
| Lucca 27 km., Firenze 101 km. |
Provincia di Lucca. Altitudine m 150. Alla
confluenza del torrente Lima nel Serchio,
in Garfagnana. Autostrada Firenze-Mare, uscita
casello di Lucca. Raggiungibile con la statale
n. 12 che da Lucca sale all'Abetone. Stazione
ferroviaria di Bagni di Lucca, linea Lucca-Aulla.
Terme di Bagni di Lucca, piazza San Martino
11, Bagni Caldi, Bagni di Lucca, tel. +39-0583.87221
-86111, Villaggio Globale, Villa Demidoff
e Villa Ada (centro prenotazioni), tel. e
fax +39-0583.86404,
e-mail: ilsogno@romeguide.it
La Storia
Nei tempi in cui i mezzi di trasporto erano
scarsi e lentissimi e le notizie arrivavano
con ritardo e in forma incompleta, le terme
di Bagni di Lucca erano già conosciute e
frequentate, come testimoniano i reperti
liguri, longobardi, etruschi e romani trovati
sul territorio. Nel 1100 questa località
era rinomata a tale punto che Matildeo di
Canossa pensò bene di intraprendere diverse
migliorie viarie per favorirne l'accesso,
compreso lo storico Ponte del Diavolo. Si
ha notizia del soggiorno di Federico II nel
1245, il che significa che già all'epoca
esisteva una struttura e vi era un'organizzazione
in grado di accogliere nientemeno che un
imperatore. Al 1340 risale il primo scritto
sulle terme: ne è autore Gentile da Foligno,
il quale, con la sua opera, diede inizio
ad una serie di trattati, guide, articoli,
dichiarazioni tutte assai favorevoli.
Nel XV secolo la fama delle acque termali
e il livello degli stabilimenti erano talmente
elevati da rappresentare l'unica realtà italiana
presente nell'élite europea, insieme a Carlsbad,
Spa, Baden, Vichy e Plombières. Il celebre
anatomista cinquecentesco Falloppio scrisse:
"Ringrazio Dio per molte cose, ma specialmente
per aver fatto il bagno caldo di Corsena,
poiché essendo io affatto sordo, ho per tre
quarti riacquistato l'udito colla doccia
di quest'acqua". (Si parla di Corsena
perché il comune di Bagni di Lucca si divide
in due frazioni: Corsena, appunto, e Ponte
a Serraglio). Nel 1581 Michel de Montaigne,
il personaggio più importante della Francia
dopo il re, affetto da una calcolosi renale
si trattenne qui per 73 giorni, risolvendo
brillantemente il suo fastidio curato invano
nelle altre terme d'Europa. Ma il numero
di personaggi che hanno frequentato questi
luoghi è interminabile: poeti come Byron,
Shelley, Giusti, Monti, Carducci, Pascoli
e più recentemente Montale; scrittori come
Dumas, Heine, Lamartine; musicisti come Strauss,
Listz, Paganini, Tosti, Puccini, Mascagni;
politici e regnanti come Napoleone e molti
membri della sua famiglia, la regina Margherita
di Savoia, D'Azeglio, Galeazzo Ciano; religiosi
come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani,
i papi Sisto IV e Sisto V. Queste terme interessavano
i più illustri medici e clinici che facevano
a gara per essere chiamati a dirigerle o
a verificarne le virtù. Gentile da Foligno
o Ugolino da Montecatini, i fondatori del
termalismo in Italia, nel XIII e XIV secolo
scrissero delle virtù di queste acque. Altri
studi scientifici furono effettuati successivamente
da Francesco Redi, da Pietro Mattioli, dall'anatomista
Falloppio famoso in tutto il mondo per le
sue scoperte, da una moltitudine di scienziati
meno noti al grande pubblico come il Benvenuti,
il Carina, il Franceschi, ma che hanno scritto
pagine fondamentali nella storia della medicina
e dell'idroterapia. In anni recenti le terme
sono passate in gestione all'associazione
Villaggio Globale, che ha avviato un progetto
innovativo, affiancando ai trattamenti termali
tradizionali cure naturali e terapie di medicina
olistica.
L'Acqua e le Cure
Le acque termali di Bagni di Lucca hanno
un grande potere curativo e rigenerante.
Le sorgenti principali sono ben 53, in buona
parte concentrate sulla famosa collina del
Doccione. La composizione prevalente è solfato-bicarbonato-calcica.
Il cuore caldo delle terme è costituito dalle
particolarissime grotte a vapore naturale.
La permanenza in grotta è sempre molto piacevole,
rilassa il sistema nervoso e i muscoli, scioglie
i tessuti adiposi e disintossica: l'ideale
per il mantenimento di una buona forma fisica.
Le patologie croniche dell'apparato respiratorio
(silicosi, allergie, riniti allergiche dell'infanzia
e dell'adolescenza) trovano sollievo e cura
attraverso terapie malatorie, aerosol e nebulizzazioni.
Bagni e idromassaggi, in particolare nelle
splendide vasche di Villa Demidoff, sono
indicati per il trattamento delle vasculopatie
periferiche e per la cura e la bellezza della
pelle. Le cure ginecologiche con irrigazioni
vaginali e applicazioni di fanghi sono un'antica
tradizione della stazione termale, nota in
Europa fin dal XVI secolo per i trattamenti
della sterilità e per la cura dei processi
infiammatori cronici dell'utero e degli annessi.
I fanghi arrecano beneficio nei dolori articolari
e alla schiena, nelle varie forme di artrosi,
negli esiti di fratture e traumi sportivi.
I "fanghi ocra" sono utilizzati
anche per trattamenti estetici per il viso
e per il corpo e sono particolarmente indicati
per l'acne. Grazie al Villaggio Globale,
oggi le terme di Bagni di Lucca hanno una
connotazione specifica, poiché offrono la
possibilità di unire alle terapie termali
numerosi altri trattamenti per il benessere
psicofisico, incentrati sulla medicina olistica,
secondo un approccio che si propone come
sintesi delle filosofie mediche orientali
e occidentali. Vengono praticati trattamenti
di fitoterapia, omeopatia, aromaterapia,
tecniche di rilassamento in piscina termale,
massaggi energetici, ayurvedici, tibetani,
reiki, shiatsu, rebalancing, reflessologia,
osteopatia. Sia le cure termali tradizionali,
sia le terapie olistiche sono praticate sotto
controllo di uno staff medico qualificato
e sono orientate al fine del benessere globale
della persona. Per le terapie termali classiche,
ad esclusione del massaggio, è possibile
usufruire della convenzione ASL. Il periodo
di apertura va da aprile a novembre.
L'Atrezzatura
Gli ospiti delle terme hanno a disposizione
cinema, dancing, campi da tennis, piscina
(tre le piscine termali), kinderheim, biblioteche
e sale di lettura, saloni per convegni e
congressi. La località, situata in una posizione
geografica strategica, a mezz'ora circa dalla
stazione sciistica dell'Abetone, a 40 minuti
da Viareggio e dalla Versilia, permette di
godere del clima montano o marino e delle
diverse attrattive che offrono le rispettive
zone. Nei dintorni di Bagni di Lucca si possono
compiere numerose passeggiate (a piedi, in
mountain-bike o a cavallo), in mezzo a boschi
ricchi di specie botaniche insolite e popolati
da cinghiali, daini, lupi, falchi, aquile,
scoiattoli, raggiungendo luoghi suggestivi
come l'Orrido di Botri, le Strette di Cocciglia,
il Prato Fiorito, le Grotte del Vento. I
più temerari possono praticare canoa, rafting
e parapendio. Moltissimi sono gli edifici
storici e i monumenti da visitare nel fondovalle:
il Casinò (prima casa da gioco pubblica d'Europa),
le scuderie e la Villa Reale, l'Ospedale
Demidoff, il Circolo dei Forestieri, il ponte
dei Nottolini, la chiesa di Corsenna, la
chiesa anglicana, il cimitero inglese. Gite
d'arte e cultura a Lucca, Pisa, Firenze e
negli antichi borghi medievali nei dintorni
di Bagni di Lucca, ricchi di storia, leggende,
mestieri e costumi perduti. La ricettività
alberghiera è limitata, ma di discreto livello.
| Siena 60 km., Firenze 130 km. |
Comune di Castiglione d'Orcia, provincia
di Siena. Altitudine m 600. Alle falde del
Monte Amiata. Autostrada Al Autosole, uscita
casello di Chiusi (km 38), quindi direzione
Chianciano-Vetta Monte Amiata. Da Siena strada
statale n. 2 Via Cassia. Stazione ferroviaria
a Chiusi (linea Roma-Firenze). Nuove Terme
San Filippo s.r.l., frazione Bagni San Filippo,
Castiglione d'Orcia, tel. +39-0577.872982,
fax +39-0577.872684.
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La Storia
Le prime notizie sicure di un "Casale
S. Philippi" risalgono all'anno 859,
ma ritrovamenti tardo ottocenteschi di due
necropoli romane e di resti di un presunto
stabilimento di bagni testimoniano che già
in epoca imperiale (I - II secolo d.C.) il
luogo fu abitato e le acque furono sfruttate
per le terme. La leggenda ha tuttavia preferito
attribuire a San Filippo Benizzi, priore
dell'ordine fiorentino dei Servi di Maria,
non solo l'appellativo della località, ma
anche il miracolo dello scaturire delle acque,
lasciate in dono agli abitanti dei luoghi
in cui si era rifugiato in eremitaggio nel
1296, per sfuggire all'elezione al soglio
pontificio nel conclave di Viterbo. I personaggi
che frequentarono le terme sono assai illustri;
tra questi, papa Pio II Piccolomini e Lorenzo
il Magnifico, che soggiornò ai bagni a più
riprese per curare la gotta. La famiglia
Medici ebbe particolari attenzioni per la
località: Cosimo I fece restaurare i bagni
nel 1565 dall'architetto Baldassarre Lanci
e il granduca Ferdinando II di Toscana guarì
nel 1635 da un fastidioso mal di testa, come
ci testimonia la lapide marmorea tuttora
conservata.
Nel 1769 visitò i bagni anche Pietro Leopoldo,
granduca di Toscana, che incoraggiò l'impresa
dell'architetto Leonardo De Vegni, il quale
sfruttò le acque calcaree per la "Fabbrica
dei tartari", un'industria di bassorilievi.
Dalla metà dell'Ottocento, con i progressi
della scienza, si ebbero le analisi del Giuli,
del Targioni Tozzetti, e del Bechi: tutti
certificarono le virtù benefiche delle acque.
Anche se si mantennero in dimensioni relativamente
ridotte, le terme continuarono a richiamare
numerosi ospiti; negli anni Trenta e nel
secondo dopoguerra furono ampliate con la
costruzione di nuovi reparti di cura e della
piscina termale. Recentemente tutto il complesso
è stato ristrutturato e dotato delle attrezzature
più moderne, per rispondere alle attuali
domande di cura e di benessere.
L'Acqua e le Cure
Le acque di Bagni San Filippo, che sgorgano
alla temperatura di 52 C°, sono classificate
come sulfureo-solfate-bicarbonate ipertermali.
Sono utilizzate nello stabilimento termale
per balneoterapia, fangobalneoterapia, inalazioni,
aerosol e docce nasali. Trovano indicazione
nella cura delle malattie osteo-neuro-articolari,
dell'orecchio-naso-gola, dell'apparato respiratorio
e della pelle. Presso le terme è inoltre
aperto un nuovo centro benessere, che offre
una vasta gamma di prestazioni. Idromassaggio,
sauna, maschere di fango al viso e al corpo,
massaggio Vichy con acqua termale e molti
altri tipi di massaggi sono combinati in
pacchetti settimanali per rispondere alle
diverse esigenze o possono essere provati
anche per un solo giorno. Una linea cosmetica
fitodermotermale, con prodotti per il viso
e per il corpo ricavati dalle acque e dai
sedimenti termali, costituisce un utile complemento
per prolungare gli effetti dei trattamenti.
Lo stabilimento termale è convenzionato con
il Servizio Sanitario Nazionale. Il periodo
di apertura va da aprile a ottobre.
L'Attrezzatura
Lo stabilimento termale e il centro benessere
sono collegati all'Albergo Terme, ma sono
aperti anche ai curandi esterni, cosi come
la piscina termale con cascata a 37 C° che
produce un efficace idromassaggio naturale.
La struttura, dotata di ampi spazi solarium,
è affacciata su un panorama naturale e suggestivo,
dove alle crete della Val d'Orcia fanno da
contraltare la fitta vegetazione e i bianchi
depositi calcarei formati dalle acque termali
sul "Fosso Bianco". Per gli amanti
del trekking e della mountain-bjke sono possibili
numerose escursioni sia nelle immediate vicinanze
di Bagni San Filippo, sia nelle zone del
Monte Amiata e della Vai d'Orcia, ricche
di bellezze naturali e ambientali oltre che
artistiche. Città borghi e castelli come
San Quirico d'Orcia, Pienza, Montalcino,
Montepulciano, Radicofani, Abbadia San Salvatore
costituiscono mete privilegiate, dove all'arte
si accompagnano tradizioni gastronomiche
e appuntamenti culturali. La ricettività
alberghiera del circondano, dall'Amiata alla
VaI d'Orcia, è più che discreta.
| Siena 50 km., Firenze 116 km. |
Comune di San Quirico d'Orcia, provincia
di Siena. Altitudine m 306. in Val d'Orda.
Le terme sono a 5 chilometri da San Quirico
d'Orcia. Autostrada Al Autosole, uscita casello
di Chiusi, quindi statale a. 146. Raggiungibile
anche con la statale n. 2 Via Cassia. Stazione
ferroviaria a Torrenieri (linea Siena-Grosseto)
o a Chianciano Terme (linea Roma-Firenze).
Terme di Bagno Vignoni, frazione Bagno Vignoni,
San Quirico d'Orcia, tel. +39-0577.881365.
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La Storia, l'Acqua, le Cure e l'Attrezzatura
La località e le sue terme hanno origini
antiche: già conosciute dagli Etruschi e
dai Romani, dei quali è tuttora conservata
una lapide che esalta le qualità terapeutiche
delle acque, furono rinomate nel periodo
della Repubblica Senese e sotto l'amministrazione
dei Lorena. Lorenzo il Magnifico in persona
si curò a queste fonti. Attualmente le acque,
di tipo sulfureo-salso-solfato-alcalino,
vengono utilizzate soprattutto per la cura
di malattie artroreumatiche (artriti, artrosi,
reumatismi). Vi si praticano bagni e fanghi,
sempre sotto controllo medico, e fisioterapia.
Il periodo di apertura va da giugno a ottobre.
Bagno Vignoni è famosa per la sua piazza,
interamente occupata da una enorme piscina
di acqua termale. Per chi vuole conoscere
i dintorni è consigliabile una visita alla
vicina San Quirico d'Orcia, antico borgo
ricco di testimonianze architettoniche romaniche.
Anche Montepulciano, Pienza e Chianciano
sono facilmente raggiungibili, così come
altre interessanti località della Val d'Orcia.
La ricettività alberghiera è limitata, ma
vi sono possibilità di ottime sistemazioni
nei dintorni.
| Livorno 72 km., Firenze 87 km. |
Provincia di Livorno. Tra la Riviera degli
Etruschi e le colline metallifere. Raggiungibile
con la nuova variante della statale Aurelio,
uscita di Venturina. Stazione ferroviaria
di Campiglia Marittima (km 2), linea Roma-Genova.
Terme Valle del Sole, loc. Venturina, Campiglia
Marittima, tel. e fax +39-0565.851066.
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La Storia
Le Terme Valle del Sole erano già conosciute
dagli Etruschi e dai Romani e segnalate nella
Tavola Peutingeriana come Aquae Populoniae.
La presenza di queste antiche civiltà è confermata
dagli scavi effettuati in questa zona, che
hanno riportato alla luce numerose testimonianze,
tra le quali la necropoli etrusca di Populonia
e Baratti. In epoche più moderne le prime
analisi delle acque della zona furono fatte
dal prof. Giuli, che nella sua relazione
del 1863 parlò dell'esistenza di questo stabilimento
termale.
L'Acqua e le Cure
Le Terme Valle del Sole possiedono due sorgenti
solfato-calciche-magnesiache-bi carbonate;
una, denominata "Canneto", nasce
a 34 C° e viene usata per alimentare la piscina
termale e l'altra, denominata "Cratere",
nasce a 45 C° e viene usata per le terapie
(bagni termali, idromassaggi, fanghi, cure
inalatorie, cure idropiniche). Nello stabilimento
è possibile effettuare massaggi e cure estetiche
con cosmetici ricavati dalle acque della
sorgente Cratere; si effettuano, inoltre,
rieducazioni motorie sia in acqua termale
sia a secco.
L'Attrezzatura
La località è dotata di piscine dove è possibile
praticare nuoto ed effettuare corsi di nuoto
e sub. Ci sono campi da tennis con istruttore
e maneggi per equitazione. Meritano una visita
il Museo del Lavoro o la Rocca di San Silvestro
del X secolo d.C. e i Forni Fusori datati
tra il VII e VI secolo a.C. Numerose le attrattive
turistiche dei dintorni, ad iniziare dalle
tombe etrusche di Populonia.
La ricettività alberghiera della zona è più
che buona.
| Pisa 35 km., Firenze 75 km. |
Provincia di Pisa. Altitudine m 125. Tra
le colline a sud di Pontedera. Autostrade
Al Autosole, uscita caselle di Firenze Signa;
All Firenze-Mare, uscita caselle di Altopascio;
A12 Genova-Livorno, uscita casella di Livorno,
oppure casello di Pisa Centro proseguendo
per strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.
Strada statale n. 67; strada statale Tosco-Romagnola;
strada SGC Firenze-Pisa-Livorno (uscita di
Pontedera-Ponsacco). Servizi di pullman da
Pisa, Livorno, Pontedera. Stazioni ferroviarie
a Pisa, Livorno e Pontedera, con coincidenze
di servizio automobilistico Pontedera-Casciana
Terme.
Terme di Casciana S.p.A., piazza Garibaldi
9, Casciana Terme, tel. +39-0587.64461, fax
+39-0587.644629; ufficio prenotazioni tel.
+39-0587.644608.
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La Storia
Le Thermae sono state fin dagli albori della
storia un luogo di incontro e di riposo.
Di queste terme si hanno notizie fin dal
primo Medioevo, quando Matilde di Canossa
nel 1100 scelse Casciana come meta privilegiata
per il suo riposo. In seguito altri personaggi
illustri hanno eletto Casciana a luogo ideale
per ritemprare il corpo e lo spirito. L'acqua
e ogni elemento naturale hanno sempre rappresentato
per poeti e scrittori una grande fonte di
ispirazione: lo stesso Giamblico pensò all'acqua
come mezzo indispensabile per la purificazione
del nostro spirito vitale. Nel 1800 fu costruito,
sulla sorgente termale, il blocco originario
dell'attuale centro di Casciana. Da allora
il successo di queste acque è cresciuto sempre
più, anche grazie a un nuovo Rinascimento
della medicina naturale che ha permesso di
scoprire una serie di valori collegati a
uno stile di vita più semplice e più gratificante,
un nuovo rapporto con il mondo esterno per
ristabilire un legame equilibrato con il
nostro sistema psico-fisico. Cosi oggi si
scopre nella natura la via migliore per ritrovare
se stessi. Una riscoperta che ha segnato
i presupposti più importanti per la rinascita
e lo sviluppo del termalismo.
L'Acqua e le Cure
Le acque termali solfato-bicarbonato-calciche
di Casciana Terme sono indicate per le malattie
delle vene e sono molto efficaci anche per
la prevenzione, la cura e la riabilitazione
dell'apparato locomotore e di quello respiratorio.
Trovano inoltre impiego per la cura della
sordità rinogena, dell'ipertensione di grado
elevato, delle affezioni gastro-enteriche
e ginecologiche.
L'idromassaggio, il bagno ozonizzato e i
percorsi vascolari a scambio termico, sono
le terapie messe a punto per curare sindromi
post-f]ebitiche, edemi degli arti inferiori
da insufficienza circolatoria venosa, dermatiti,
stati prevaricosi, ulcere varicose. I risultati
sono ottimi specialmente se i bagni sono
abbinati a linfodrenaggi e fisiochinesiterapie
specifiche. Bagni ad acqua fluente (36 C°)
e fanghi in abbinamento a massaggi danno
risultati nel recupero di pazienti affetti
da reumatismi, artrosi, nevriti, sciatiche,
forme infiammatorie secondarie a fenomeni
artrosico-degenerativi, artriti, periartriti,
spondiloartrosi e postumi di fratture. Le
terapie inalatorie con le acque solfate trovano
invece largo impiego nelle riniti, otiti,
tonsilliti, sinusiti, adenopatie e faringopatie
croniche, sordità rinogena nell'adulto e
nel bambino, faringolaringiti, bronchiti,
bronchiectasie, asme bronchiali. In età pediatrica
le terapie inalatorie sono utilizzabili per
patologie catarrali croniche (otiti, riniti,
rinosinusiti, faringotracheiti, bronchiti.
Per la sordità rinogena, in particolare,
è possibile associare le terapie inalatorie
tradizionali a insufflazioni endotimpaniche
(metodo Politzer e cateterismo). L'acqua
Mathelda delle Terme di Casciana produce
benefici effetti se ingerita per cura idropinica
in organismi che manifestano insufficienze
epatiche, disepatismi, colecistopatie croniche,
gastriti, gastroduodeniti, stitichezza e
malattie del ricambio. Le irrigazioni vaginali
sono indicate per la cura delle patologie
dell'apparato riproduttivo femminile. Una
vasta gamma di trattamenti sono dedicati
al benessere: idromassaggi e fanghi dermocosmetici,
linfodrenaggi, bendaggi localizzati, fanghi
facciali per curare le dermatiti seborroiche
e l'acne; vasche idromassaggio con acqua
termale per combattere cellulite, edemi declivi,
capillari, insufficienza venosa superficiale.
Lo stabilimento termale si é impreziosito
con la nascita recente di un moderno reparto
di riabilitazione, dove apparecchi elettromedicali
all'avanguardia e terapisti sono a disposizione
di pazienti con esiti di interventi chirurgici
ortopedici, traumi, lesioni vascolari.
L'Attrezzatura
Le Terme di Casciana hanno creato, per la
cura della pelle e per l'estetica, un nuovo
centro benessere e una piscina termale esterna
di circa 500 metri quadrati. Oltre ai massaggi,
ai fanghi dermocosmetici, ai trattamenti
cosmetologici mirati, il centro offre numerose
combinazioni settimanali e anche weekend
che includono la possibilità di frequentare
corsi di ginnastica dolce, in piscina termale
o in palestra, di abbinare diete particolari
e personalizzate a yoga o altre pratiche
di rilassamento e antistress, coadiuvate
da analisi psicosomatiche. Grazie alla loro
felice ubicazione, le terme offrono agli
ospiti la possibilità di usufruire di programmi
anche per quanto riguarda le attività del
tempo libero. Piacevoli passeggiate nel parco
secolare che circonda la struttura e gite
nei numerosi centri storici e città d'arte
dei dintorni: Firenze, Pisa, Siena, Lucca,
San Gimignano, Volterra, gustando altresi
le specialità gastronomiche della migliore
tradizione toscana. La ricettività alberghiera
della zona offre un ampio e ben diversificato
ventaglio di proposte.
| Siena 74 km., Firenze 132 km. |
Provincia di Siena. Altitudine m 549. Sui
rilievi collinari umbro-toscani. Autostrada
Al Autosole, caselle di Chiusi-Chianciano
Terme (km 8). Le strade statali n. 2 Via
Cassia, n. 146 e n. 71 umbro-casentinese
assicurano i collegamenti con i maggiori
centri della Toscana e dell'Umbria. Stazione
ferroviaria a Chiusi, linea Firenze-Roma;
coincidenze di pullman a tutti i treni, esclusi
i notturni.
Terme di Chianciano S.p.A., via delle Rose
12, Chianciano Terme, tel. +39-0578.68111,
fax +39-0578.60622, internet: www.termechianciano.it. Direzione Sanitaria, viale Roma, tel. +39-0578.68311.
Sorgente Sant'Elena S.p.A., viale della Libertà
112, tel. +39-0578.31141, fax +39-0578.31369.
Azienda di Promozione Turistica Chianciano
Terme-Valdichiana, via Sabatini 7, tel. +39-0578.63538,
fax +39-0578.64623.
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La Storia
La storia di Chianciano è legata da sempre
alle sue acque e alla rinomanza che nei secoli
hanno avuto presso i popoli abitatori della
zona. Già citate fra le celebri delizie di
Porsenna ("Balnea ista inter celebres
Porsennae delicias insigna" dice l'immancabile
lapide, questa volta datata 1600); le fonti
chiancianesi furono effettivamente frequentate
dagli Etruschi, antichi abitatori della vicina
Chiusi, come confermano gli scavi archeologici
operati nella zona. Ai tempi dell'impero
romano una strada portava direttamente dalla
Via Cassia alle terme che fecero il loro
ingresso ufficiale nella storia grazie alle
citazioni di tutto rispetto di Varrone, Tibullo
e Orazio. Il nome della cittadina appare,
insieme con le fonti denominate Santa e Sillene,
nel 1171 in un atto di donazione; risalgono
invece al 1287, anche se pubblicati molto
più tardi, i primi Statuti Chiancianesi che
si occupavano anche della manutenzione delle
terme. "Ciò che è certo si è, che santa
Agnese vi si recò nel 1317 e lasciò il suo
nome al Bagno": questa perentoria affermazione
dello Schivardi è confermata anche da fra'
Raimondo da Capua, biografo della Santa.
Il passaggio della città sotto il potere
senese non sminui l'importanza delle acque,
che continuarono a essere citate in vari
testi dell'epoca: nel 1631 Paolo Maria da
Forti lasciò come eredità "non oro,
nè argento nè terre, ma l'istruzione sull'uso
dell'Acqua Santa di Chianciano". Il
primo intervento rilevante per quanto riguarda
gli impianti termali è del 1674, quando venne
eretto lo stabilimento dell'Acqua Santa;
circa un secolo dopo, in seguito alle analisi
eseguite dal Baldassarri che "nel 1756
ne diede una buona relazione", il granduca
Pietro Leopoldo fornì i mezzi necessari per
attrezzare l'allora Bagno di Sant'Agnese.
Per quanto riguarda l'Ottocento, la testimonianza
dello Schivardi riporta l'esistenza di quattro
fonti, oltre alle due già citate: si parla
della sorgente "della strada",
vicinissima all'Acqua Santa e della "sorgente
del Casuccini", sulla cui scoperta ci
offre il solito fatto curioso: "Fu scoperta
a caso da alcuni cacciatori che, assetati,
avendo ad essa avuto ricorso, si accorsero
dagli effetti provati che essa conteneva
principi minerali dotati di virtù lassative".
Ai nostri giorni, di fronte ad un fatto del
genere, nulla ci farebbe escludere l'ipotesi
di un avvelenamento da scarichi industriali...
Il '900 vede Chianciano all'avanguardia come
località termale. Dal Vinaj-Pinali apprendiamo
che "lo Stabilimento Termale, ancora
ingrandito nel 1894, ha camerini da bagno
e vasche che, data la straordinaria abbondanza
delle acque, permettono il bagno ad acqua
corrente. Annesso ai bagni trovano un compatto
per le cure fisiche di recentissima costruzione,
per le applicazioni elettriche, per i bagni
idroelettrici, per le docce, pel massaggio
e per la ginnastica medica". È la stessa
fonte ad affermare l'esistenza di un laboratorio
per le analisi chimiche e fisiologiche. In
quel periodo (e fino agli anni '40, quando
le terme divennero demaniali) la cittadina
termale assunse il tipico aspetto neoclassico
grazie allo stile allora in voga. Delle sembianze
di allora non rimane quasi più nulla in seguito
alla totale ristrutturazione avvenuta su
progetto degli architetti Marchi e Loreti,
presentato nel 1940 e approvato nel 1961,
e che ha le sue opere più rappresentative
nel Salone delle Feste e nel Padiglione di
Mescita dello stabilimento Acqua Santa.
Le ultime ulteriori sistemazioni risalgono
al 1969 e al 1974. Lo stabilimento Sant'Elena
conserva l'impronta del tempo in cui venne
fondato: era il 1927 e i successivi interventi,
avvenuti nel '32, nel '53, nel '75 e nel
'92, non hanno apportato sostanziali cambiamenti
- se non per quanto riguarda il rinnovamento
delle attrezzature del moderno imbottigliamento
e della nuova Direzione Sanitaria - sì da
mantenere inalterate certe caratteristiche
che danno al complesso termale ubicato nell'antico
parco un'immagine di tranquillità e di pace,
un vero santuario ecologico.
L'Acqua e le Cure
La zona in cui sorge la cittadina è ricchissima
di acque minerali, delle quali sono utilizzate
a scopo terapeutico dalle Terme di Chianciano
la rinomata acqua Santa, la Fucoli, la Santissima
e la Sillene, tutte appartenenti al gruppo
delle bicarbonato-solfato-calciche. L'acqua
Santa ha una temperatura alla sorgente di
33 C° e viene impiegata al mattino a digiuno
nella cura delle affezioni epato-biliari
e nelle malattie del ricambio. In particolare
ci si riferisce a tutte quelle disfunzioni
del fegato che vanno sotto il nome di epatopatie,
epatiti, intossicazioni, e anche a infiammazioni
della colecisti e calcolosi biliare. L'acqua
Fucoli sgorga a 18 C° ed è complementare
alla prima; si beve generalmente di pomeriggio
ed è indicata nelle dispepsie gastriche e
duodenali, nella stipsi abituale, nelle disfunzioni
soprattutto biliari, in appoggio alla cura
base con acqua Santa. L'acqua Sillene viene
usata sia per la preparazione dei fanghi-applicati
come impacco sulla regione epatica, o anche
impiegati per uso fango-tepico nel trattamento
delle più frequenti forme di artrosi, in
medicina estetica e in angiologia - sia per
un tipo particolare di balneoterapia carbo-gassosa
indicata nella cura di taluni disturbi cardiocircolatori.
Terme di Chìanciano propongono inoltre una
nuova linea di cosmesi naturale che tilizza
le proprietà dell'acqua Sillene, arricchita
da oligoelementi e sali minerali.
L'acqua Santissima è utilizzata per le cure
inalatorie, praticate nel moderno e attrezzato
centro inalatorio delle Terme di Chianciano
e indicate nelle riniti vasomotorie, rinosinusiti
e faringolaringiti croniche, nell'asma bronchiale
e nelle broncopneumopatie ostruttive. Nel
centro di idrofisiokinesiterapia vengono
invece trattati le patologie croniche articolari,
muscolari e scheletriche della colonna vertebrale
e degli arti, e gli esiti di traumi sportivi
o accidentali; nel centro di medicina estetica
e naturale i problemi dermatologici e gli
inestetismi causati da cellulite, varici
e linfodemi. Le Terme di Chianciano hanno
inoltre attivato di recente, all'interno
dello stabilimento Sillene, un centro antistress
che propone terapie naturali e olistiche
che ben si integrano con i tradizionali trattamenti
termali. La società Sorgente Sant'Elena si
occupa dello sfruttamento dell'acqua omonima.
Questa, oligominerale-bicarbonato-alcalino-calcica,
ha azione diuretica, favorisce l'espulsione
spontanea dei calcoli renali e della renella,
è indicata nelle flogosi (cistiti, cistopieliti
e prostatiti) e nelle malattie del ricambio
(gotta, iperuricemia), facilita la digestione,
ed è elettiva nell'attività sportiva, in
quanto migliora le prestazioni quale reintegratore
naturale dei sali minerali e dei liquidi.
Lo stabilimento Sillene, il centro inalatorio
e il parco termale dell'acqua Santa sono
aperti tutto l'anno; gli impianti termali
Fucoli e Sant'Elena da metà aprile a fine
ottobre.
L'Attrezzatura
Attualmente la fisionomia termale di Chianciano
è caratterizzata dai parchi termali Acqua
Santa e Fucoli, con padiglioni per cure idropiniche,
che sorgono rispettivamente ai lati del viale
delle terme; lo stabilimento Sillene è situato
all'estremo opposto del centro storico, mentre
gli impianti termali per la mescita dell'acqua
Sant'Elena si trovano lungo il viale che
conduce al centro storico. Chianciano, sempre
tesa ad incrementare l'attività termale,
ha tenuto conto nel suo espandersi della
necessità di mantenere intatto l'equilibrio
ecologico della zona e appare ricca di verde
non soltanto attorno agli stabilimenti per
le cure, ma anche nei viali alberati che
collegano case ed edifici pubblici, architettonicamente
in sintonia con il paesaggio. Lunghe e tranquille
passeggiate vengono consigliate a tutti coloro
che si sottopongono alle cure: la cittadina
è letteralmente "adagiata" sulle
colline, su di un arco di circa 3 chilometri
e mezzo ed è godibile sia dal punto di vista
paesaggistico sia sotto il profilo artistico-culturale.
Pur evitando di elencare tutti gli itinerari
possibili, ci pare utile suggerire alcune
tappe fra le più rappresentative: per esempio
una sosta al parco Sant'Elena è d'obbligo
per tutti coloro che si recano a Chianciano,
cosi come una visita alla parte alta, ricca
di campanili, chiese e palazzotti caratteristici,
archi e antiche porte di accesso in città,
monumenti quali il castello dei conti Manenti
e la Torre dell'Orologio. Chianciano non
è tutta qui: per un visitatore meno intraprendente
è d'obbligo visitare il nuovissimo Museo
Etrusco, dove sono conservati i reperti provenienti
da campagne di scavo effettuate recentemente
nel territorio comunale. Nella Casa dell'Arciprete
è ospitato invece un prezioso museo con opere
di scuola senese. Presso gli stabilimenti
termali è possibile usufruire di sale di
lettura oppure assistere alle numerose iniziative
musicali, culturali, sportive e mondane che
giornalmente fanno parte del ricco calendario
cittadino. Oltre agli impianti che arricchiscono
i parchi intorno agli stabilimenti - campi
da tennis e da bocce, piste di pattinaggio,
palestre, minigolf - è stato creato un centro
polisportivo comunale con piscine e palazzetto
dello sport. Un po' approssimativo ma di
sicuro effetto è il suggerimento che l'Azienda
di Promozione Turistica fornisce ai villeggianti:
tracciando un cerchio di circa 50 chilometri
attorno a Chianciano si delimita una zona
fra le più ricche dal punto di vista artistico
e storico: Siena, Arezzo, Perugia ne sono
i punti di riferimento principali, ma non
bisogna dimenticare i resti etruschi di Chiusi,
la cinquecentesca Montepulciano e tutti i
piccoli borghi medievali, preziose testimonianze
di un periodo ancora ricco di fascino.
La ricettività alberghiera è ottima.
| Massa 5 km., Pisa 43km. |
Comune di Montignoso, provincia di Massa
e Carrara. A 50 metri dalla spiaggia della
Riviera ApuoVersiliese. Autostrada A12 Genova-Livorno,
uscita casello della Versilia. Stazione ferroviaria
a Forte dei Marmi (km 4), linea Genova-Roma.
Aeroporto internazionale Galileo Galilei
di Pisa (km 45); aeroporto turistico di Massa
Cinquale. Terme della Versilia, Villa Undulna,
via Gramsci 2, Cinguale, tel. +39-0585.807255,
fax +39-0585.807791.
e-mail: ilsogno@romeguide.it
La Storia, l'Acqua e le Cure
L'acqua delle Terme della Versilia ha origine
dai giacimenti salmi depositati dal Mar Tirreno
durante la lenta formazione delle Alpi Apuane.
Si tratta di un'acqua salsobromo-iodica,
con una concentrazione di iodio dieci volte
superiore a quella del mare attuale. È particolarmente
indicata per la prevenzione e la cura delle
artroreumopatìe e ha effetti benefici sia
per la microcircolazione, sia per il rilassamento
della muscolatura.
Viene impiegata per bagni in vasche singole
di diverse tipologie, con possibilità di
idromassaggio gorgogliato per la schiena,
idromassaggio in vasca dotata di 140 ugelli
filiformi, watershiatsu in vasca plurima,
bagni ozonizzati. Utilizzata in un percorso
vascolare alle temperature di 17 e 38 C°,
ha effetti positivi sulle vasculopatie e
sul trofismo cutaneo e circolatorio. L'acqua
termale è inoltre usata per la maturazione
di un tipo particolare di torba, che deriva
dal processo di trasformazione subito, per
migliaia di anni, dai depositi vegetali nel
bacino del Lago di Massaciuccoli, vicino
a Viareggio. I fenomeni di fossilizzazione
hanno dato origine a un materiale omogeneo
che, maturato con l'acqua minerale delle
terme, viene oggi utilizzato per impacchi
totali e locali. Oltre che per le artroreumopatie,
questi trattamenti sono indicati per affezioni
dermatologiche quali acne, seborrea e cellulite.
All'interno della struttura termale è attivo
un centro benessere, che offre servizi complementari
al termalismo classico, fra cui linfodrenaggi
manuali e massaggi anticellulite, defatiganti,
antistress, bioenergetici. Tutti i trattamenti
sono effettuati sotto controllo medico.
Il periodo di apertura va da marzo a fine
ottobre.
L'Attrezzatura
La struttura termale, inaugurata nel 1999
e collegata al complesso dell'hotel-residente
Villa Undulna, sorge in un parco alberato
di 30.000 metri quadrati, dotato di campo
da tennis e da calcetto e di piscina semiolimpionica
climatizzata con copertura apribile e fondo
regolabile a varie altezze per lezioni di
acquagym. Presso il centro benessere è a
disposizione una palestra attrezzata, a cui
è possibile accedere liberamente o con la
guida di istruttori. A pochi chilometri si
trovano le 18 buche del Versilia Golf Club,
un maneggio e un porticciolo con posti barca.
Per la loro felice posizione tra mare e monti,
le tenne offrono inoltre la possibilità di
abbinare ai trattamenti curativi momenti
di svago sulla spiaggia o piacevoli gite
sulle Alpi Apuane. Il centro di Forte dei
Marmi è a soli 3 chilometri e in breve tempo
si possono raggiungere le più belle località
della costa ligure e le città d'arte della
Toscana.
La ricettività alberghiera della zona è più
che buona.
| Collegamenti con Livorno e Piombino. |
Comune di Portoferraio, provincia di Livorno.
Nel Golfo di Portoferraio, sulla strada che
da Portoferraio va a Porto Azzurro, a 4 chilometri
dal porto. Traghetti da Piombino e da Livorno
con trasporto auto. Collegamenti plurigiornalieri
(circa 30 nel periodo estivo, circa 20 nel
periodo invernale) con navi e/o aliocaf delle
agenzie Toremar e Navarma. Aeroporto La Pila
di Marina di Campo. Terme di San Giovanni
Isola d'Elba s.r.l., località San Giovanni,
Portoferraio, tel. +39-0565.914680, fax +39-0565.918791.
Azienda di Promozione Turistica Arcipelago
Toscano, calata Italia 26, tel. +39-0565.914671,
fax +39-0565.91 6350.
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La Storia, l'Acqua e le Cure
I fanghi marini (limo) ricchi di ferro, zolfo
e iodio organico delle Terme di San Giovanni
vennero studiati nel 1957 da alcuni medici
che ne constatarono caratteristiche assai
rare in Italia, che fecero mettere in relazione
i fanghi al "liman" del Mar Nero.
La zona fu sfruttata in tempi passati per
la produzione del sale, mentre i fanghi avevano
già trovato da tempo un loro particolare
utilizzo terapeutico: venivano impiegati
per curare i cavalli da corsa che avevano
dolori o gonfiori agli arti. Lo stabilimento
venne fondato nel 1962. Basandosi sull'impiego
di queste materie prime, le terme dispongono
di un reparto per le nebulizzazioni e le
inalazioni a getto (dove si curano bronchiti,
sinusiti, riniti e linfatismo infantile ecc.)
e di un settore attrezzato per la talassoterapia.
Con il fango marino si praticano terapie
per la cellulite localizzata (cellulite essudativa)
e alcune malattie della pelle quali acne,
psoriasi, seborrea, e trattamenti eudermiei.
Inoltre l'applicazione del limo, seguita
da balneoterapia e da massoterapia, trova
indicazione nel trattamento dell'artrosi
e delle malattie reumatiche in genere, nonché
negli esiti di fratture. Le Terme di San
Giovanni praticano la talassoterapia arricchita
(bagno con acqua di mare con aggiunta di
estratto alle alghe e piante marine che crescono
spontaneamente sul bacino delle terme stesse).
Il periodo di apertura va dal 20 aprile al
31 ottobre.
L'Attrezzatura
Lo stabilimento è situato sul mare ed è circondato
da un bosco di eucaliptus. Sono a disposizione
degli ospiti una spiaggia privata e un parco.
Non mancano cinema, dancing, maneggi, campi
da tennis, golf. All'Isola d'Elba sono molte
le attrattive naturalistiche e monumentali:
a questo proposito citiamo, fra le tante
mete interessanti, i resti di una villa romana
di epoca imperiale, scoperti non lontano
dalle terme negli anni '60.
La ricettività alberghiera é ottima.
| Massa 48 km., Firenze 159 km. |
Comune di Fivizzano, provincia di Massa Carrara.
Altitudine m 250. Tra le colline della Lunigiana,
nella valle ove scorre il torrente Lucido.
Le terme sono a 15 chilometri da Fivizzano.
Autostrada A15 Parma-La Spezia, uscita casello
di Aulla (km 24), quindi strada statale n.
63 per Reggio Emilia, statale n. 445 per
Lucca e poi provinciale per Equi Terme. Stazione
ferroviaria di Equi Terme, linea Aulla-Lucca.
Terme di Equi-G.A.T.T. S.p.A., via Noce Verde,
Equi Terme, tel. +39-0585.949300. Comune
di Fivizzano, tel. +39-0585.92391.
e-mail: ilsogno@romeguide.it
La Storia L'Acqua e le Cure
La fonte, già nota agli antichi Romani, venne
sfruttata con la costruzione dello stabilimento
termale a partire dal 1890, dopo le numerose
analisi dell'acqua, succedutesi fin dal 1719.
Ulteriori interventi risalgono al 1919 e
al 1981, anno in cui le terme vennero acquistatè
dal Comune di Fivizzano e gestite dalla società
G.A.T.T. Le acque di Equi sono termo-solforoso-radioattive,
indicate per affezioni dell'apparato respiratorio
e otorinolaringoiatriche, per affezioni della
pelle e allergie, nella cura di malattie
osteo-articolari, e in angiologia.
Le cure effettuate sono: bagno termale in
ampie piscine, balneoterapia, idromassaggb,
inalazioni, aerosol, nebulizzazioni, insufflazioni
endotimpaniche, massoterapia, cure estetiche.
L'Attrezzatura
Il complesso termale é costituito da un vasto
padiglione dove vengono praticate le cure
termali, estetiche e riabilitative e, sul
lato opposto, dall'Hotel Terme, a tre stelle.
Al centro, nel parco, si trovano due ampie
piscine termali, di cui una per bambini.
Il clima salubre e l'ottima posizione fanno
di Equi Terme una frequentata località di
villeggiatura, attrezzata con impianti sportivi
e ricreativi quali campi da tennis e da bocce,
piscina, parchi. I dintorni offrono molte
gite interessanti, a partire dalle grotte.
Si possono organizzare escursioni in Lunigiana,
gite al mare, visite a Massa, a Carrara,
a Viareggio, a Lucca. Di particolare interesse
l'itinerario dei castelli della Lunigiana
e dei musei, dove si potranno apprezzare
anche le statue stele. Tra le escursioni
di interesse naturalistico vi sono quelle
al Monte Pisanino, al Pizzo d'Uccello e al
Sagro; da vedere la "buca" e il
"solco" di Equi che presentano
uno strano fenomeno di erosione delle acque,
la "tecchia ossifera" con focolai
neolitici. La ricettività, oltre all'albergo
annesso allo stabilimento termale, è garantita
nella zona da un discreto ventaglio di proposte.
| Firenze 71 km., Siena 58 km. |
Provincia di Firenze. Altitudine m 332. In
VaI d'Eisa, sulla strada panoramica che da
Castelfiorentino conduce a Volterra. Superstrada
Firenze-Pisa-Livorno, uscita di Empoli-Ponte
a EIsa. Strada statale n. 429, deviazione
a Castelfiorentino. Stazione ferroviaria
a Castelfiorentino (km 8,5), linea Siena-Empoli.
Dalla stazione servizio di pullman per le
terme. Stabilimento termale Acqua di Pillo,
piazza Di Vittorio I, Gambassi Terme, tel.
+39-0511.638141 (cure idropiniche), +39-0571.638401
(cure inalatorie, centro benessere e ufficio
informazioni).
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La Storia
"Apparisce quest'acqua tanto nella cavità
della sua sorgente, quanto fuori di essa,
limpidissima: posta una porzione de la medesima
sulla lingua, vi produce un sapore molto
salso, non ingrato, né amaro; ed essendo
accostata alle narici, non fa nelle predette
alcun'impressione...". Sono parole scritte
nel 1745 dall'esimio professor Nicola Branchi
della Torre, docente di Chimica all'Università
di Pisa. E pochi anni più tardi il Targioni
Tozzetti aggiunge nella sua Relazione d'alcuni
viaggi fatti in diverse parti della Toscana:
'. . . in una valletta scaturisce una sorgente
di acqua salsa quanto quella del Tettuccio,
e forse più, chiamata Pillo (nome comune
all'osteria vicina e alla parrocchia) famosa
in questi paesi, per l'uso che ne fanno invece
d'acqua del Tettuccio, principalmente nei
mesi di maggio e giugno". Sono testimonianze
non prive d'orgoglio campanilistico che aiutano
a ricostruire la storia della notorietà dell'acqua,
descritta da molti famosi esperti della materia
e che non lasciò indifferenti neppure i medici
condotti della zona: ecco una lettera datata
Castelfiorentino 8 giugno 1861: "I sottoscritti
medici esercenti in questa terra certificano
per la verità che la cosi detta acqua di
Pillo ivi usata da lunghissimo tempo indistintamente
da tutti i ceti, sia per uso di purga alla
dose di tre in quattro bicchieri, sia amministrata
in modo epicratico nelle croniche affezioni
dei visceri addominali in specie per le fisconie
effetto di diuturne periodiche, come anche
per bagno in molte cachessie, può rendere
utili e benefici servigi all'umanità, quando
venga posta in commercio. In fede, dott.
R. Giuliani, dott. 6. Simoncini, dott. P.
Brilli". Ancor oggi, a più di cent'anni
di distanza, gli effetti benefici dell'acqua
non sono mutati, anzi le nuove metodologie
consentono di intervenire più specificamente
L'Acqua e le Cure
Si rallegrino i grandi mangiatori: questa
è la loro acqua. È una salso-bicarbonato-sodica-solfato-alcalinoterrosa
e grazie a una tale definizione può essere
considerata (come riporta orgogliosamente
un dépliant illustrativo) "una specie
di somma fra un'acqua di tipo Vichy, o meglio
Vals, e un'acqua salsa medica tipo Regina
di Montecatini". Oltre ad essere consigliata
come detto a chi non sa por limiti ai piaceri
della tavola, la terapia idropinica è indicata
in presenza di malattie funzionali del colon
e stitichezza cronica semplice, gastriti
croniche, atonia della colecisti, colecistiti
croniche alitiasiche, esiti della colelitiasi
operata, calcolosi della colecisti, in particolare
per chi è affetto da diabete. Presso lo stabilimento
termale sono inoltre attivi un reparto per
terapie inalatorie e un centro benessere.
L'Attrezzatura
Il centro benessere delle terme di Gambassi
offre la possibilità di soggiorni convenzionati,
consulenze mediche specialistiche, fisioterapia
e riabilitazione, cure estetiche, massaggi
ayurvedici. Il soggiorno è gradevole e non
mancano attrattive turistiche:
proprio a due passi troviamo tra gli ulivi
la splendida chiesa romanica di Pieve a Chianni;
un'altra emozionante scoperta di questo tipo
può essere quella della Pieve di Cellole.
Le vicine Certaldo (patria di Boccaccio)
e Castelfiorentino hanno anch'esse molte
mete interessanti.
La ricettività alberghiera della zona è più
che buona.
| Firenze 10 km., Siena 56 km. |
Provincia di Firenze. Altitudine m 275. Tra
le colline a sud-ovest di Firenze, al km
3,600 della Via Cassia. Le terme si trovano
a 7 chilometri circa dal centro storico della
città. Autostrada Al Autosole, uscita casello
di Firenze-Certosa. Superstrada per Siena,
uscita casello di San Casciano Nord. Autoservizi
di linea da Firenze e da Siena. Terme di
Firenze Sorgenti Acqua Cassia S.p.A., via
Cassia 217, località Terme di Firenze, Impruneta,
tel. +39-055.2020151.
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La Storia
Antichi capitelli romani e resti di scavi
in terracotta testimoniano, fin dai tempi
antichi, l'importanza delle terme nella zona
attraversata dalla via consolare romana.
Intorno al 1300 il conte Felsi, proprietario
della località denominata Bagnolo, fece captare
alcune sorgenti. Una di questa è l'attuale
Fonte Antica, che per le sue particolari
proprietà richiamava cacciatori e contadini
che bevevano le "zolfe" e portavano
le mucche affette dalla "zoppina"
a guarire. Di una seconda sorgente, l'attuale
Fonte Celeste rimane una iscrizione che porta
la data "Anno Domini 1320". Nelle
stone fiorentine del Carrocci si parla di
queste sorgenti, mentre notizie più sicure
si hanno verso la fine del secolo scorso.
Nel 1852 Zaccagni Orlandini ricorda le Terme
di Firenze nelle Ricerche Statistiche sul
Granducato di Toscana. Esse vengono pure
descritte dal Di Stefani nel 1897 e dal Mussi
nel 1896. In epoca più recente, nel 1959,
Francalanci elenca le sue acque fra quelle
termo-minerali della Toscana. Le prime Indagini
di carattere chimico risalgono agli anni
Cinquanta, quando vennero eseguite dall'Università
di Firenze le analisi chimiche, batterioiogiche,
farmacologiche e geologiche delle due sorgenti.
Lo stabilimento termale iniziò l'attività
nel 1953, fu ampliato nel 1964 con la costruzione
di un hotel, e ristrutturato nel 1990.
L'Acqua e le Cure
Le acque delle sorgenti Fonte Antica e Fonte
Celeste, molto simili per composizione, si
possono considerare, secondo la classificazione
di Marotta e Sica, acque fredde minerali,
salso-bromo-iodiche-sulfuree, adatte per
terapie idropiniche, bagni, inalazioni, nebulizzazioni
e aerosol. Le cure risultano particolarmente
efficaci per le affezioni dell'apparato respiratorio,
compresa l'asma bronchiale, per l'apparato
gastroenterico, fegato, reni, vie biliari
e urinarie e inoltre per malattie della pelle
e allergie. Periodo di apertura da maggio
a novembre.
L'Attrezzatura
Gli ospiti delle Terme di Firenze abbinano
ai vantaggi delle cure idropiniche quello
della felice ubicazione degli stabilimenti,
a pochi chilometri da Firenze, città che
racchiude il più ricco patrimonio monumentale
ed artistico esistente al mondo. Ma non è
da dimenticare la basilica di Santa Maria
dell'Impruneta, nel comune omonimo e non
è da trascurare il patrimonio naturalistico
della zona, che è quella del Chianti (il
nome lmpruneta deriva forse da "in pruinetis
", cioè la macchia mediterranea fatta
di rovi e resinose). Passeggiate ed escursioni
anche nel bosco (di proprietà) adiacente
allo stabilimento termale.
La ricettività alberghiera è validamente
supportata da quella di Firenze e delle sue
immediate vicinanze.
| Pistoia 13 km., Firenze 46 km. |
Provincia di Pistoia. Altitudine m 23. Alle
estreme propaggini settentrionali del Monte
Albano, all'imbocco fra la Valdinievole e
la pianura, 13 chilometri a sud-ovest di
Pistoia. Autostrada All Firenze-Pisa Nord,
uscita casello di Montecatini (km 2); statale
n. 436 per Fucecchio. Stazione ferroviaria
a Montecatini Terme (km 3), linea Firenze-Viareggio.
Stabilimento termale Grotta Giusti S.p.A.,
via Grotta Giusti 171, Monsummano Terme,
tel. +39-0572.51008, fax +39-0572.51007.
Hotel Grotta Giusti, tel. +39-0572.51165.
Terme Grotta Parlanti s.r.l., via Francesca
Nord 108, frazione Grotta Parlanti, tel.
+39-0572.953029-953096, fax +39-0572.953881.
Comune di Monsummano Terme, tel. +39-0572.9590.
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La Storia
"Nel Comune di Monsummano, a piè del
monte, scaturisce un'acqua molto calda e
fumeggiante. Loderei che si rinchiudesse
in un pozzino coi forami aperti per la parte
superiore per ricevere quel fumo e provare,
e tentare delle esperienze col tenervi sopra
qualche parte edematosa del corpo umano reumatica
o dolente di gotta e tentare ancora le bagnature
e le docciature, essendo a mia notizia, che
sia detta acqua molto corroborante e molto
salubre". Michele Stefano Livi, per
quasi mezzo secolo protomedico nel Comune
di Montecatini e che cosi scriveva verso
il 1750, fu accontentato solo ottant'anni
più tardi. Nel 1849 infatti, facendo brillare
una mina in una cava di pietra della proprietà
della famiglia Giusti (cui appartenne il
poeta satirico Giuseppe Giusti) alcuni minatori
scoprirono accidentalmente un profondo buco
che, esaminato dai primi coraggiosi, svelò
una meravigliosa grotta. Le sorprese aumentarono
quando si sparse la voce che due persone
affette da reumi e da distorsioni al piede
trovarono in essa, dopo sofferte sudorazioni,
sollievo ai loro mali: e si cominciò a prescrivere
la grotta stessa, per la sua elevata umidità,
nella cura di malattie reumatiche, come se
fosse una stufa caldo-umida. Il fenomeno
ebbe risonanza e spinse il proprietario~
tre anni più tardi, ad aprire un ingresso
più ampio e comodo, chiudendo il buco originario,
pericoloso e piuttosto malagevole. Nel 1855
fu aggiunto un piccolo stabilimento con alcuni
stanzini, ampliato nel 1860. L'interesse
per la caverna raggiunse anche gli studiosi,
e in poco tempo vennero messe in circolazione
interessanti opere su di essa, come quella
del professor Targioni Tozzetti, dell'Università
di Pisa, e del francese Grandeau, che ebbero
molta autorità nel mondo scientifico di allora.
La sua fama raggiunse anche il leggendario
Giuseppe Garibaldi che, afflitto dalI'artrosi,
trovò, mentre preparava la spedizione di
Mentana, grande conforto proprio nella Grotta
Giusti e, grato di ciò, scrisse nel 1867
ai suoi proprietari: "... la fede ch'io
aveva nell'efficacia del portentoso calorico
della vostra grotta, fu pienamente giustificata
dal benefico risultamento da me ottenuto
in dodici bagni... Ov'io mi trovi ancora
afflitto dal male che mi tormentò tanto,
tornerò al meraviglioso ambiente di questa
grotta...". Nello stesso periodo sorsero
anche le Terme Parlanti, appartenenti alla
famiglia omonima, proprietaria dal 1777 di
una sorgente termo-minerale cedutale dall'Ospedale
Santa Maria Nuova di Firenze, già da tempo
conosciuta e usata per bibita e bagni dagli
abitanti della zona: lo stabilimento, costruito
sotto gli auspici e i consigli di medici
e illustri scienziati, sfruttò una caverna
scavata artificialmente nella roccia e riscaldata
dalle acque della sorgente, captate con una
galleria di 150 metri collegata alla grotta.
Di essa si occuparono geologi e naturalisti
e con molta probabilità anche Michele Stefano
Livi nella già citata memoria al Granduca
di Toscana, quando entusiasta fece accenno
all'acqua "calda e fumeggiante"
che scaturiva ai piedi del Monte Monsummano.
Le due grotte diedero quindi alla cittadina
nel volgere di pochi anni una notevole rinomanza
che attirò una rilevante clientela e valorizzò
la zona anche dal punto di vista turistico:
sorsero nuovi esercizi alberghieri e vennero
ampliate le attrezzature termali, e già agli
inizi del '900 si susseguirono le analisi
e le osservazioni di idrologi e sanitari
sulle possibilità e applicazioni della speleoterapia
che risultarono essere numerose. Oggi Grotta
Giusti, profondamente rinnovata nelle strutture
e nell'offerta di servizi, si connota come
un avanzato centro termale e beauty farm
dove il patrimonio scientifico, acquisito
in un secolo e mezzo di attività, arricchisce
gli innovativi e moderni programmi di soggiorno,
bellezza e benessere.
L'Acqua e le Cure
Già ai tempi di Esculapio si conoscevano
le proprietà terapeutiche della sudorazione
naturale. Anche i Romani ne fecero uso, tant'è
che nelle terme della Roma imperiale venivano
ricavate, nello spessore delle pareti, nicchie
chiamate "Laconicum" o "Sudatorium"
che, fortemente riscaldate, servivano per
cure sudatorie, preparatorie all'immersione
nelle acque termali. Anche il senese Andrea
Bacci, che si occupò nel XVI secolo di terme
e di acque curative, dedicò ad essa un intero
capitolo nella sua opera De Thermis, Lacubus,
Fluminibus, de Balneis totius Orbis, in cui
non si stancò di lodare le virtù della terapia
sudatoria, la quale 'junctarum ac nervorum
resolutiones sanat , distinguendo già le
stufe secche dalle grotte caldo-umide fin
da allora indicate per la cura di dolori
articolari e nevritici. Il principio che
sta alla base del bagno di vapore attuato
all'interno delle grotte a calore umido è
l'abbondante sudorazione corporea, che purifica
l'organismo (con l'eliminazione di scorie),
riduce la tensione arteriosa e produce altri
benefici effetti sull'albero respiratorio
per l'inalazione del vapore termale. È particolarmente
indicata nei disturbi del metabolismo e del
ricambio (fra cui gotta, uricemia, obesità),
nelle nevriti, nelle bronchiti croniche,
nevralgie, sciatiche, dermatosi.
La Grotta Giusti, una delle più antiche grotte
sudatorie d'Europa e una delle meglio attrezzate,
situata a pochi passi dal centro di Monsummano,
ai piedi del monte omonimo, è costituita
da un complesso di cavità naturali a calore
umido e fra loro comunicanti, che si immettono
nella montagna per circa 300 metri, ed è
alimentata da un'acqua termale (34 C°) che
scorre in profondità in un torrente per formare
un piccolo lago sinuoso e limpido, denominato
"Limbo". L'acqua, analizzata per
la prima volta nel 1854 dal già citato prof.
Targioni Tozzetti, è minerale (residuo fisso
a 180 C° di 2107 milligrammi per litro) solfata-bicarbonata-clorurata-calcica-magnesiaca.
Si ritiene che queste acque, ricche di anidride
carbonica e poco ossigenate, riemergano sotto
il colle di Monsummano, dopo un lungo percorso
la cui origine viene posta nelle alte valli
della Lima sull'Appennino Tosco-Emiliano.
Il complesso delle caverne è molto suggestivo,
ricco di concrezioni bizzarre che si intrecciano
nelle forme più svanate: dall'ingresso si
accede, con un percorso in leggera pendenza,
nel "Vestibolo", risistemato con
bagni e docce, e ci si fa condurre alla località
denominata "Paradiso" per la sua
temperatura che, pur essendo alta (24-25
C°), è gradevole e non soffocante come nell'"Inferno"
(35 C°), la sala in cui avvengono le sedute
sudatorie. L'ambiente e l'illuminazione danno
alle grotte un'impressione suggestiva, davvero
dantesca. L'effetto della sudorazione, provocato
dalla temperatura interna, raggiunge intorno
ai 31 C° il suo punto critico, cioè il momento
in cui inizia. La concentrazione di anidride
carbonica nell'aria della Grotta, leggermente
superiore all'aria esterna, è uno dei fattori
che induce in modo naturale una respirazione
più profonda e quindi una maggiore ventilazione
polmonare. L'aria è comunque respirabilissima
e si rinnova continuamente malgrado la costante
presenza di ospiti. Le sedute sudatorie consistono
nel soggiornare, per un periodo di tempo
precisato dal medico (tra i 40 e i 60 minuti),
all'interno della caverna più calda della
grotta; la durata complessiva varia secondo
le diverse indicazioni e per i singoli soggetti
(da 8 a 15 giorni). Si registra, in questi
giorni, una diminuzione di peso corporeo,
una notevole "perdita di umori",
ma come informa lo Schivardi "non avviene
alcun languore, alcun senso di sfinimento,
nulla di quella prostrazione di forze che
si nota dopo una copiosa e immediata sudorazione
coi mezzi ordinari"; sembrerebbe, al
contrario, stando a quanto affermava un suo
illustre collega, il dottor Turchetti, che
in seguito al bagno sudatorio "vi ha
una maggiore sveltezza nella persona, alacrità
di spirito, senso di benessere, accrescimento
di appetito e propensione alla venere".
L'optimum della cura sudorifera si raggiunge
verso il dodicesimo giorno di terapia. La
cura viene integrata spesso da massaggi e/o
docce schiumose, che hanno un'azione tonica
sulle vene e sedati-va sui dolori. Presso
lo stabilimento si praticano anche bagni,
fanghi, inalazioni, aerosol, nebulizzazioni,
irrigazioni, massaggi, idromassaggi, docce,
cure estetiche e ventilazioni.
Le indicazioni terapeutiche sono notevoli:
malattie dell'apparato respiratorio (bronchiti,
enfisemi polmonari), dell'apparato circolatorio
(fra cui ipertensione arteriosa, arteriopatie,
edemi, sindromi varicose), di quello genitale
femminile, di quello osteomuscolare, del
ricambio (gotta, unicemia in tutte le loro
manifestazioni), cutanee, del sistema nervoso,
odontostomatologie (allergiche e da intossicazione)
e inoltre artrosi e artriti, nevralgie, nevriti,
sciatiche, obesità, sinusiti, riabilitazioni
muscolari e altre.
La Grotta Parlanti, più piccola della Grotta
Giusti, è anch'essa situata ai piedi del
Monte Monsummano. Anche in questo stabilimento
viene praticata la grotta-terapia, indicata
nelle affezioni dell'apparato osteoarticolare
e osteomuscolare (artrosi diffusa, artriti,
distorsioni, fibromiositi, sciatalgie, esiti
di fratture), nelle malattie del ricambio
(iperuricemia e gotta), e nella regolazione
dell'ipertensione arteriosa. In grotta la
temperatura è costante (32 C°), con un'umidità
dell'80-90%.
La principale azione biologica è quella diaforetica,
che attraverso il sudore (2-3 litri) consente
un'azione depuratrice. Il tempo di permanenza
in grotta va fino a un massimo di 50 minuti,
sempre secondo consiglio del medico specialista
idrologo delle terme. Presso lo stabilimento
si effettuano anche fanghi, bagni termali
e/o ozonizzati, aerosol e inalazioni, irrigazioni,
massaggi, idromassaggi e docce. La fangoterapia
si avvale di un fango mineralizzato con acqua
termale Parlanti, maturato in vasche nelle
quali resta a contatto con l'acqua minerale
per un periodo di circa sei mesi. Le indicazioni
comprendono le reumoartropatie, le sindromi
dolorose e i postumi di traumi.
La durata complessiva delle cure può variare
da 6 a 15 giorni. Di solito le cure vengono
integrate, secondo le necessità, con massaggi
generali o parziali, docce e/o idromassaggi,
al fine di migliorare la tonicità muscolare
e ridurre la dolorabilità osteoartrosica.
Il complesso termale Grotta Giusti (stabilimento
e albergo) è aperto da aprile a novembre:
i mesi consigliati per le cure sono maggio-giugno
e settembre-ottobre.
Lo stabilimento Grotta Parlanti è aperto
da maggio a ottobre.
L'Attrezzatura
Ai piedi del monte in cui si apre la Grotta
Giusti e proprio all'ingresso di questa sorge
un ampio edificio, che contiene da un lato
l'albergo e dall'altro lo stabilimento termale.
Negli ultimi anni la struttura è stata totalmente
rinnovata e ampliata, e ora accoglie anche
il Centro di ricerca termale dermocosmetologico
e l'Istituto di Estetica, che propone trattamenti
specifici per combattere i segni che tempo
e stress lasciano sul corpo, restituire salute
e benessere, e recuperare vitalità ed elasticità
muscolare. L'albergo sorge in un parco privato
di 450 ettari, è collegato direttamente allo
stabilimento e dispone di acqua termale in
ogni stanza.
Lo stabilimento termale Grotta Parlanti sorge
all'apertura della grotta omonima e vi è
annesso l'Albergo Parlanti, in fase di ampliamento.
Monsummano Terme, situata ai piedi del Monte
Albano a poca distanza da Montecatini, è
circondata dalle ridenti colline della Valdinievole,
ricca di vegetazione, viti e ulivi. Conserva
una bella chiesa barocca, Santa Maria di
Fontenuova, ricca di affreschi e il Museo
parrocchiale, attiguo ad essa, contenente
dipinti e vari oggetti preziosi. Nella stessa
piazza della chiesa si erge la scultura bronzea
del poeta Giuseppe Giusti che, cosa singolare
per quel tempo, volge le spalle alla chiesa.
Un aneddoto racconta che lo spirito satanico
e notoriamente anticlericale del poeta lo
portò a chiedere, per testamento, che se
mai avessero eretto un busto in sua memoria,
questo doveva essere posto proprio in quella
piazza e in quella posizione. Tra le attrezzature
sportive e ricreative disponibili: cinema,
discoteche, maneggio, campi da tennis e da
bocce, piscine, palestre, parchi, minigolf,
parchi giochi per bambini, sale giochi biblioteche
e sale di lettura, saloni per convegni e
congressi; un campo da golf a 18 buche è
in località Pievaccia.
La ricettività alberghiera è più che buona.
| Pistoia 15 km., Firenze 46 km. |
| Siena 65 km., Firenze 119 km. |
Provincia di Siena. Altitudine m 605. In
Vai di Chiana, a metà strada fra Montepulciano
e Chianciano, in cima a un colle che separa
la Val di Chiana dalla Val d'Orda. Autostrada
Al Autosole, uscita casello di Valdichiana.
Stazione ferroviaria a Chiusi-Chianciano
Terme, linea Firenze-Roma. Collegamenti con
autolinee locali. Terme di Montepulciano
S.p.A., via delle Terme 42, frazione Sant'Albino,
Montepulciano, tel. +39-0578.7911, fax 0578.799149.
e-mail: ilsogno@romeguide.it
La Storia
Il trattato De Thermis di Andrea Bacci, edito
nel 1571, riporta alcuni passi sulle sorgenti
sulfuree che sgorgano a Sant'Albino di Montepulciano.
Dal Rinascimento ad oggi illustri studiosi
della materia dedicarono attenzioni a quest'acqua:
tra gli altri Leonardo da Capua, Kinker,
Santi, Baldassarri e il professor Targioni
Tozzetti, uno dei più scrupolosi osservatori
del fenomeno termale in Toscana dello scorso
secolo.
L'Acqua e le Cure
Classificate come minerali, sulfuree, salso-bromo-iodjche
e calcio magnesiache, oltre che particolarmente
ricche di anidride carbonica, le acque delle
terme di Montepulciano, grazie alle loro
caratteristiche terapeutiche, sono consigliate
per problemi respiratori, locomotori, dermatologici,
ginecologici. Particolare efficacia traggono
le affezioni dell'apparato otorinolaringoiatrico
e respiratorio quali: faringiti, riniti,
sinusiti, laringiti, tracheiti, tonsilliti
recidivanti, bronchiti. Annesso al servizio
otorinolaringoiatrico opera un centro per
la sordità rinogena, dotato di moderne attrezzature
audiologiche (audiometria tonale, vocale,
impedenziometria, potenziali evocati uditivi,
otomicroscopia) e di una sezione terapeutica
nella quale vengono praticate, da personale
medico specializzato, insufflazioni endotimpaniche
che utilizzano l'azione anticatarrale, antisettica
ed eutrofica dello zolfo presente nelle acque
termali. Sono inoltre stati elaborati programmi
specifici mirati a riconquistare il giusto
equilibrio fisico e psichico e sono disponibili
programmi innovativi per la rigenerazione
globale della forma fisica con trattamenti
specifici per il viso e per il corpo. Di
recente attivazione è il centro per la riabilitazione
vascolare, ortopedica e reumatologica, dotato
di strutture di avanguardia, secondo i più
moderni indirizzi terapeutici. Il nuovo complesso
si compone di piscine termali, percorsi vascolari,
vasche di contrasto, docce scozzesi, palestra
ortopedica e vascolare. In queste strutture
vengono svolti programmi di rieducazione
e riabilitazione per patologie di vene, arterie
e vasi linfatici, patologie ortopediche,
traumatologia generale e sportiva.
L'Attrezzatura
Presso la struttura termale e nella vicina
cittadina di Montepulciano sono a disposizione
numerose attrezzature ricreative: campi da
tennis e bocce, piscina, maneggio; e inoltre
cinema, dancing, sale di convegno e di lettura.
E il caso inoltre di sottolineare la bellezza
dei luoghi, la caratteristica struttura medioevale
e l'importanza dei monumenti che fanno di
Montepulciano una ambita meta turistica.
Fra i monumenti d'interesse artistico ricordiamo
il Palazzo Comunale, il Tempio di San Biagio,
il Palazzo Cervini, la cattedrale, la Loggia
del Mercato e la casa del poeta Angelo Poliziano
che qui nacque nel 1454. Interessanti escursioni
in località di grande interesse artistico
e culturale come Pienza, Cortona, Chiusi,
Orvieto, Arezzo e Siena. La ricettività alberghiera
è di discreto livello.
| Siena 37 km., Firenze 107 km. |
Provincia di Siena. Altitudine m 380. Al
confine con la provincia di Grosseto, al
centro della riserva naturale della Valle
del Farma. I Bagni sono a 22 chilometri da
Monticiano. Superstrada Siena-Grosseto, al
bivio di lesa imboccare la strada provinciale
per Bagni di Petriolo. Stazione ferroviaria
a Siena. Terme Salute Ambiente S.p.A., stabilimento
Bagni di Petriolo, Monticiano, tel. +39-0577.7571
04.
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La Storia
Le prime notizie di Bagni di Petriolo risalgono
al 1230. Lavori di restauro risultano attuati
nel 1273. In un volume della Storia di Siena
del 1433, Orlando Malavolti scrive che nel
1230 furono pagati quattro soldi e sei denari
a tale Ioahnnetto Bolitori che nel mese di
giugno si recò a Petriolo per accompagnare
al bagno il vescovo di Chiusi e risulta che
pochi giorni prima il Comune di Siena aveva
inviato il notaio Bonfiglio a fare l'elenco
delle persone "qui iverant ad balneam
". Alcuni storici ritengono che i Bagni
di Petriolo fossero noti ai Romani. Dall'Archivio
di Stato di Siena risulta l'esistenza di
un ordinamentum balnearum deI 1292, dove
si fa cenno che i primi fondatori dei Bagni
siano stati "que' Romani che qui stabilirono
la colonia senese". Fra gli Statuti
della Repubblica Senese compilati circa l'anno
1270 ve n'è uno che descrive il modo di eleggere
il "rettore ed il camerlingo de' Bagni
di Petriolo". Nel 1404, dopo molte incursioni
di milizie nemiche, fu iniziata una fortificazione
di Petriolo ad opera di molti "maestri
di pietra" e specialmente di Simone
e di Ginnarello. L'opera di fortificazione
fu completata nel 1419. La grande opera De
Thermis di Andrea Bacci mette in rilievo
la ricchezza di zolfo del Balneum Petrjoli
e cita il portico di Pio II e gli alloggi
costruiti nelle vicinanze per comodità dei
curandi. La storia di Bagni di Petriolo è
ricchissima di presenze di personaggi illustri
che frequentarono le acque sulfuree: fra
gli altri Jacopo Piccinino, giunto con una
scorta di centinaia di cavalieri nel 1344,
per incontrarvi il cardinale di Venezia,
nipote di Eugenio IV. Nel 1437 andò a Petriolo
Galeazzo Malatesta di Pesaro e l'anno successivo
i cardinali Giovanni Vitelleschi e Giordano
Orsoni già arcivescovo di Napoli e decano
del Sacro Collegio. Nel 1439 il marchese
di Ferrara, Niccolò III d'Este e nel 1440
il Gattamelata. Nel 1443 i marchesi Giovanni
e Francesco I di Mantova con seguito di centocinquanta
cavalieri e molte damigelle. Nel 1443 il
Concistoro ordinò al rettore dei Bagni di
offrire a Giovanni e Bernardo de' Medici
ogni comodità. Altri della Casa Medici tornarono
a Petriolo nei tre anni successivi. Nel 1470
i Gonzaga erano nuovamente a Petriolo insieme
al cardinale del Monferrato. Nel novembre
del 1478 il duca di Urbino, Federico Il di
Montefeltro, vi soggiornò per curarsi una
gamba. Il pontefice Pio IL, Enea Silvio Piccolomini,
che divenne papa nell'agosto del 1458, tornò
più volte ai Bagni per curare la sua artropatia;
durante i suoi soggiorni emanò numerose Bolle
e ricevette i messi del re di Serbia, venuti
a chiedere aiuto contro il "turco".
L'Acqua e le Cure
I Bagni di Petriolo sono alimentati da un'unica
sorgente di acqua ricchissima di zolfo e
carbonato che sgorga ad una temperatura costante
di 43 C°. Le ricorrenti analisi chimico-fisiche
(l'ultima nel 1996) hanno dato risultati
costanti nel tempo, indicando la presenza
di una quantità elevata di sostanze minerali,
tutte idonee a molteplici cure, sia attraverso
il bagno e la fangoterapia, sia attraverso
le inalazioni. A proposito delle proprietà
delle acque di Petriolo il Bacci nella sua
opera dice:"a tutti i mali, a' quali
sono di giovamento l'acque solforate, queste
nostre, convengano, dicendo apertamente,
che tali infermità sono quelle, che derivano
da freddezza e da umidità". Di poi più
minutamente dice: "risolvono i flati
delle viscere, e proibiscono i tumori; medicano
i mali di tal sorte della milza, e del fegato,
siccome ancora medicano la podagra, e la
sciatica, e l'artrite umida; in un breve
spazio di tempo portano via ogni sorta di
scabbia, e l'ulcerazioni sordide, e vecchie
risanano. La doccia parimenti crede, che
sia di grande utilità alle costituzioni fredde,
ed a' mali di tal natura, nominando la sordità,
il tinnito degli orecchi, i tremori, la paralisia,
il male comiziale, ed altri simili...".
Oggi, nel piccolo stabilimento di Petriolo,
gestito dalla Società Terme Salute Ambiente,
è possibile effettuare, in convenzione con
il Servizio Sanitario Nazionale, fanghi e
bagni per malattie artroreumatiche, particolarmente
indicati nelle varie forme di artrosi, nei
reumatismi extrarticolari, periartriti, contratture
e dolori muscolari, fibromialgia, postumi
di traumi e fratture. Si possono associare
i massaggi totali o distrettuali, la mobilizzazione
passiva, la ginnastica individuale o collettiva
all'aria aperta. L'acqua di Petriolo, per
il suo contenuto in zolfo, è indicata nella
terapia dell'acne giovanile, della seborrea,
della pitiriasi del cuoio capelluto, degli
eczemi secchi, della psoriasi, delle ipercheratosi
palmo-plantari e delle ittiosi. Per queste
patologie si possono effettuare maschere
facciali, fanghi e bagni dermatologici, pulizia
del viso. Si possono abbinare inoltre un
massaggio anticellulite, un linfodrenaggio
manuale o un massaggio rilassante del viso
e del cuoio capelluto. Nel maggio 1999 è
stato inaugurato un nuovo stabilimento, dotato
di tutte le attrezzature per l'utilizzazione
dell'acqua termale in modo personalizzato,
capace di rendere ancora più efficaci le
cure tradizionali delle Terme di Petriolo,
estendendole alla dermo-estetica e alla medicina
naturale.
L'Attrezzatura
L'ampio parcheggio di recente allestimento,
l'area attrezzata con i tavolini per picnic,
la possibilità di un bagno nel fiume o di
una bella passeggiata lungo le rive rendono
questo posto ancora più invitante per chi
apprezza il binomio "salute e ambiente".
Interessanti le escursioni nei dintorni (a
nord-est Siena e altre città d'arte, a sud
l'Amiata, a ovest le valli del grossetano).
In particolare, è da non perdere (km 7) la
stupenda abbazia di San Galgano. La ricettività
della zona, garantita anche dall'Hotel Terme
di Petriolo, è discreta.
| Siena 45 km., Firenze 125 km. |
Provincia di Siena. Altitudine m 509. Alle
sorgenti del fiume Cecina, ai confini con
la provincia Grosseto. Le terme sono a 18
chilometri da Radicondoli. Autostrada Firenze-Siena,
uscita casello di Colle di Val d'Elsa (km
20); quindi statale n. 541 fino al bivio
per Radicondoli, dove viene indicata la direzione
che porta alle Galleraie. Terme Salute Ambiente
S.p.A., stabilimento Bagni delle Galleraie,
Radicondoli, tel. +39-0577.793151.
e-mail: ilsogno@romeguide.it
La Storia
I Bagni delle Galleraie, fra la quiete di
pittoreschi boschi e pinete, a pochi chilometri
da Radicondoli, Belforte e Travale, furono
fatti costruire nell'anno 1862 dal conte
Bulgarini d'Elci. Fin dall'inizio furono
dotati di un albergo con ventisette camere,
di un reparto con quattordici bagni (per
i fanghi ed i bagni caldi contro artriti
e artrosi), di un ampio piazzale, di un immobile
con quattro grandi vasche per bagni con acqua
ferrosa a 29 C° di un corpo per il ricovero
di cavalli e carrozze e, perfino, di una
piccola chiesetta. Venivano sfruttate ben
cinque sorgenti di diverse acque, tutte preziose
e rare, citate oggi anche nel Dizionario
Medico Larousse. Nel 1891 la città di Siena
ospitò un importante congresso di idrologia
e le acque delle Galleraie ebbero gli onon
di importanti citazioni e riconoscimenti.
Più significativo per ovvi motivi appare
però il Congresso nazionale di Idrologia,
Climatologia e Terapia fisica tenuto a Napoli
nel 1912. Ebbene, anche qui illustri medici
e cImici ritennero opportuno citare le acque
delle Galleraie e decantarne le azioni terapeutiche.
Nel 1987 il vecchio albergo èstato oggetto
di un intervento di restauro conservativo.
Inoltre è stata realizzata una moderna stazione
termale adiacente all'albergo. Tutto il complesso
si trova al centro della riserva naturale
delle Carline.
L'Acqua e le Cure
Delle numerose sorgenti che compongono il
bacino idrico delle Galleraie quelle attualmente
utilizzate sono le acque del tipo sulfuree-bicarbonato~solfatocalcichema
gnesiache e ferrose-arsenicali. La loro composizione
chimica determina sulla cute e sulle mucose
un'azione calmante, lenitiva, antiflogistica
e riducente, particolarmente utile, tramite
la balneoterapia, nelle affezioni cutanee,
specialmente se accompagnate da prurito,
come eczema allergico, costituzionale, xerosi
senile, orticaria recidivante, dermatite
seborroica, ma anche psoriasi, acne, rosacea
e follicoliti recidi-vanti. In alcune di
queste patologie, su consiglio del dermatologo,
si può completare la cura con esposizione
ai raggi UVA (disponibile lettino per tutto
il corpo o lampade a mezzobusto). La mucosa
delle vie respiratorie trae benefici dall'azione
antiflogistica dell'acqua termale somministrata
tramite inalazioni caldo-umide, aerosol ed
insufflazioni endotimpaniche soprattutto
nelle seguenti affezioni: faringiti, laringo-tracheiti,
riniti, otiti catarrali croniche, ototubaritj,
bronchiti croniche, bronchiectasie, allergopatie
respiratorie e sordità rinogena. Il reparto
di fangoterapia, modernamente attrezzato,
affiancato dalla palestra e dal servizio
di fisioterapia, permette di curare efficacemente
o prevenire le malattie osteo-artro-muscolari
infiammatorie e degenerative, in particolare:
artriti, artrosi, mialgie, miositi, nevralgie,
esiti di fratture e dei traumi sportivi.
L'acqua delle Galleraie, oltre ad avere ottime
caratteristiche organolettiche (sapore molto
gradevole, assenza di forti odori), favorisce
i processi digestivi e risulta particolarmente
utile per curare: la stipsi, le dispepsie,
l'intestino irritabile con stipsi, la pirosi
gastrica e le discinesie biliari. La cura
idropinica viene erogata gratuitamente ai
pazienti che usufruiscono degli altri tipi
di cure (a pagamento o in convenzione), e
agli ospiti dell'albergo La Sorgente, previo
controllo medico da parte del sanitario dello
stabilimento. Lo stabilimento è convenzionato
per fanghi, bagni, cure inalatorie e insufflazioni
endotubariche con ASL, INPS e INAIL (è possibile
anche il soggiorno alberghiero convenzionato).
A pagamento si può usufruire del servizio
di fisioterapia (massaggi totali e parziali
terapeutici, rilassanti, anticellulite, ginnastica
passiva e attiva in palestra o all'aperto,
rieducazione motoria, ginnastica respiratoria),
del servizio dietologico che, in base ai
dati anamnestici ed antropometrici, fornisce
al paziente il programma dietetico personalizzato
da effettuare a domicilio, delle prestazioni
dermocosmetiche sotto controllo dello specialista
dermatologo (consulenza dermatologica, pulizia
del viso, maschera facciale, peeling, UVA,
massaggi estetici). E possibile inoltre avvalersi
della consulenza dell'équipe dei medici specialisti
in cardiologia (visita i- ECG), reumatologia
(visita, infiltrazioni intrarticolari, ecografia
articolare), otorinolaringoiatria (visita,
asportazione tappi di cerume) e malattie
respiratorie.
L'Attrezzatura
Le Galleraie dispongono di un albergo con
ristorante e bar. Per i più sportivi i gestori
dell'albergo organizzano passeggiate guidate
nel bosco, a piedi, a cavallo o in mountain-bike.
Chi invece ha carattere contemplativo potrà
godersi la bellissima natura del parco termale
dalla terrazza del bar, Sotto l'ombrellone,
ascoltando il cmguettio degli uccelli e lo
scorrere del vicinissimo fiume Cecina. Al
di là d'una gita d'obbligo a Siena, i dintorni
presentano numerose e interessanti attrattive
turistiche (Colle di Val d'Elsa, San Gimignano,
San Galgano). A pochi chilometri a ovest,
in provincia di Grosseto, l'insolito e affascinante
spettacolo della piana di Larderello. La
ricettività alberghiera è alquanto limitata.
| Siena 25 km., Firenze 90 km. |
Provincia di Siena. Altitudine m 334. Tra
la Val di Chiana e la Valle dell'Ombrone.
Autostrada Al Autosole, uscita caselle di
Monte San Savino per chi arriva da nord,
uscita caselle di Valdichiana per chi arriva
da sud. Raggiungibile da Siena con la statale
n. 326. Stazione ferroviaria di Rapolano
Terme, linea Siena-Chiusi. Autelinee Roma-Siena,
fermata di Rapolano Terme. L'Antica Querciolaia
Fonte Termale, Rapolano Terme, tel. +39-0577.724091,
fax +39-0577.725470. Terme San Giovanni,
tel. +39-0577.724030, fax +39-0577.724053.
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La Storia
Fra le più antiche notizie e i documenti
storici riferiti a questi bagni viene citata
una pergamena risalente all'XI secolo, conservata
nell'archivio della cattedrale di Arezzo,
mentre nell'Archivio di Stato di Siena sono
presenti varie delibere del 1300, mediante
le quali la Repubblica interveniva con opere
e provvedimenti diretti ad una migliore utilizzazione
delle acque. L'area su cui esistono gli impianti
attuali è stata sfruttata a fini termali
dall'età etrusca: a quest'epoca risale il
toponimo Arunte, che si riferisce ad una
sorgente le cui acque sgorgavano a poca distanza
da quelle che alimentano lo stabilumento
moderno. Sempre a poca distanza dalla sorgente,
il ritrovamento di una vasca rettangolare
testimonia la continuità d'uso anche in età
romana, mentre documenti riportano gli interventi
del comune di Siena a difesa della preziosa
risorsa durante l'età medievale, nei secoli
in cui il termalismo rapolanese conobbe il
suo massimo splendore. L'attuale stabilimento
dell'Antica Querciolaia fu impiantato nel
1864, quando, dopo i lavori di scavo fu ritrovata
la copiosa sorgente che ancora oggi alimenta
le terme. Le particolarità geologiche del
territorio di Rapolano hanno dato luogo alla
presenza di numerose sorgenti, le quali diedero
origine agli stabilimenti di cura; l'Antica
Querciolaia e la San Giovanni fanno capo
allo stabilimento omonimo e a un albergo
termale. Il Vinaj-Pinali nel 1916 cita anche
la sorgente dei Bagni Freddi (o di Armaiolo),
la cui temperatura è di circa 28 0C, e la
sorgente dei Bagni Temprati (o di San Giacomo)
le cui acque raggiungono i 36 C°.
L'Acqua e le Cure
Le acque delle terme di Rapolano sono sulfuree-bicarbonato-calciche.
L'alta percentuale di zolfo, insieme al calcio
e ad altri microcostituenti, garantiscono
la terapeuticità dell'acqua e ne fanno un
mezzo di cura indicato in moltissime patologie
e a tutte le età. Le acque delle Tenne San
Giovanni e dell'Antica Querciolaia sono utilizzate
per docce, bagni, inalazioni, nebulizzazioni,
aerosol (sonico, ionico, medicato), insufflazioni
endotimpaniche, docce nasali micronizzate,
ventilazione polmonare, fanghi sulfurei,
massaggi, idromassaggi. Le indicazioni terapeutiche
sono numerose, con cicli di cure della durata
di 10-15 giorni, e riguardano: disturbi dell'apparato
cardio-circolatorio e vascolare; malattie
artroreumatiche e infiammatorie (artrosi,
artrite, reumatismo, sciatalgia, lombalgia,
nevralgia, fibromialgia, postumi di fratture);
malattie dell'apparato uditivo, in particolare
dell'orecchio medio (otite catarrale cronica,
otite sieromucosa del bambino, otite recidivante);
malattie dell'apparato respiratorio (rinite
cronica e allergica, sinusite, faringite,
tracheite, bronchite cronica e asmatica);
affezioni dermatologiche (eritemi, psoriasi,
eczemi cronici, acne). Gli stabilimenti termali
sono convenzionati con il Servizio Sanitario
Nazionale. I fanghi sulfurei integrati con
una linea cosmetica esclusiva, vengono utilizzati
anche per cure estetiche nel Beauty Club
delle Terme San Giovanni, con programmi settimanali
per uomo e donna (antistress, anticellulite,
anti-age, viso, neo-mamma). Presso l'Antica
Querciolaia sono stati recentemente inaugurati
due piscine ad acqua sulfurea e un moderno
centro benessere, nel quale vengono praticati,
secondo programmi diversificati che durano
da due a quindici giorni, trattamenti che
sfruttano, in combinazione con le acque e
i fanghi, le proprietà delle piante officinali.
Le terme dell'Antica Querciolaia sono aperte
tutto l'anno, l'Hotel Terme San Giovanni
da aprile a novembre.
L'Attrezzatura
Le cure sono praticabili presso le terme
dell'Antica Querciolaia oppure alloggiando
all'Hotel Terme San Giovanni. Gli stabilimenti
sono dotati di piscine termali (temperatura
costante 35 C°), inserite in ampi spazi destinati
a solarium e al verde. Il mantenimento della
temperatura dell'acqua è assicurato dal suo
considerevole ricambio (1800 litri al minuto)
e avviene tramite potenti getti che offrono
la possibilità di praticare un benefico idromassaggio
naturale.
La zona, ricca di tesori artistici e architettonici,
invita a escursioni e visite nel cuore della
Toscana meridionale e in Umbria: oltre a
Siena, i luoghi raggiungibili in meno di
un'ora di automobile sono Arezzo, Cortona,
Montalcino, Pienza; poco più distante è il
Lago Trasimeno. Nelle immediate vicinanze
sono visitabili la famosa abbazia di Monte
Uliveto Maggiore ad Asciano e l'antico centro
feudale di Serre, abbellito, al pari di Rapolano,
da costruzioni romaniche e gotiche. In primavera
e al termine dell'estate la località è rallegrata
dalla festa in onore di Santa Caterina da
Siena (a Serre di Rapolano), che pare fosse
assidua frequentatrice delle terme. La riccttività
alberghiera, oltre all'albergo termale, è
garantita dalle strutture dei comuni limitrofi.
| Massa 4 km., Firenze 115 km. |
Comune di Massa, provincia di Massa e Carrara.
Altitudine m 350. Sulle propaggini tirreniche
delle Alpi Apuane, quasi a ridosso della
Versilia, all'imbocco della valle del fiume
Frigido con la pianura. Le terme sono a 4
chilometri da Massa. Autostrada Al2 Genova-Livorno,
uscita casello di Massa Centro. Stazione
ferroviana a Massa Centro, linea Ventimiglia-Roma.
Aeroporto internazionale Galileo Galilei
di Pisa; aeroporto turistico di Massa Cinquale.
Terme e Sorgenti San Carlo S.p.A., via dei
Colli, San Carlo Terme, Massa, tel. +39-0585.42171,
fax +39-0585.47704. Azienda di Promozione
Turistica di Massa, frazione Marina di Massa,
tel. +39-0585.240046.
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La Storia, l'Acqua e le Cure
Si narra che l'acqua di San Carlo fosse conosciuta
fin dai tempi dei Romani. Deve il suo nome
a San Carlo Borromeo, Vescovo di Milano.
Egli, sofferente di calcoli renali, trovandosi
di passaggio a Massa, bevve l'acqua delle
sue terme traendone ottimi benefici e riuscendo
così a riprendere agevolmente il suo viaggio.
L'acqua, classificata come oligominerale,
sgorga dalla sorgente a una temperatura di
12,8 C°. Date le sue caratteristiche chimico-fisiche
(residuo fisso 56 mg/l, ph 5,72, durezza
totale = 1,7), è particolarmente indicata
per la cura delle malattie dell'apparato
urinario (calcolosi delle vie urinarie, renella,
cistiti), ed è utilizzata nelle affezioni
dismetaboliche (diatesi urica, iperuricemia,
iperglicemia) e nelle affezioni da alterata
funzionalità digestiva. Per la notevole dotazione
di ossigeno e per la scarsissima mineralizzazione
ha particolare efficacia nei disturbi della
senescenza (rallentamento del ricambio, insufficienza
metabolica), nei problemi della gravidanza,
in campo pediatrico, negli stati febbrili,
nelle convalescenze, negli stati post-operatori.
Per la sua composizione è indicata nelle
diete povere di sodio (ipertensione arteriosa
e cardiopatica). Le terme sono convenzionate
con il Servizio Sanitario Nazionale per la
calcolosi delle vie urinarie e per i disturbi
dispeptici dell'apparato gastroenterico e
biliare. Il periodo di apertura va da maggio
a ottobre.
L'Attrezzatura
Lo stabilimento termale è stato completamente
ristrutturato nel 1992, ma è attivo e conosciuto
fin dagli anni Trenta. A disposizione dei
villeggianti campo da bocce e salone congressi.
La posizione geografica delle terme permette
di raggiungere, facilmente e in breve tempo,
le più importanti città d'arte toscane come
Firenze, Pisa, Lucca, o le suggestive bellezze
delle Cinque Terre, a mezz'ora di macchina.
Da visitare, negli immediati dintorni, Massa,
con il palazzo Cybo-Malaspina e la Cattedrale,
Marina di Massa, Viareggio, Carrara e le
cave del suo grande bacino marmifero. La
ricettività alberghiera della zona è più
che buona.
| Siena 85 km., Firenze 155 km. |
Provincia di Siena. Altitudine m 582. Sulle
pendici meridionali del Monte Cetona (m 1148).
Autostrada Al Autosole, uscita caselli di
Fabro o di Chiusi-Chianciano Terme. Strada
statale n. 2 Cassia, Siena-Viterbo-Roma,
diramazione di Ponte a Rigo (km 14,5). Stazione
ferroviaria a Chiusi (km 24) o a Città della
Pieve (km 13), linea Firenze-Roma. Terme
San Casciano dei Bagni, San Casciano dei
Bagni, tel. +39-0578.58023, internet: www.termedisancascianobagni.it.
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La Storia
Orazio e Tibullo ricordano nei tori versi
le Fonti di San Casciano, e dopo di loro
Gentile da Fabriano, Michele Savonarola,
Ugolino da Montefeltro e altri scrissero
in termini entusiastici sulle loro virtù
curative. Sembra anzi che Orazio abbia, grazie
ad esse, definitivamente debellato una grave
forma di oftalmia che i maligni riportano
essergli stata trasmessa dalla sua dolce
Lalage, tanto cantata. Si sostiene pure che
Augusto, guarito anch'egli da un'oftalmia,
avesse premiato il suo medico dandogli l'anello
d'oro che è stato prerogativa e segno di
riconoscimento dei medici sino alla fine
del Medioevo. È certo che le terme di San
Casciano, i Balnea Clusinis dell'epoca romana
(così chiamati perché vicini a Chiusi, famoso
centro etrusco), sopravvissero anche nel
Medioevo, e anzi il geografo Reclus, nella
sua Geografia Universale, ne parla come se
fossero le uniche esistenti intorno all'anno
Mille in tutta la Toscana. Divennero nel
1500 termine di paragone per le altre acque,
come testimonia il medico Antonio Majnero,
che nel parlare delle acque di Chianciano
fa esplicito riferimento alla più famosa
delle acque di San Casciano, la Ficoncella
(detta anche "Fegatella":
Haec pota non secus quae Ficoncella propre
est "). Nel secolo successivo vennero
ampliati i bagni, e in seguito vennero scoperte
nuove sorgenti, che accrebbero il bacino
idrologico e con esso la fama e il successo
delle terme, oggi conosciute anche all'estero.
Le sorgenti di San Casciano sono oggi 42,
e raggiungono una portata giornaliera di
circa 5.800.000 litri.
L'Acqua e le Cure
Le acque minerali utilizzate alle terme di
San Casciano sono dette Doccia della Testa,
Docce Nuove di Sant'Antonio, Santa Maria
I, Santa Maria II, San Lucor, San Giorgio,
San Giovanni, Ficoncella, Bagni di Apollo
e Grotta. Sono acque di tipo fluorato-solfato-calcico-magnesiache
e debolmente sulfuree, termali (la loro temperatura
oscilla fra i 27 e i 43 C°) e radioattive.
Sono indicate nella cura delle affezioni
dell'apparato respiratorio (come laringiti,
faringiti, riniti), circolatorio e genitale
femminile, delle sindromi nervose e delle
artriti reumatiche e reumatoidi. L'acqua
di Santa Lucia, famosa da tempo per la cura
delle malattie degli occhi, è utilizzata
efficacemente anche contro i disturbi diabetici,
le intossicazioni di origine alimentare e
l'obesità. Le cure praticate alle terme consistono
in bagni in vasca e nella nuova piscina termale,
fanghi, inalazioni, aerosol, massaggi, cure
estetiche, bibita. Lo stabilimento (detto
'Bagno del Portico" da quando il granduca
di Toscana Ferdinando I nel 1607 fece costruire
un grandioso porticato di travertino per
la mescita dell'acqua Ficoncella, che sgorga
all'interno del salone principale) è stato
completamente rinnovato, nel rispetto dell'incantevole
paesaggio e della sua storica struttura.
Sono stati creati reparti modernamente attrezzati
e organizzati per trattamenti di salute,
bellezza e benessere. La nuova struttura
comprende tre aree primarie: piscina termale
e reparti termali, centro benessere ed hotel
termale. A disposizione piscina ad acqua
calda termale (attrezzata con cascate, percorsi
in controcorrente, idromassaggi subacquei),
grande solarium naturale, studi di consulenza
medica specialistica, bar e parco termale.
Vengono praticati fanghi, bagni termali,
massoterapia e cure inalatorie (inalazioni,
aerosol). Nel 1998 è stato inaugurato il
centro termale Fonteverde, specializzato
nei trattamenti estetici e per il benessere
e la cura del corpo: tra le proposte la settimana
di remiseen-forme. Il periodo di apertura
va al momento da marzo a novembre, ma si
prevede, per l'immediato futuro, di tenere
aperto il centro anche nei mesi invernali.
L'Attrezzatura
La località, che sorge in una verde vallata
di vigneti ed uliveti al confine fra Toscana,
Umbria e Lazio, è ricca di testimonianze
storiche ed archeologiche (il Castello, citato
in un documento dell'anno Mille, la Collegiata
Romanica, e inoltre i resti delle terme romane
Fontes Clausinae con cimeli di epoca Etrusca).
Da visitare Chiusi (nel cui Museo Etrusco
sono conservati oggetti rinvenuti presso
le terme di San Casciano), Cetona con il
suo curatissimo centro storico, l'interessante
museo e le Grotte di Belverde, e poi Sarteano,
Città di Pieve, Orvieto, Acquapendente. Da
non perdere, anche una gita al Monte Amiata.
Per il tempo libero si può scegliere tra
escursioni guidate a cavallo - i maneggi
non mancano - nuotate in piscina, escursioni
enogastronomiche, trekking ed altri sport
all'aria aperta. Per gli appassionati della
musica e del teatro, a Sarteano, Città di
Pieve, Cetona, Montepulciano si tengono,
soprattutto in periodo estivo, spettacoli
di prosa, folcloristici, concerti di musica
classica e lirica. La ricettività alberghiera
della zona è piuttosto limitata.
| Pisa 7 km., Firenze 88 km. |
Provincia di Pisa. Altitudine m 10. Nella
vallata del Serchio, lungo la statale n.
12 che da Pisa conduce a Lucca. Autostrade
A12 Genova-Livorno, uscita casello di Pisa
Nord (km 13), e All Firenze-Pisa, uscita
casello di Lucca (km 9). Stazione ferroviaria
di San Giuliano Terme, linea Pisa-Lucca.
Servizi di pullman con i maggiori centri
dell'entroterra (Lucca, Montecatini, Abetone,
Firenze) e della costa tirrenica (Livorno,
Viareggio, Marina di Pisa). Terme di San
Giuliano s.r.l., stabilimento alberghiero-termale
Barduzzi, largo Shelley 18, San Giuliano
Terme, tel. +39-050.81 8047, fax +39-050.81
7053,
e-mail: ilsogno@romeguide.it
La Storia
Fino a non molto tempo fa note con il nome
di Bagni di Pisa, le terme di San Giuliano
hanno origini antiche e fanno parte dell'enorme
patrimonio storico degli Etruschi e dei Romani,
anche se questi ultimi, stando a quanto afferma
Plinio, non ne stimavano particolarmente
le qualità terapeutiche. Durante il lungo
periodo delle invasioni barbariche furono
abbandonate all'usura del tempo, soltanto
nella seconda metà del XIV secolo Gambacorta,
signore di Pisa, le fece risistemare. I fiorentini
le "ridussero ancor meglio" - dice
lo Schivardi - inserendo i Bagni in una guida
curata da un luminare del tempo, Girolamo
Mercuriale. Lo stesso Schivardi riteneva
che il soggiorno a San Giuliano Terme fosse
particolarmente fruttuoso "per chi si
sottoponeva a bagni e docce vaginali e ascendenti,
utili nelle malattie dell'utero con ingorgo
del collo e del corpo, principalmente in
quelle che producono nelle donne una irritabilità
nervosa insopportabile". Ma la sistemazione
definitiva del complesso termale si deve
ai Lorena, successori dei Medici, che fecero
ricostruire totalmente l'attrezzatura, abbellendo
e arricchendo lo stabilimento nel 1750. L'acqua
sgorga ai piedi di quello storico monte a
causa del quale, come afferma Dante, "I
Pisan veder Lucca non ponno".
L'Acqua e le Cure
L'acqua è di tipo solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa.
Oggi come un tempo le sorgenti vengono riunite
in due gruppi principali, entrambi con caratteristiche
fisico-chimiche analoghe, differenti soltanto
nella temperatura che varia dai 38 0C dei
Bagni di Ponente ai 40,5 C° dei Bagni di
Levante. Le cure erogate ai Bagni di Levante
sono:
fangoterapia, balneoterapia, massoterapia,
mentre ai Bagni di Ponente (detti del Pozzetto)
vengono effettuati tutti i trattamenti di
tipo inalatono (aerosol, getto diretto, polverizzazioni),
ventilazione polmonare, riabilitazione respiratoria
e motoria, idromassaggi, terapia fisica,
nonché i trattamenti mirati del modernissimo
centro benessere, per consentire il raggiungimento
di un sano equilibrio psico-fisico. Le acque
del Pozzetto sono particolarmente indicate
nelle malattie reumatiche, in quelle epatobiliari,
nelle nevriti, nelle affezioni cutanee, nei
disturbi del ricambio, nonché nelle affezioni
dell'apparato respiratorio. Lo stabilimento
termale è aperto tutto l'anno.
L'Attrezzatura
A San Giuliano vi è la possibilità di immergersi
totalmente nella natura, con rilassanti passeggiate
lungo i sentieri del Parco degli Ulivi che
circonda lo stabilimento, occasione per ammirare
il bel paesaggio toscano e il patrimonio
artistico-culturale della zona. Le terme
organizzano inoltre per i clienti escursioni
settimanali nello splendido parco presidenziale
di San Rossore. Per chi desidera trascorrere
il tempo libero in un clima più festaiolo
e mondano, c'è il mare della Versilia, raggiungibile
in circa mezz'ora.
La ricettività alberghiera della zona è più
che sufficiente.
| Grosseto 57 km., Firenze 200 km. |
Comune di Manciano, provincia di Grosseto.
Altitudine m 294. A 12 chilometri da Mandano,
nella Maremma toscana, alla confluenza del
torrente Stellata con l'Albegna, 53 chilometri
a ovest del Lago di Bolsena. Autostrada Al
Autosole, uscita casello di Orvieto (km 85);
strada statale n. 74 Orbetello-Orvieto, diramazione
di Manciano (km 12,3). Stazione ferroviaria
ad Albinia (km 32), linea Roma-Genova. Collegamenti
con pullman dalla stazione ferroviaria alle
terme. Servizi di pullman da Grosseto e dai
maggiori centri della Toscana. Terme di Saturnia
s.r.l., via della Follonata, frazione Saturnia,
Mandano, tel. +39-0564.601061, fax +39-0564.601266.
Pro Loco di Saturnia, piazza Vittorio Veneto
8, tel. +39-0564.601 280.
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La Storia
Le acque di Saturnia furono scoperte in epoca
preistorica e utilizzate dagli Etruschi che,
grati agli dei, decretarono luoghi sacri
la valle e il cratere vulcanico da cui sgorgano.
Narra la leggenda che il dio Saturno, per
punire gli uomini che pensavano solo alla
guerra, scagliò un giorno un fulmine sulla
terra, facendo zampillare dal cratere di
un vulcano un'acqua sulfurea e tiepida che
tutto avvolse. Da quel grembo accogliente
gli uomini rinacquero più saggi e più felici.
Tutto questo, racconta ancora l'antica leggenda,
accadeva nel cuore della Maremma toscana,
dove quell'acqua zampilla ancora. Le acque
termali di Saturnia furono apprezzate anche
dai Romani, i quali, come testimoniano vari
reperti archeologici, spesso vi sostavano
per bagnarsi mentre percorrevano la Via Clodia.
L'Acqua e le Cure
Oggi le acque di Saturnia vengono utilizzate
in un moderno stabilimento termale situato
sul bordo del cratere, da cui sgorgano ogni
giorno più di 50 milioni di litri di acqua
minerale sulfureo-solfato-alcalina, a una
temperatura di 37,5 C° (l'acqua è così calda
che è possibile bagnarsi e nuotare nel cratere
anche nell'inverno più freddo). L'acqua è
ricca di anidride carbonica e di idrogeno
solforato, ha una forte azione antinfiammatoria,
cicatrizzante, antibatterica e sedativa,
ed è indicata per la cura di malattie dermatologiche,
odontostomatologiche ed epatiche; per affezioni
provocate da allergie e da intossicazioni
e a carico degli apparati digerente, respiratorio,
genitale femminile, muscolare e scheletrico;
per malattie del ricambio, per riniti, sordità
rinogena e obesità. Lo stabilimento termale
pratica cure idropiniche, bagni, fanghi,
malazioni, nebulizzazioni, aerosol, massaggi
semplici e subacquei, trattamenti fisiochinesiterapici,
servizio di dietologia e cure estetiche.
Le cure sono effettuabili tutto l'anno.
L'Attrezzatura
Lo stabilimento-hotel Terme di Saturnia è
dotato di piscine di acqua termale e offre
ai suoi ospiti la possibilità di praticare
fitness e sport nel verde della natura circostante:
oltre al tennis, all'equitazione, alle bocce,
alle escursioni a cavallo o in mountain-bike
e al golf, a Saturnia si possono sperimentare
tutti i tipi di ginnastica: dal body building,
alla boxe aerobica, allo stretching &
tone, al sit & be fit, alla ginnastica
in acqua. Satumia, la più antica "città"
della civiltà italica, è situata su una grande
collina che domina il cratere delle acque,
in una verde conca nel cuore dell'antica
Etruria. Le sue origini vengono fatte risalire
all'età del ferro: divenne poi l"'Aurinia"
degli Etruschi, che costruirono attorno ad
essa la ciclopica muraglia a blocchi poligonali.
Sulle mura vennero in seguito inserite costruzioni
dell'età romana e del Medioevo, di cui restano
alcune rovine interessanti da visitare. Anche
altri centri nei dintorni conservano importanti
resti dell'epoca etrusca, romana e medievale:
fra questi Manciano, Montemerano, Tuscania,
Massa Marittima, Vulci, Tarquinia, Vetulonia,
Orvieto. Interessanti sono anche le escursioni
al Monte Amiata e all'Argentario.
| Pisa 13 km., Firenze 66 km. |
Comune di Vicopisano, provincia di Pisa.
Altitudine m 8. A 8 chilometri da Vicopisano,
tra le propaggini meridionali del Monte Pisano
e la valle ove scorre l'Arno. Raggiungibile
da Pisa, uscendo dalla città in direzione
di Firenze, passando per Ghezzano, Mezzana
e Caprona, oppure percorrendo la Tosco-Romagnola
per Cascina. Stazione ferroviaria a Cascina
(km 6), linea Pisa-Empoli-Firenze. Parco
Termale Uliveto, via Provinciale Vicarese
120, Uliveto Terme, tel. +39-050.788686,
fax +39-050.788194.
e-mail: ilsogno@romeguide.it
La Storia, l'Acqua, le Cure e l'Attrezzatura
"Di queste acque chiamate Oliveto parlano
gli Statuti pisani del 970" affermano
Vinaj e Pinali nel loro volume sugli stabilimenti
idropinici in Italia, a conferma del fatto
che la storia termale della località ha origini
antiche. Poco o nulla si sa invece sulle
vicende che la caratterizzarono fino all'Ottocento,
quando le prime analisi provarono scientificamente
che dalle sorgenti sgorgava acqua minerale
bicarbonato-alcalino-terrosa, di identica
composizione chimica, ma di temperature differenti:
una venne considerata termale (34 C°), l'altra
fredda (22-25 C°). Da alcuni scritti dell'epoca,
quando il Monte Pisano era oggetto di numerosi
studi geologici, l'acqua di Uliveto che scaturisce
in superficie non sarebbe altro che quella
meteorica filtrata e arricchita da falde
calcaree di centinaia di metri di profondità:
un filtro praticamente ineguagliabile, che
rende l'acqua assai adatta per la terapia
idropinica, l'unica attualmente praticata.
Agli inizi del nostro secolo era possibile
sottoporsi alle cure (che allora comprendevano
anche la balneoterapia con acqua calda) in
due stabilimenti termali completamente attrezzati
per guarire malattie del fegato e delle vie
biliari, disturbi renali e gastrici, nonché
disfunzioni legate al ricambio. Ai giorni
nostri come s'è detto -la balneoterapia non
viene più praticata, ma sussiste ed è assai
sviluppata l'attività di imbottigliamento,
già bene avviata agli inizi del '900, quando
"il comparto destinato all'imbottigliamento
e al confezionamento dell'acqua riservata
all'esportazione" era "dotato di
tutti i mezzi più razionali e recenti".
La terapia idropinica è praticabile dal l°
giugno al 30 settembre, nel nuovo stabilimento
che ha sostituito il precedente, distrutto
durante l'ultima guerra.
Per il tempo libero, sono a disposizione
degli ospiti del Parco Termale di Uliveto
un bar, la piscina e due campi da tennis
dove si possono seguire corsi con istruttori.
La sera vengono organizzati concerti, spettacoli,
eventi culturali e artistici. L'estrema vicinanza
a luoghi di grande interesse storico-artistico
come Pisa, Lucca, San Gimignano, offre la
possibilità di gite indimenticabili.
La ricettività alberghiera in loco è scarsa,
ma è possibile praticare la cura soggiornando
nei centri vicini (Cascina, Vicopisano, Calcinaia).
Per informazioni:
Cooperativa "Il Sogno"
Viale Regina Margherita, 192 - 00198 ROMA
Tel. +39/6/85301758 - Fax +39/6/85301756
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