. Altitudine m 605. In Vai di Chiana, a metà strada fra Montepulciano e Chianciano, in cima a un colle che separa la Val di Chiana dalla Val d'Orda. Autostrada Al Autosole, uscita casello di Valdichiana. Stazione ferroviaria a Chiusi-Chianciano Terme, linea Firenze-Roma. Collegamenti con autolinee locali. Terme di Montepulciano S.p.A., via delle Terme 42, frazione Sant'Albino, Montepulciano, tel. +39-0578.7911, fax 0578.799149.
e-mail: ilsogno@romeguide.it


La Storia
Il trattato De Thermis di Andrea Bacci, edito nel 1571, riporta alcuni passi sulle sorgenti sulfuree che sgorgano a Sant'Albino di Montepulciano. Dal Rinascimento ad oggi illustri studiosi della materia dedicarono attenzioni a quest'acqua: tra gli altri Leonardo da Capua, Kinker, Santi, Baldassarri e il professor Targioni Tozzetti, uno dei più scrupolosi osservatori del fenomeno termale in Toscana dello scorso secolo.


L'Acqua e le Cure
Classificate come minerali, sulfuree, salso-bromo-iodjche e calcio magnesiache, oltre che particolarmente ricche di anidride carbonica, le acque delle terme di Montepulciano, grazie alle loro caratteristiche terapeutiche, sono consigliate per problemi respiratori, locomotori, dermatologici, ginecologici. Particolare efficacia traggono le affezioni dell'apparato otorinolaringoiatrico e respiratorio quali: faringiti, riniti, sinusiti, laringiti, tracheiti, tonsilliti recidivanti, bronchiti. Annesso al servizio otorinolaringoiatrico opera un centro per la sordità rinogena, dotato di moderne attrezzature audiologiche (audiometria tonale, vocale, impedenziometria, potenziali evocati uditivi, otomicroscopia) e di una sezione terapeutica nella quale vengono praticate, da personale medico specializzato, insufflazioni endotimpaniche che utilizzano l'azione anticatarrale, antisettica ed eutrofica dello zolfo presente nelle acque termali. Sono inoltre stati elaborati programmi specifici mirati a riconquistare il giusto equilibrio fisico e psichico e sono disponibili programmi innovativi per la rigenerazione globale della forma fisica con trattamenti specifici per il viso e per il corpo. Di recente attivazione è il centro per la riabilitazione vascolare, ortopedica e reumatologica, dotato di strutture di avanguardia, secondo i più moderni indirizzi terapeutici. Il nuovo complesso si compone di piscine termali, percorsi vascolari, vasche di contrasto, docce scozzesi, palestra ortopedica e vascolare. In queste strutture vengono svolti programmi di rieducazione e riabilitazione per patologie di vene, arterie e vasi linfatici, patologie ortopediche, traumatologia generale e sportiva.


L'Attrezzatura
Presso la struttura termale e nella vicina cittadina di Montepulciano sono a disposizione numerose attrezzature ricreative: campi da tennis e bocce, piscina, maneggio; e inoltre cinema, dancing, sale di convegno e di lettura. E il caso inoltre di sottolineare la bellezza dei luoghi, la caratteristica struttura medioevale e l'importanza dei monumenti che fanno di Montepulciano una ambita meta turistica. Fra i monumenti d'interesse artistico ricordiamo il Palazzo Comunale, il Tempio di San Biagio, il Palazzo Cervini, la cattedrale, la Loggia del Mercato e la casa del poeta Angelo Poliziano che qui nacque nel 1454. Interessanti escursioni in località di grande interesse artistico e culturale come Pienza, Cortona, Chiusi, Orvieto, Arezzo e Siena. La ricettività alberghiera è di discreto livello.

Monticiano-Bagni di Petriolo
Siena 37 km., Firenze 107 km.

Provincia di Siena. Altitudine m 380. Al confine con la provincia di Grosseto, al centro della riserva naturale della Valle del Farma. I Bagni sono a 22 chilometri da Monticiano. Superstrada Siena-Grosseto, al bivio di lesa imboccare la strada provinciale per Bagni di Petriolo. Stazione ferroviaria a Siena. Terme Salute Ambiente S.p.A., stabilimento Bagni di Petriolo, Monticiano, tel. +39-0577.7571 04.
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La Storia
Le prime notizie di Bagni di Petriolo risalgono al 1230. Lavori di restauro risultano attuati nel 1273. In un volume della Storia di Siena del 1433, Orlando Malavolti scrive che nel 1230 furono pagati quattro soldi e sei denari a tale Ioahnnetto Bolitori che nel mese di giugno si recò a Petriolo per accompagnare al bagno il vescovo di Chiusi e risulta che pochi giorni prima il Comune di Siena aveva inviato il notaio Bonfiglio a fare l'elenco delle persone "qui iverant ad balneam ". Alcuni storici ritengono che i Bagni di Petriolo fossero noti ai Romani. Dall'Archivio di Stato di Siena risulta l'esistenza di un ordinamentum balnearum deI 1292, dove si fa cenno che i primi fondatori dei Bagni siano stati "que' Romani che qui stabilirono la colonia senese". Fra gli Statuti della Repubblica Senese compilati circa l'anno 1270 ve n'è uno che descrive il modo di eleggere il "rettore ed il camerlingo de' Bagni di Petriolo". Nel 1404, dopo molte incursioni di milizie nemiche, fu iniziata una fortificazione di Petriolo ad opera di molti "maestri di pietra" e specialmente di Simone e di Ginnarello. L'opera di fortificazione fu completata nel 1419. La grande opera De Thermis di Andrea Bacci mette in rilievo la ricchezza di zolfo del Balneum Petrjoli e cita il portico di Pio II e gli alloggi costruiti nelle vicinanze per comodità dei curandi. La storia di Bagni di Petriolo è ricchissima di presenze di personaggi illustri che frequentarono le acque sulfuree: fra gli altri Jacopo Piccinino, giunto con una scorta di centinaia di cavalieri nel 1344, per incontrarvi il cardinale di Venezia, nipote di Eugenio IV. Nel 1437 andò a Petriolo Galeazzo Malatesta di Pesaro e l'anno successivo i cardinali Giovanni Vitelleschi e Giordano Orsoni già arcivescovo di Napoli e decano del Sacro Collegio. Nel 1439 il marchese di Ferrara, Niccolò III d'Este e nel 1440 il Gattamelata. Nel 1443 i marchesi Giovanni e Francesco I di Mantova con seguito di centocinquanta cavalieri e molte damigelle. Nel 1443 il Concistoro ordinò al rettore dei Bagni di offrire a Giovanni e Bernardo de' Medici ogni comodità. Altri della Casa Medici tornarono a Petriolo nei tre anni successivi. Nel 1470 i Gonzaga erano nuovamente a Petriolo insieme al cardinale del Monferrato. Nel novembre del 1478 il duca di Urbino, Federico Il di Montefeltro, vi soggiornò per curarsi una gamba. Il pontefice Pio IL, Enea Silvio Piccolomini, che divenne papa nell'agosto del 1458, tornò più volte ai Bagni per curare la sua artropatia; durante i suoi soggiorni emanò numerose Bolle e ricevette i messi del re di Serbia, venuti a chiedere aiuto contro il "turco".

L'Acqua e le Cure
I Bagni di Petriolo sono alimentati da un'unica sorgente di acqua ricchissima di zolfo e carbonato che sgorga ad una temperatura costante di 43 C°. Le ricorrenti analisi chimico-fisiche (l'ultima nel 1996) hanno dato risultati costanti nel tempo, indicando la presenza di una quantità elevata di sostanze minerali, tutte idonee a molteplici cure, sia attraverso il bagno e la fangoterapia, sia attraverso le inalazioni. A proposito delle proprietà delle acque di Petriolo il Bacci nella sua opera dice:"a tutti i mali, a' quali sono di giovamento l'acque solforate, queste nostre, convengano, dicendo apertamente, che tali infermità sono quelle, che derivano da freddezza e da umidità". Di poi più minutamente dice: "risolvono i flati delle viscere, e proibiscono i tumori; medicano i mali di tal sorte della milza, e del fegato, siccome ancora medicano la podagra, e la sciatica, e l'artrite umida; in un breve spazio di tempo portano via ogni sorta di scabbia, e l'ulcerazioni sordide, e vecchie risanano. La doccia parimenti crede, che sia di grande utilità alle costituzioni fredde, ed a' mali di tal natura, nominando la sordità, il tinnito degli orecchi, i tremori, la paralisia, il male comiziale, ed altri simili...". Oggi, nel piccolo stabilimento di Petriolo, gestito dalla Società Terme Salute Ambiente, è possibile effettuare, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, fanghi e bagni per malattie artroreumatiche, particolarmente indicati nelle varie forme di artrosi, nei reumatismi extrarticolari, periartriti, contratture e dolori muscolari, fibromialgia, postumi di traumi e fratture. Si possono associare i massaggi totali o distrettuali, la mobilizzazione passiva, la ginnastica individuale o collettiva all'aria aperta. L'acqua di Petriolo, per il suo contenuto in zolfo, è indicata nella terapia dell'acne giovanile, della seborrea, della pitiriasi del cuoio capelluto, degli eczemi secchi, della psoriasi, delle ipercheratosi palmo-plantari e delle ittiosi. Per queste patologie si possono effettuare maschere facciali, fanghi e bagni dermatologici, pulizia del viso. Si possono abbinare inoltre un massaggio anticellulite, un linfodrenaggio manuale o un massaggio rilassante del viso e del cuoio capelluto. Nel maggio 1999 è stato inaugurato un nuovo stabilimento, dotato di tutte le attrezzature per l'utilizzazione dell'acqua termale in modo personalizzato, capace di rendere ancora più efficaci le cure tradizionali delle Terme di Petriolo, estendendole alla dermo-estetica e alla medicina naturale.

L'Attrezzatura
L'ampio parcheggio di recente allestimento, l'area attrezzata con i tavolini per picnic, la possibilità di un bagno nel fiume o di una bella passeggiata lungo le rive rendono questo posto ancora più invitante per chi apprezza il binomio "salute e ambiente". Interessanti le escursioni nei dintorni (a nord-est Siena e altre città d'arte, a sud l'Amiata, a ovest le valli del grossetano). In particolare, è da non perdere (km 7) la stupenda abbazia di San Galgano. La ricettività della zona, garantita anche dall'Hotel Terme di Petriolo, è discreta.

Radicondoli-Bagni delle Galleraie
Siena 45 km., Firenze 125 km.

Provincia di Siena. Altitudine m 509. Alle sorgenti del fiume Cecina, ai confini con la provincia Grosseto. Le terme sono a 18 chilometri da Radicondoli. Autostrada Firenze-Siena, uscita casello di Colle di Val d'Elsa (km 20); quindi statale n. 541 fino al bivio per Radicondoli, dove viene indicata la direzione che porta alle Galleraie. Terme Salute Ambiente S.p.A., stabilimento Bagni delle Galleraie, Radicondoli, tel. +39-0577.793151.
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La Storia
I Bagni delle Galleraie, fra la quiete di pittoreschi boschi e pinete, a pochi chilometri da Radicondoli, Belforte e Travale, furono fatti costruire nell'anno 1862 dal conte Bulgarini d'Elci. Fin dall'inizio furono dotati di un albergo con ventisette camere, di un reparto con quattordici bagni (per i fanghi ed i bagni caldi contro artriti e artrosi), di un ampio piazzale, di un immobile con quattro grandi vasche per bagni con acqua ferrosa a 29 C° di un corpo per il ricovero di cavalli e carrozze e, perfino, di una piccola chiesetta. Venivano sfruttate ben cinque sorgenti di diverse acque, tutte preziose e rare, citate oggi anche nel Dizionario Medico Larousse. Nel 1891 la città di Siena ospitò un importante congresso di idrologia e le acque delle Galleraie ebbero gli onon di importanti citazioni e riconoscimenti. Più significativo per ovvi motivi appare però il Congresso nazionale di Idrologia, Climatologia e Terapia fisica tenuto a Napoli nel 1912. Ebbene, anche qui illustri medici e cImici ritennero opportuno citare le acque delle Galleraie e decantarne le azioni terapeutiche. Nel 1987 il vecchio albergo èstato oggetto di un intervento di restauro conservativo. Inoltre è stata realizzata una moderna stazione termale adiacente all'albergo. Tutto il complesso si trova al centro della riserva naturale delle Carline.

L'Acqua e le Cure
Delle numerose sorgenti che compongono il bacino idrico delle Galleraie quelle attualmente utilizzate sono le acque del tipo sulfuree-bicarbonato~solfatocalcichema gnesiache e ferrose-arsenicali. La loro composizione chimica determina sulla cute e sulle mucose un'azione calmante, lenitiva, antiflogistica e riducente, particolarmente utile, tramite la balneoterapia, nelle affezioni cutanee, specialmente se accompagnate da prurito, come eczema allergico, costituzionale, xerosi senile, orticaria recidivante, dermatite seborroica, ma anche psoriasi, acne, rosacea e follicoliti recidi-vanti. In alcune di queste patologie, su consiglio del dermatologo, si può completare la cura con esposizione ai raggi UVA (disponibile lettino per tutto il corpo o lampade a mezzobusto). La mucosa delle vie respiratorie trae benefici dall'azione antiflogistica dell'acqua termale somministrata tramite inalazioni caldo-umide, aerosol ed insufflazioni endotimpaniche soprattutto nelle seguenti affezioni: faringiti, laringo-tracheiti, riniti, otiti catarrali croniche, ototubaritj, bronchiti croniche, bronchiectasie, allergopatie respiratorie e sordità rinogena. Il reparto di fangoterapia, modernamente attrezzato, affiancato dalla palestra e dal servizio di fisioterapia, permette di curare efficacemente o prevenire le malattie osteo-artro-muscolari infiammatorie e degenerative, in particolare: artriti, artrosi, mialgie, miositi, nevralgie, esiti di fratture e dei traumi sportivi. L'acqua delle Galleraie, oltre ad avere ottime caratteristiche organolettiche (sapore molto gradevole, assenza di forti odori), favorisce i processi digestivi e risulta particolarmente utile per curare: la stipsi, le dispepsie, l'intestino irritabile con stipsi, la pirosi gastrica e le discinesie biliari. La cura idropinica viene erogata gratuitamente ai pazienti che usufruiscono degli altri tipi di cure (a pagamento o in convenzione), e agli ospiti dell'albergo La Sorgente, previo controllo medico da parte del sanitario dello stabilimento. Lo stabilimento è convenzionato per fanghi, bagni, cure inalatorie e insufflazioni endotubariche con ASL, INPS e INAIL (è possibile anche il soggiorno alberghiero convenzionato). A pagamento si può usufruire del servizio di fisioterapia (massaggi totali e parziali terapeutici, rilassanti, anticellulite, ginnastica passiva e attiva in palestra o all'aperto, rieducazione motoria, ginnastica respiratoria), del servizio dietologico che, in base ai dati anamnestici ed antropometrici, fornisce al paziente il programma dietetico personalizzato da effettuare a domicilio, delle prestazioni dermocosmetiche sotto controllo dello specialista dermatologo (consulenza dermatologica, pulizia del viso, maschera facciale, peeling, UVA, massaggi estetici). E possibile inoltre avvalersi della consulenza dell'équipe dei medici specialisti in cardiologia (visita i- ECG), reumatologia (visita, infiltrazioni intrarticolari, ecografia articolare), otorinolaringoiatria (visita, asportazione tappi di cerume) e malattie respiratorie.

L'Attrezzatura
Le Galleraie dispongono di un albergo con ristorante e bar. Per i più sportivi i gestori dell'albergo organizzano passeggiate guidate nel bosco, a piedi, a cavallo o in mountain-bike. Chi invece ha carattere contemplativo potrà godersi la bellissima natura del parco termale dalla terrazza del bar, Sotto l'ombrellone, ascoltando il cmguettio degli uccelli e lo scorrere del vicinissimo fiume Cecina. Al di là d'una gita d'obbligo a Siena, i dintorni presentano numerose e interessanti attrattive turistiche (Colle di Val d'Elsa, San Gimignano, San Galgano). A pochi chilometri a ovest, in provincia di Grosseto, l'insolito e affascinante spettacolo della piana di Larderello. La ricettività alberghiera è alquanto limitata.

Rapolano Terme
Siena 25 km., Firenze 90 km.

Provincia di Siena. Altitudine m 334. Tra la Val di Chiana e la Valle dell'Ombrone. Autostrada Al Autosole, uscita caselle di Monte San Savino per chi arriva da nord, uscita caselle di Valdichiana per chi arriva da sud. Raggiungibile da Siena con la statale n. 326. Stazione ferroviaria di Rapolano Terme, linea Siena-Chiusi. Autelinee Roma-Siena, fermata di Rapolano Terme. L'Antica Querciolaia Fonte Termale, Rapolano Terme, tel. +39-0577.724091, fax +39-0577.725470. Terme San Giovanni, tel. +39-0577.724030, fax +39-0577.724053.
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La Storia
Fra le più antiche notizie e i documenti storici riferiti a questi bagni viene citata una pergamena risalente all'XI secolo, conservata nell'archivio della cattedrale di Arezzo, mentre nell'Archivio di Stato di Siena sono presenti varie delibere del 1300, mediante le quali la Repubblica interveniva con opere e provvedimenti diretti ad una migliore utilizzazione delle acque. L'area su cui esistono gli impianti attuali è stata sfruttata a fini termali dall'età etrusca: a quest'epoca risale il toponimo Arunte, che si riferisce ad una sorgente le cui acque sgorgavano a poca distanza da quelle che alimentano lo stabilumento moderno. Sempre a poca distanza dalla sorgente, il ritrovamento di una vasca rettangolare testimonia la continuità d'uso anche in età romana, mentre documenti riportano gli interventi del comune di Siena a difesa della preziosa risorsa durante l'età medievale, nei secoli in cui il termalismo rapolanese conobbe il suo massimo splendore. L'attuale stabilimento dell'Antica Querciolaia fu impiantato nel 1864, quando, dopo i lavori di scavo fu ritrovata la copiosa sorgente che ancora oggi alimenta le terme. Le particolarità geologiche del territorio di Rapolano hanno dato luogo alla presenza di numerose sorgenti, le quali diedero origine agli stabilimenti di cura; l'Antica Querciolaia e la San Giovanni fanno capo allo stabilimento omonimo e a un albergo termale. Il Vinaj-Pinali nel 1916 cita anche la sorgente dei Bagni Freddi (o di Armaiolo), la cui temperatura è di circa 28 0C, e la sorgente dei Bagni Temprati (o di San Giacomo) le cui acque raggiungono i 36 C°.

L'Acqua e le Cure
Le acque delle terme di Rapolano sono sulfuree-bicarbonato-calciche. L'alta percentuale di zolfo, insieme al calcio e ad altri microcostituenti, garantiscono la terapeuticità dell'acqua e ne fanno un mezzo di cura indicato in moltissime patologie e a tutte le età. Le acque delle Tenne San Giovanni e dell'Antica Querciolaia sono utilizzate per docce, bagni, inalazioni, nebulizzazioni, aerosol (sonico, ionico, medicato), insufflazioni endotimpaniche, docce nasali micronizzate, ventilazione polmonare, fanghi sulfurei, massaggi, idromassaggi. Le indicazioni terapeutiche sono numerose, con cicli di cure della durata di 10-15 giorni, e riguardano: disturbi dell'apparato cardio-circolatorio e vascolare; malattie artroreumatiche e infiammatorie (artrosi, artrite, reumatismo, sciatalgia, lombalgia, nevralgia, fibromialgia, postumi di fratture); malattie dell'apparato uditivo, in particolare dell'orecchio medio (otite catarrale cronica, otite sieromucosa del bambino, otite recidivante); malattie dell'apparato respiratorio (rinite cronica e allergica, sinusite, faringite, tracheite, bronchite cronica e asmatica); affezioni dermatologiche (eritemi, psoriasi, eczemi cronici, acne). Gli stabilimenti termali sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. I fanghi sulfurei integrati con una linea cosmetica esclusiva, vengono utilizzati anche per cure estetiche nel Beauty Club delle Terme San Giovanni, con programmi settimanali per uomo e donna (antistress, anticellulite, anti-age, viso, neo-mamma). Presso l'Antica Querciolaia sono stati recentemente inaugurati due piscine ad acqua sulfurea e un moderno centro benessere, nel quale vengono praticati, secondo programmi diversificati che durano da due a quindici giorni, trattamenti che sfruttano, in combinazione con le acque e i fanghi, le proprietà delle piante officinali. Le terme dell'Antica Querciolaia sono aperte tutto l'anno, l'Hotel Terme San Giovanni da aprile a novembre.

L'Attrezzatura
Le cure sono praticabili presso le terme dell'Antica Querciolaia oppure alloggiando all'Hotel Terme San Giovanni. Gli stabilimenti sono dotati di piscine termali (temperatura costante 35 C°), inserite in ampi spazi destinati a solarium e al verde. Il mantenimento della temperatura dell'acqua è assicurato dal suo considerevole ricambio (1800 litri al minuto) e avviene tramite potenti getti che offrono la possibilità di praticare un benefico idromassaggio naturale.
La zona, ricca di tesori artistici e architettonici, invita a escursioni e visite nel cuore della Toscana meridionale e in Umbria: oltre a Siena, i luoghi raggiungibili in meno di un'ora di automobile sono Arezzo, Cortona, Montalcino, Pienza; poco più distante è il Lago Trasimeno. Nelle immediate vicinanze sono visitabili la famosa abbazia di Monte Uliveto Maggiore ad Asciano e l'antico centro feudale di Serre, abbellito, al pari di Rapolano, da costruzioni romaniche e gotiche. In primavera e al termine dell'estate la località è rallegrata dalla festa in onore di Santa Caterina da Siena (a Serre di Rapolano), che pare fosse assidua frequentatrice delle terme. La riccttività alberghiera, oltre all'albergo termale, è garantita dalle strutture dei comuni limitrofi.

San Carlo Terme
Massa 4 km., Firenze 115 km.

Comune di Massa, provincia di Massa e Carrara. Altitudine m 350. Sulle propaggini tirreniche delle Alpi Apuane, quasi a ridosso della Versilia, all'imbocco della valle del fiume Frigido con la pianura. Le terme sono a 4 chilometri da Massa. Autostrada Al2 Genova-Livorno, uscita casello di Massa Centro. Stazione ferroviana a Massa Centro, linea Ventimiglia-Roma. Aeroporto internazionale Galileo Galilei di Pisa; aeroporto turistico di Massa Cinquale. Terme e Sorgenti San Carlo S.p.A., via dei Colli, San Carlo Terme, Massa, tel. +39-0585.42171, fax +39-0585.47704. Azienda di Promozione Turistica di Massa, frazione Marina di Massa, tel. +39-0585.240046.
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La Storia, l'Acqua e le Cure
Si narra che l'acqua di San Carlo fosse conosciuta fin dai tempi dei Romani. Deve il suo nome a San Carlo Borromeo, Vescovo di Milano. Egli, sofferente di calcoli renali, trovandosi di passaggio a Massa, bevve l'acqua delle sue terme traendone ottimi benefici e riuscendo così a riprendere agevolmente il suo viaggio. L'acqua, classificata come oligominerale, sgorga dalla sorgente a una temperatura di 12,8 C°. Date le sue caratteristiche chimico-fisiche (residuo fisso 56 mg/l, ph 5,72, durezza totale = 1,7), è particolarmente indicata per la cura delle malattie dell'apparato urinario (calcolosi delle vie urinarie, renella, cistiti), ed è utilizzata nelle affezioni dismetaboliche (diatesi urica, iperuricemia, iperglicemia) e nelle affezioni da alterata funzionalità digestiva. Per la notevole dotazione di ossigeno e per la scarsissima mineralizzazione ha particolare efficacia nei disturbi della senescenza (rallentamento del ricambio, insufficienza metabolica), nei problemi della gravidanza, in campo pediatrico, negli stati febbrili, nelle convalescenze, negli stati post-operatori. Per la sua composizione è indicata nelle diete povere di sodio (ipertensione arteriosa e cardiopatica). Le terme sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale per la calcolosi delle vie urinarie e per i disturbi dispeptici dell'apparato gastroenterico e biliare. Il periodo di apertura va da maggio a ottobre.

L'Attrezzatura
Lo stabilimento termale è stato completamente ristrutturato nel 1992, ma è attivo e conosciuto fin dagli anni Trenta. A disposizione dei villeggianti campo da bocce e salone congressi. La posizione geografica delle terme permette di raggiungere, facilmente e in breve tempo, le più importanti città d'arte toscane come Firenze, Pisa, Lucca, o le suggestive bellezze delle Cinque Terre, a mezz'ora di macchina. Da visitare, negli immediati dintorni, Massa, con il palazzo Cybo-Malaspina e la Cattedrale, Marina di Massa, Viareggio, Carrara e le cave del suo grande bacino marmifero. La ricettività alberghiera della zona è più che buona.

San Casciano dei Bagni
Siena 85 km., Firenze 155 km.

Provincia di Siena. Altitudine m 582. Sulle pendici meridionali del Monte Cetona (m 1148). Autostrada Al Autosole, uscita caselli di Fabro o di Chiusi-Chianciano Terme. Strada statale n. 2 Cassia, Siena-Viterbo-Roma, diramazione di Ponte a Rigo (km 14,5). Stazione ferroviaria a Chiusi (km 24) o a Città della Pieve (km 13), linea Firenze-Roma. Terme San Casciano dei Bagni, San Casciano dei Bagni, tel. +39-0578.58023, internet: www.termedisancascianobagni.it.
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La Storia
Orazio e Tibullo ricordano nei tori versi le Fonti di San Casciano, e dopo di loro Gentile da Fabriano, Michele Savonarola, Ugolino da Montefeltro e altri scrissero in termini entusiastici sulle loro virtù curative. Sembra anzi che Orazio abbia, grazie ad esse, definitivamente debellato una grave forma di oftalmia che i maligni riportano essergli stata trasmessa dalla sua dolce Lalage, tanto cantata. Si sostiene pure che Augusto, guarito anch'egli da un'oftalmia, avesse premiato il suo medico dandogli l'anello d'oro che è stato prerogativa e segno di riconoscimento dei medici sino alla fine del Medioevo. È certo che le terme di San Casciano, i Balnea Clusinis dell'epoca romana (così chiamati perché vicini a Chiusi, famoso centro etrusco), sopravvissero anche nel Medioevo, e anzi il geografo Reclus, nella sua Geografia Universale, ne parla come se fossero le uniche esistenti intorno all'anno Mille in tutta la Toscana. Divennero nel 1500 termine di paragone per le altre acque, come testimonia il medico Antonio Majnero, che nel parlare delle acque di Chianciano fa esplicito riferimento alla più famosa delle acque di San Casciano, la Ficoncella (detta anche "Fegatella":
Haec pota non secus quae Ficoncella propre est "). Nel secolo successivo vennero ampliati i bagni, e in seguito vennero scoperte nuove sorgenti, che accrebbero il bacino idrologico e con esso la fama e il successo delle terme, oggi conosciute anche all'estero. Le sorgenti di San Casciano sono oggi 42, e raggiungono una portata giornaliera di circa 5.800.000 litri.

L'Acqua e le Cure
Le acque minerali utilizzate alle terme di San Casciano sono dette Doccia della Testa, Docce Nuove di Sant'Antonio, Santa Maria I, Santa Maria II, San Lucor, San Giorgio, San Giovanni, Ficoncella, Bagni di Apollo e Grotta. Sono acque di tipo fluorato-solfato-calcico-magnesiache e debolmente sulfuree, termali (la loro temperatura oscilla fra i 27 e i 43 C°) e radioattive. Sono indicate nella cura delle affezioni dell'apparato respiratorio (come laringiti, faringiti, riniti), circolatorio e genitale femminile, delle sindromi nervose e delle artriti reumatiche e reumatoidi. L'acqua di Santa Lucia, famosa da tempo per la cura delle malattie degli occhi, è utilizzata efficacemente anche contro i disturbi diabetici, le intossicazioni di origine alimentare e l'obesità. Le cure praticate alle terme consistono in bagni in vasca e nella nuova piscina termale, fanghi, inalazioni, aerosol, massaggi, cure estetiche, bibita. Lo stabilimento (detto 'Bagno del Portico" da quando il granduca di Toscana Ferdinando I nel 1607 fece costruire un grandioso porticato di travertino per la mescita dell'acqua Ficoncella, che sgorga all'interno del salone principale) è stato completamente rinnovato, nel rispetto dell'incantevole paesaggio e della sua storica struttura. Sono stati creati reparti modernamente attrezzati e organizzati per trattamenti di salute, bellezza e benessere. La nuova struttura comprende tre aree primarie: piscina termale e reparti termali, centro benessere ed hotel termale. A disposizione piscina ad acqua calda termale (attrezzata con cascate, percorsi in controcorrente, idromassaggi subacquei), grande solarium naturale, studi di consulenza medica specialistica, bar e parco termale. Vengono praticati fanghi, bagni termali, massoterapia e cure inalatorie (inalazioni, aerosol). Nel 1998 è stato inaugurato il centro termale Fonteverde, specializzato nei trattamenti estetici e per il benessere e la cura del corpo: tra le proposte la settimana di remiseen-forme. Il periodo di apertura va al momento da marzo a novembre, ma si prevede, per l'immediato futuro, di tenere aperto il centro anche nei mesi invernali.

L'Attrezzatura
La località, che sorge in una verde vallata di vigneti ed uliveti al confine fra Toscana, Umbria e Lazio, è ricca di testimonianze storiche ed archeologiche (il Castello, citato in un documento dell'anno Mille, la Collegiata Romanica, e inoltre i resti delle terme romane Fontes Clausinae con cimeli di epoca Etrusca). Da visitare Chiusi (nel cui Museo Etrusco sono conservati oggetti rinvenuti presso le terme di San Casciano), Cetona con il suo curatissimo centro storico, l'interessante museo e le Grotte di Belverde, e poi Sarteano, Città di Pieve, Orvieto, Acquapendente. Da non perdere, anche una gita al Monte Amiata. Per il tempo libero si può scegliere tra escursioni guidate a cavallo - i maneggi non mancano - nuotate in piscina, escursioni enogastronomiche, trekking ed altri sport all'aria aperta. Per gli appassionati della musica e del teatro, a Sarteano, Città di Pieve, Cetona, Montepulciano si tengono, soprattutto in periodo estivo, spettacoli di prosa, folcloristici, concerti di musica classica e lirica. La ricettività alberghiera della zona è piuttosto limitata.

San Giuliano Terme
Pisa 7 km., Firenze 88 km.

Provincia di Pisa. Altitudine m 10. Nella vallata del Serchio, lungo la statale n. 12 che da Pisa conduce a Lucca. Autostrade A12 Genova-Livorno, uscita casello di Pisa Nord (km 13), e All Firenze-Pisa, uscita casello di Lucca (km 9). Stazione ferroviaria di San Giuliano Terme, linea Pisa-Lucca. Servizi di pullman con i maggiori centri dell'entroterra (Lucca, Montecatini, Abetone, Firenze) e della costa tirrenica (Livorno, Viareggio, Marina di Pisa). Terme di San Giuliano s.r.l., stabilimento alberghiero-termale Barduzzi, largo Shelley 18, San Giuliano Terme, tel. +39-050.81 8047, fax +39-050.81 7053,
e-mail: ilsogno@romeguide.it


La Storia
Fino a non molto tempo fa note con il nome di Bagni di Pisa, le terme di San Giuliano hanno origini antiche e fanno parte dell'enorme patrimonio storico degli Etruschi e dei Romani, anche se questi ultimi, stando a quanto afferma Plinio, non ne stimavano particolarmente le qualità terapeutiche. Durante il lungo periodo delle invasioni barbariche furono abbandonate all'usura del tempo, soltanto nella seconda metà del XIV secolo Gambacorta, signore di Pisa, le fece risistemare. I fiorentini le "ridussero ancor meglio" - dice lo Schivardi - inserendo i Bagni in una guida curata da un luminare del tempo, Girolamo Mercuriale. Lo stesso Schivardi riteneva che il soggiorno a San Giuliano Terme fosse particolarmente fruttuoso "per chi si sottoponeva a bagni e docce vaginali e ascendenti, utili nelle malattie dell'utero con ingorgo del collo e del corpo, principalmente in quelle che producono nelle donne una irritabilità nervosa insopportabile". Ma la sistemazione definitiva del complesso termale si deve ai Lorena, successori dei Medici, che fecero ricostruire totalmente l'attrezzatura, abbellendo e arricchendo lo stabilimento nel 1750. L'acqua sgorga ai piedi di quello storico monte a causa del quale, come afferma Dante, "I Pisan veder Lucca non ponno".

L'Acqua e le Cure
L'acqua è di tipo solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa. Oggi come un tempo le sorgenti vengono riunite in due gruppi principali, entrambi con caratteristiche fisico-chimiche analoghe, differenti soltanto nella temperatura che varia dai 38 0C dei Bagni di Ponente ai 40,5 C° dei Bagni di Levante. Le cure erogate ai Bagni di Levante sono:
fangoterapia, balneoterapia, massoterapia, mentre ai Bagni di Ponente (detti del Pozzetto) vengono effettuati tutti i trattamenti di tipo inalatono (aerosol, getto diretto, polverizzazioni), ventilazione polmonare, riabilitazione respiratoria e motoria, idromassaggi, terapia fisica, nonché i trattamenti mirati del modernissimo centro benessere, per consentire il raggiungimento di un sano equilibrio psico-fisico. Le acque del Pozzetto sono particolarmente indicate nelle malattie reumatiche, in quelle epatobiliari, nelle nevriti, nelle affezioni cutanee, nei disturbi del ricambio, nonché nelle affezioni dell'apparato respiratorio. Lo stabilimento termale è aperto tutto l'anno.

L'Attrezzatura
A San Giuliano vi è la possibilità di immergersi totalmente nella natura, con rilassanti passeggiate lungo i sentieri del Parco degli Ulivi che circonda lo stabilimento, occasione per ammirare il bel paesaggio toscano e il patrimonio artistico-culturale della zona. Le terme organizzano inoltre per i clienti escursioni settimanali nello splendido parco presidenziale di San Rossore. Per chi desidera trascorrere il tempo libero in un clima più festaiolo e mondano, c'è il mare della Versilia, raggiungibile in circa mezz'ora.
La ricettività alberghiera della zona è più che sufficiente.

Saturnia
Grosseto 57 km., Firenze 200 km.

Comune di Manciano, provincia di Grosseto. Altitudine m 294. A 12 chilometri da Mandano, nella Maremma toscana, alla confluenza del torrente Stellata con l'Albegna, 53 chilometri a ovest del Lago di Bolsena. Autostrada Al Autosole, uscita casello di Orvieto (km 85); strada statale n. 74 Orbetello-Orvieto, diramazione di Manciano (km 12,3). Stazione ferroviaria ad Albinia (km 32), linea Roma-Genova. Collegamenti con pullman dalla stazione ferroviaria alle terme. Servizi di pullman da Grosseto e dai maggiori centri della Toscana. Terme di Saturnia s.r.l., via della Follonata, frazione Saturnia, Mandano, tel. +39-0564.601061, fax +39-0564.601266. Pro Loco di Saturnia, piazza Vittorio Veneto 8, tel. +39-0564.601 280.
e-mail: ilsogno@romeguide.it


La Storia
Le acque di Saturnia furono scoperte in epoca preistorica e utilizzate dagli Etruschi che, grati agli dei, decretarono luoghi sacri la valle e il cratere vulcanico da cui sgorgano. Narra la leggenda che il dio Saturno, per punire gli uomini che pensavano solo alla guerra, scagliò un giorno un fulmine sulla terra, facendo zampillare dal cratere di un vulcano un'acqua sulfurea e tiepida che tutto avvolse. Da quel grembo accogliente gli uomini rinacquero più saggi e più felici. Tutto questo, racconta ancora l'antica leggenda, accadeva nel cuore della Maremma toscana, dove quell'acqua zampilla ancora. Le acque termali di Saturnia furono apprezzate anche dai Romani, i quali, come testimoniano vari reperti archeologici, spesso vi sostavano per bagnarsi mentre percorrevano la Via Clodia.

L'Acqua e le Cure
Oggi le acque di Saturnia vengono utilizzate in un moderno stabilimento termale situato sul bordo del cratere, da cui sgorgano ogni giorno più di 50 milioni di litri di acqua minerale sulfureo-solfato-alcalina, a una temperatura di 37,5 C° (l'acqua è così calda che è possibile bagnarsi e nuotare nel cratere anche nell'inverno più freddo). L'acqua è ricca di anidride carbonica e di idrogeno solforato, ha una forte azione antinfiammatoria, cicatrizzante, antibatterica e sedativa, ed è indicata per la cura di malattie dermatologiche, odontostomatologiche ed epatiche; per affezioni provocate da allergie e da intossicazioni e a carico degli apparati digerente, respiratorio, genitale femminile, muscolare e scheletrico; per malattie del ricambio, per riniti, sordità rinogena e obesità. Lo stabilimento termale pratica cure idropiniche, bagni, fanghi, malazioni, nebulizzazioni, aerosol, massaggi semplici e subacquei, trattamenti fisiochinesiterapici, servizio di dietologia e cure estetiche. Le cure sono effettuabili tutto l'anno.

L'Attrezzatura
Lo stabilimento-hotel Terme di Saturnia è dotato di piscine di acqua termale e offre ai suoi ospiti la possibilità di praticare fitness e sport nel verde della natura circostante: oltre al tennis, all'equitazione, alle bocce, alle escursioni a cavallo o in mountain-bike e al golf, a Saturnia si possono sperimentare tutti i tipi di ginnastica: dal body building, alla boxe aerobica, allo stretching & tone, al sit & be fit, alla ginnastica in acqua. Satumia, la più antica "città" della civiltà italica, è situata su una grande collina che domina il cratere delle acque, in una verde conca nel cuore dell'antica Etruria. Le sue origini vengono fatte risalire all'età del ferro: divenne poi l"'Aurinia" degli Etruschi, che costruirono attorno ad essa la ciclopica muraglia a blocchi poligonali. Sulle mura vennero in seguito inserite costruzioni dell'età romana e del Medioevo, di cui restano alcune rovine interessanti da visitare. Anche altri centri nei dintorni conservano importanti resti dell'epoca etrusca, romana e medievale: fra questi Manciano, Montemerano, Tuscania, Massa Marittima, Vulci, Tarquinia, Vetulonia, Orvieto. Interessanti sono anche le escursioni al Monte Amiata e all'Argentario.

Uliveto Terme
Pisa 13 km., Firenze 66 km.

Comune di Vicopisano, provincia di Pisa. Altitudine m 8. A 8 chilometri da Vicopisano, tra le propaggini meridionali del Monte Pisano e la valle ove scorre l'Arno. Raggiungibile da Pisa, uscendo dalla città in direzione di Firenze, passando per Ghezzano, Mezzana e Caprona, oppure percorrendo la Tosco-Romagnola per Cascina. Stazione ferroviaria a Cascina (km 6), linea Pisa-Empoli-Firenze. Parco Termale Uliveto, via Provinciale Vicarese 120, Uliveto Terme, tel. +39-050.788686, fax +39-050.788194.
e-mail: ilsogno@romeguide.it


La Storia, l'Acqua, le Cure e l'Attrezzatura
"Di queste acque chiamate Oliveto parlano gli Statuti pisani del 970" affermano Vinaj e Pinali nel loro volume sugli stabilimenti idropinici in Italia, a conferma del fatto che la storia termale della località ha origini antiche. Poco o nulla si sa invece sulle vicende che la caratterizzarono fino all'Ottocento, quando le prime analisi provarono scientificamente che dalle sorgenti sgorgava acqua minerale bicarbonato-alcalino-terrosa, di identica composizione chimica, ma di temperature differenti: una venne considerata termale (34 C°), l'altra fredda (22-25 C°). Da alcuni scritti dell'epoca, quando il Monte Pisano era oggetto di numerosi studi geologici, l'acqua di Uliveto che scaturisce in superficie non sarebbe altro che quella meteorica filtrata e arricchita da falde calcaree di centinaia di metri di profondità: un filtro praticamente ineguagliabile, che rende l'acqua assai adatta per la terapia idropinica, l'unica attualmente praticata. Agli inizi del nostro secolo era possibile sottoporsi alle cure (che allora comprendevano anche la balneoterapia con acqua calda) in due stabilimenti termali completamente attrezzati per guarire malattie del fegato e delle vie biliari, disturbi renali e gastrici, nonché disfunzioni legate al ricambio. Ai giorni nostri come s'è detto -la balneoterapia non viene più praticata, ma sussiste ed è assai sviluppata l'attività di imbottigliamento, già bene avviata agli inizi del '900, quando "il comparto destinato all'imbottigliamento e al confezionamento dell'acqua riservata all'esportazione" era "dotato di tutti i mezzi più razionali e recenti". La terapia idropinica è praticabile dal l° giugno al 30 settembre, nel nuovo stabilimento che ha sostituito il precedente, distrutto durante l'ultima guerra.
Per il tempo libero, sono a disposizione degli ospiti del Parco Termale di Uliveto un bar, la piscina e due campi da tennis dove si possono seguire corsi con istruttori. La sera vengono organizzati concerti, spettacoli, eventi culturali e artistici. L'estrema vicinanza a luoghi di grande interesse storico-artistico come Pisa, Lucca, San Gimignano, offre la possibilità di gite indimenticabili.
La ricettività alberghiera in loco è scarsa, ma è possibile praticare la cura soggiornando nei centri vicini (Cascina, Vicopisano, Calcinaia).


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Per informazioni:
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